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Le aziende di successo sono fatte da grandi team.
E anche una squadra piena di giocatori eccellenti non avrà successo se quegli individui non hanno la capacità di lavorare bene insieme.
Google ha condotto un lungo studio al suo interno, per individuare i fattori che concretamente producono team più efficaci.
Il nome dello studio era Google Aristotle Study, in omaggio al famoso filosofo a cui si deve la frase “Il tutto è più grande della somma delle sue parti”.
Per definire con esattezza la parola” efficacia”, sono stati individuati dei criteri sia qualitativi sia quantitativi.
Lo studio ha analizzato decine di Team e intervistato centinaia di Executive, Manager e Team member.
I ricercatori hanno valutato l’efficacia dei Team da 4 diverse prospettive:
1 la valutazione degli executive
2 la valutazione dei team leader
3 la valutazione dei team member
4 le performance rispetto a kpi di budget
Hanno scoperto che la singola cosa più importante per determinare l’efficacia di un team è la FIDUCIA.
E il fattore che impatta di più sulla fiducia, è la sicurezza psicologica.
La sicurezza psicologica attiene alla percezione individuale della possibilità di rischiare, e dell’impatto che quei rischi produrranno sul singolo e sugli altri.
Google la descrive in questo modo:
” In un team con elevato livello di sicurezza psicologica le persone si sentono al sicuro nel prendere rischi. Sono sicure che nessuno all’interno del team adotterà comportamenti imbarazzanti o punitivi per il semplice fatto di avere commesso un errore, fatto una domanda scomoda o una proposta strana. “
Pensando a certe realtà, non solo in ambito lavorativo o aziendale, questa libertà di parlare non è affatto scontata, e va protetta, alimentata e nutrita con azioni concrete e quotidiane.
Ecco i comportamenti chiave a cui rimanere fedeli nel tempo, secondo il Google Aristotle Study.
Ascolta!
Per costruire fiducia, devi rispettare quello che gli altri pensano e provano. Ecco perché, come prima cosa, serve ascoltare. Quando ti alleni in modo regolare ad ascoltare gli altri, ti metti in contatto con la loro realtà, conosci il loro mondo e dimostri di dare valore alla loro esperienza. Ascoltare attivamente significa anche fare domande, allo scopo di capire meglio e aiutare a fare chiarezza. Per far ciò, dobbiamo mettere un freno alla nostra urgenza di giudicare, dire la nostra, dare un consiglio.
L’ascolto attento ci aiuta ad identificare le forze, le debolezze e gli approcci di comunicazione di tutti i membri del nostro team.
Mostra empatia
Oltre alla capacità di ascolto delle parole e del loro significato, c’è la capacità di comprensione dello stato d’animo e della prospettiva dell’altro. Questa è l’empatia.
Non significa essere coinvolti nella stessa emozione, né essere d’accordo. Si tratta di far sapere all’altro che lo vediamo, che quello che prova e che pensa ci arriva e lo riconosciamo e lo vogliamo capire meglio.
Sii autentico
L’autenticità crea fiducia. Siamo inclini ad avvicinarci alle persone autentiche, anche se non sono perfette. Quello che ci fa venire voglia di lavorare con loro è, oltre alla competenza, la loro accessibilità e vulnerabilità, la loro capacità di mostrare le imperfezioni e le cose che non sanno fare.
Perché è così per tutti, e non c’è niente da nascondere.
Sii un esempio
Non le parole, ma le azioni costruiscono la fiducia.
Per questo è fondamentale dire quello che si pensa e fare quello che si dice.
Possiamo fare dei discorsi bellissimi sul rispetto, ma nel momento in cui compiamo anche solo un’azione che viola quel principio, rischiamo di perdere la fiducia altrui per sempre.
Aiuta!
Una delle maniere più veloci per conquistare la fiducia di qualcuno è aiutarlo, anche senza aspettare una richiesta esplicita.
Se pensi al capo che ricordi con più affetto e considerazione, di sicuro non ti vengono in mente le sue lauree o il suo curriculum, ma le volte in cui ha avuto voglia di trovare il tempo nella sua agenda incasinata per aiutarti a ragionare su qualcosa, per darti un consiglio, per affiancarti nel lavoro.
“Disagree and Commit”
Anche il CEO di Amazon Jeff Bezos usa questa espressione.
Quando pensi che il tuo team stia andando nella direzione sbagliata, devi dirlo, in modo sincero, dichiarando che lo fai per il bene del team e del lavoro che stiamo facendo insieme.
Ovviamente, prima devi avere delle argomentazioni chiare, e avere pesato le tue preoccupazioni. Ma se decidi di esprimere disaccordo, devi essere convinto e committed al fare il bene.
Sii Umile!
Essere umile non significa non dire quello che pensi, o non difendere un principio per te importante.
Essere umile significa riconoscere che non sai tutto e che hai voglia di imparare dagli altri.
Significa anche dire quelle due paroline così importanti, è così difficili a volte: “Mi dispiace”
Sii Trasparente
Non c’è niente di peggio della sensazione di avere un capo a cui non importa niente di tenerti aggiornato o, ancora peggio, che vuole mantenere dei segreti.
Assicurati che la tua visione, le tue intenzioni e i tuoi metodi siano chiari per tutti.
E assicurati che tutti abbiano sempre accesso alle informazioni necessarie per fare bene il loro lavoro.
Celebra in modo sincero e specifico
Quando ringrazi o dai un feedback apprezzativo, soddisfi un bisogno umano primario.
Quando le persone vedono riconosciuti i loro sforzi, sono naturalmente motivate a fare di più.
Ma l’apprezzamento che dai deve essere sincero e specifico, arricchito dalla motivazione per cui quel certo comportamento è importante per te, dall’impatto positivo che ha prodotto.
Dobbiamo sempre ricordarci che ognuno di noi ha bisogno di essere visto, riconosciuto e apprezzato. E più ci alleniamo a individuare e valorizzare le qualità delle persone, più consentiamo loro di dare il meglio di sé, per il bene del team e del risultato.