IL POTERE DELL' INTUITO PER DECIDERE AL MEGLIO

www.pexels.com anete lusina
L'intuito ha un grande potere sulle nostre decisioni, ma in genere non siamo abituati a notare la sua forza e il modo in cui funziona, né ad allenarlo per metterlo al nostro servizio.
Laree Kiely studia l'intuito e l'istinto da anni e ci invita ad una riflessione.
Pensate ad una vostra decisione, che non si è rivelata poi cosi buona: l'acquisto di un bene più o meno importante, la scelta di mandare avanti un progetto o di stoppare un’attività. Cosa l'ha resa una cattiva decisione? Non avevate abbastanza informazioni? Avete dato retta al vostro istinto e non avreste dovuto ? Non avete dato retta al vostro istinto e invece avreste dovuto ? Non avete cercato altre alternative? Qualcuno vi ha convinto e non avreste dovuto dargli retta? Stavate cercando di creare armonia nel gruppo e non vi siete opposti anche se avevate dei dubbi? Mettete a fuoco tutte le possibili ragioni che hanno portato a quella decisione non ottimale.E trovate lo schema che ha portato a quella scelta.
Uno dei pericoli maggiori nel decidere è quello di prendere decisioni solo da un punto di vista.Quindi, anche se stai per prendere la tua decisione dando fiducia il tuo istinto, la cosa migliore che puoi fare è dare al tuo istinto una sorta di logica, perché la maggior parte delle decisioni hanno bisogno di essere prese attraverso punti di osservazione o criteri specifici e differenti. Possiamo guardare una decisione attraverso il criterio dell'informazione, o il criterio del prezzo, o il criterio del tempo, o il criterio dei sentimenti, o quello delle relazioni, o quello dell'etica ....queste categorie possono cambiare a seconda del tipo di decisione, ma ciò che occorre fare e' sedersi e pensare attraverso diversi punti di osservazione, diversi criteri.
Molti studi condotti sulle persone che dicono di decidere abitualmente d'istinto è che, essendo dei multi-tasker, credono di pensare alle loro scelte attraverso più criteri simultaneamente, mentre in realtà non lo fanno.
Il concetto stesso di prendere decisioni con un approccio multitasking è una scelta sbagliata, perché possiamo facilmente dimenticare uno o più criteri importanti.E' necessario farsi domande in modo sistematico su tutti i possibili criteri, da soli o in gruppo:
  • dal punto di vista delle informazioni che tipo di informazioni ci servono? Quali sono disponibili?
  • dal punto di vista del prezzo, come possiamo confrontare queste scelte?
  • dal punto di vista delle relazioni quali sono gli impatti ?
  • dal punto di vista dell'etica qual è la coerenza ?

L’importante è porsi queste domande separatamente l'una dall'altra, dedicando a ciascuna il suo tempo.
La Kiely ci propone uno schema che riassume i 4 driver chiave delle nostre decisioni d'istinto: ognuno di noi si colloca preferibilmente dentro una di queste quattro categorie. Per individuare la nostra, dobbiamo chiederci qual è il valore che ci guida in maniera più forte, quando decidiamo.
  • Siamo persone per cui è più importante realizzare delle cose (accomplishments), oppure pensare, progettare, aprire delle opportunità (opportunities)?
  • Siamo persone per cui è più importante perseguire uno scopo più alto (meaning) o fare tante cose essendo sempre attivi (activities) ?

Se pensate a voi stessi con sguardo obiettivo e apprezzativo, troverete in modo naturale e spontaneo il vostro quadrante, troverete dove si dirige la forza del vostro istinto quando prendete una decisione
Se preferite le attività e le opportunità prendete decisioni sulla base di un senso di scelta tra diverse opzioni: decidete bene quando avete più scelte, e scegliete l'opzione che vi lascia più libertà.Non vi piace che altri scelgano per voi e non vi piace essere forzati in una decisione. Quello è il vostro tipo di istinto.
Se invece amate imparare e sentirvi migliori degli altri o sempre un passo avanti, prendete decisioni sulla base del desiderio di arricchire o di dimostrare la vostra competenza : quello è il vostro criterio.
Se per voi è molto importante il senso di quello che fate, il purpose, allora le vostre decisioni sono prese sulla base del "significato". Siete persone che tendono anche a fare scelte più spirituali e che si preoccupano più della media degli effetti secondari o delle conseguenze di lungo termine. Non c'è niente di sbagliato in questo, ma è necessario riconoscere che non tutte le decisioni cadono necessariamente in questo quadrante.
Infine le persone a cui importa di più della realizzazione di un gran numero di attività, prendono decisioni sulla base di un senso di progresso, del fare, dell'avanzare, del non stare fermi. Ancora una volta: non c'è niente di sbagliato neanche in questo, semplicemente questo è il loro istinto, ed è necessario che se ne rendano conto, per analizzarlo e metterlo in discussione.
Se pensate a tutti e quattro i quadranti come un modo per prendere decisioni utili e quindi positive, allora siete in grado di dare retta al vostro istinto e contemporaneamente osservare anche altri punti di osservazione, che al vostro istinto vengono meno naturali. E se li osserverete tutti e quattro, la probabilità di prendere decisioni più saggie aumentera' significativamente.

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