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I gesti per ottenere l’ascolto degli altri

foto di 2 mani che offrono un fiore
foto unsplash

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I grandi oratori usano le mani, consapevolmente e genuinamente, per coinvolgere le persone: non si tratta di ricordare a memoria dei movimenti, né di agitare i palmi continuamente, ma di convogliare l’emozione che vogliamo far provare a chi ci ascolta. Perchè solo l’emozione (e-motere) muoverà chi abbiamo davanti.

Come ti presenti dice molto di te, e grande importanza hanno i gesti che fai con le mani, specialmente davanti ad un grande pubblico.

Lewis Howes, atleta, autore e keynote speaker, approfondisce questo tema in un mash-up di podcast che potete trovare QUI.
Da uno studio sui presentatori dei TED Talks più virali emerge che costoro hanno usato in media 465 gesti durante i loro discorsi: quasi il doppio dei 272 che mediamente utilizza chi parla in pubblico.
C’è anche un’ infografica di Pound Place che riassume i gesti più utili e l’effetto che secondo le ricerche generano negli altri, e qui di seguito ti riassumo in modo breve e spero chiaro i più frequenti.

Farsi ascoltare passa anche per l’utilizzo delle mani, nel momento giusto, nel modo giusto.
Per esempio, se stai parlando di un tema che richiede competenza e sicurezza, le mani aperte davanti a te con i palmi rivolti in basso rassicureranno la tua audience.
Al contrario, se vuoi far sentire a chi hai di fronte la tua onestà e trasparenza, prova ad aprire le mani meno delle spalle, aprendoti al tuo interlocutore, oppure metti una mano sul cuore.

Sono gesti che vengono spontanei quando proviamo una certa emozione, ed è proprio osservando chi è efficace che sono stati distillati attraverso diversi studi, di cui trovi i link di seguito: quando proviamo un’emozione, quella si trasferisce al corpo, e da lì al pubblico.

Ti auguro fin d’ora buona pratica, ma ancora prima, buona consapevolezza ed autenticità.
Non si tratta infatti solo di fare dei movimenti, perchè, senza uno stato mentale ed emotivo coerente, saranno solo mani agitate nell’aria e azioni meccaniche e scimmiottate.

SONO SICURO DI QUESTO
mani aperte come le spalle, palmi verso il basso.
Perché funziona:
l’antropologo David Givens scoprì che questo gesto trasmette assertività, sia negli umani sia negli animali. E’ una classica “power pose” che comunica solidità e forza.

HO FIDUCIA IN ME STESSO
mani aperte di poco, palmi verso il basso.
Perché funziona:
mostra saggezza e capacità di processare informazioni e di risolvere problemi.
A differenza di quello precedente, questo è piu’ intimo, e parla di riflessione e centratura.

HO UNA GRANDE IDEA
mani aperte più delle spalle, palmi che si guardano.
Perché funziona:
il Dr Carol Kinsey Goman afferma che questo gesto trasmette qualcosa di grande, comunica entusiasmo. Le mani parlano di possibilità, novità e cose importanti per chi parla e chi ascolta.

E’ COSI’! ANDIAMO!
una o due mani perpendicolari al terreno a indicare la direzione.
Perché funziona:
il gesto setta la direzione e trasmette sicurezza e chiarezza. Accompagna verso il futuro chi ascolta, invita a seguirci perchè sappiamo dove andare, e sappiamo che sarà un bel posto.

SONO APERTO
mani aperte meno delle spalle, palmi che si guardano.
Perché funziona:
Barbara e Allan Pease spiegano che i palmi aperti sono associati a verità e onestà: non hai niente da nascondere, c’è pulizia e onestà in te.

TE LO DICO DAL PROFONDO DEL CUORE
mano destra tocca il cuore.
Perché funziona:
i ricercatori Parzuchowski e Wojciszke misurarono che il gesto aumenta la percezione di onestà. Parla di verità : se ci provate, vi accorgete che è quasi impossibile dire bugie con una mano sul cuore.

Allora, come ti allenerai sull’uso delle mani per coinvolgere e convincere?

Ma ancora prima: come allenerai in te l’agilità emotiva, per poter genuinamente e autenticamente trasmettere agli altri emozioni utili a coinvolgerli ?

Se vuoi altri altri spunti sull’uso delle mani per creare un impatto maggiore e generare fiducia in chi ci ascolta, clicca qui

Questo articolo è stato redatto da Giulia Rosa Sirtori, Executive & Team Coach dal 2013, con credenziale MCC ICF e con 20 anni di esperienza executive in ambito marketing e vendite. Giulia aiuta i leader a ottenere il meglio da se stessi e dai loro team, facendo meno fatica e avendo più equilibrio ed energia. Lavora in italiano, inglese e francese

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