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Usa tutti i Colori della tua Voce

[Four Voice Colours \- Ciro Imparato](https://www.audiocast.it/poddetail?podid=2031)

Ascolta una “versione podcast” di questo articolo, in forma di piacevole dialogoLa velocità ideale è 1.25.

Dagli anni ’60 del XX° secolo si studia l’impatto del non verbale sulla comunicazione umana, e da Albert Mehrabian in avanti le ricerche confermano che pesa moltissimo. Quello che resta dopo una comunicazione è pochissimo legato al contenuto della stessa : le parole pesano per meno del 10% di ciò che viene ricordato, e oltre il 90% di ciò che resta dopo aver ascoltato uno speech o avuto una conversazione è invece legato a corpo (circa il 50%) e voce (circa il 40%). E perchè?
Perchè dal corpo e dalla voce passano le emozioni, che spesso non riusciamo del tutto a esprimere con le parole. E sono le emozioni che connettono gli altri, li ispirano, li fanno muovere verso di noi o li allontanano.

Gli essere umani non prendono decisioni solo perchè capiscono le cose, ma perchè – dopo avere ascoltato un concetto – si accende in loro un’emozione. Le neuroscienze ci rivelano che chi ha subito un danno neurologico nella zona del cervello che è sede delle emozioni e dei ricordi (cervello limbico / ippocampo) faticano a decidere: i dati e le informazioni non sono sufficienti a far prendere loro una posizione.

Dunque il corpo e la voce sono cruciali per avere una comunicazione capace di persuadere e ispirare.
Ed è per me sorprendente vedere che uno strumento che tutti abbiamo a disposizione sia così poco conosciuto e allenato: solo chi si diletta di performance su un palco se ne occupa, ed è curioso come non ci rendiamo conto che siamo tutti su un palco, ogni giorno, per coinvolgere qualcun altro.

C’è un metodo che ho scoperto anni fa, creato da Ciro Imparato, uno speaker radiofonico che purtroppo ci ha prematuramente lasciati, molto utile e pratico per capire ed allenare la voce: si chiama Four Voice Colours.
Si fonda sul principio fondamentale che la voce trasmette emozioni, e che possiamo / dobbiamo consapevolmente scegliere quale emozione vogliamo trasmettere per avvicinare il nostro interlocutore, e dunque scegliere il colore della voce più coerente e utile. A seconda del contesto, dell’argomento, della situazione, della persona dovremo valutare quale ha le maggiori possibilità di successo.

Ecco i 4 colori della Voce secondo Ciro Imparato.

La Voce Gialla
E’ la voce dell’allegria, della simpatia, dell’amicizia.
E’ il suono garrulo e cinguettante di quando siamo con gli amici, chiacchieriamo su tutto quello che abbiamo fatto in vacanza, raccontiamo cose divertenti.
Ha un sorriso spiritoso, usa una nota abbastanza acuta, ha un ritmo veloce e un volume variabile.
Serve quando vogliamo trasmettere simpatia, amicizia, divertimento.

La Voce Rossa
E’ la voce della passione e dell’entusiasmo.
La ascoltiamo nei discorsi motivazionali, nelle grida che incitano le folle, nelle persone che propugnano sfide coraggiose.
Il sorriso c’è, ma è meno intenso rispetto alla voce gialla: è convinto e deciso, non spiritoso o gigione.
La nota della voce è meno acuta, più grave della voce gialla.
Il ritmo è cadenzato, perchè sottolinea le parole chiave.
Il volume è sostenuto.
Questa voce serve a trasmettere passione, entusiasmo, coraggio.

La Voce Verde
E’ la voce della serenità e della calma.
La usiamo quando vogliamo calmare qualcuno, farlo sentire ascoltato e aiutato, tranquillizzarlo.
Il sorriso è dolce e delicato, amorevole.
La nota è medio bassa.
Il ritmo è lento, senza essere noioso.
Il volume è medio basso, ma sempre ben udibile.
Serve a trasmettere calma e tranquillità.

La Voce Blu
E’ la voce della sicurezza e della credibilità.
E’ quella dei discorsi seri, delle conversazioni importanti, di quando dobbiamo far passare un messaggio grave e scomodo, di quando vogliamo richiamare le persone alla serietà, all’impegno, alla responsabilità, al rispetto dei limiti.
Il sorriso spesso non c’è: non serve.
La nota è la più bassa a cui possiamo arrivare, è la nota in fondo allo sbadiglio, quella che viene dal nostro pavimento pelvico.
Il ritmo è cadenzato, perchè sottolinea le parole chiave.
Il volume è medio alto.
La Voce Blu serve a trasmettere solidità, maturità, convinzione, affidabilità, serietà.
La Voce Blu è anche la nostra voce più bella, più densa, pastosa, solida che abbiamo.

Ciro Imparato ci ha lasciato un podcast nel quale ci sono tutti gli esercizi da fare per allenare i vari colori: si chiama La tua voce può cambiarti la vita.
Vi consiglio vivamente di sfruttarlo.
Il segreto per allenarsi è registrarsi e riascoltarsi: siamo mediamente i più severi giudici di noi stessi, e noteremo subito cosa non funziona, cosa non suona coerente con l’emozione che vogliamo far passare, cosa possiamo correggere: la nota ? il ritmo? il volume?
Ovviamente anche farsi aiutare dagli altri è fondamentale, perchè potremmo avere dei bias o l’orecchio non troppo allenato: chiediamo feedback , con coraggio e umiltà! Le persone fidate saranno felici di aiutarci.

Chiudo raccontandovi 2 colori che invece vanno evitati, perchè non producono l’effetto di avvicinare o convincere, ma l’esatto contrario. Lo sappiamo, ma a volte ci cadiamo dentro, perchè non abbiamo allenato a sufficienza il governo delle nostre emozioni.

La Voce Grigia
E’ la voce dell’ indifferenza.
E’ priva di qualunque emozione a cui agganciarsi, infatti disconnette quasi istantaneamente l’altro.
E’ noiosa, ripetitiva, tutta uguale, monotona.
Non c’è sorriso.
La nota è bassa, grave, sempre uguale.
Il ritmo lento e trascinato.
Il volume basso.
Trasmette noncuranza, noia, indifferenza, zero energia: non potrà mai coinvolgere, persuadere o ispirare nessuno.

La Voce Nera
E’ la voce della rabbia e dell’odio, e la conosciamo tutti molto bene.
La usiamo quando siamo furiosi, frustrati, al limite della sopportazione, arrabbiati, disgustati, indignati.
La nota è acuta.
Il volume altissimo.
Il ritmo molto veloce e affannato.

Serve a persuadere?

La rabbia è un’emozione potente, smuove le montagne, fa le rivoluzioni, combatte le ingiustizie.
Ma la rabbia che ci arriva addosso la registriamo tutti come una minaccia, un attacco: credo non ci sia quasi nessuno che ami essere di fronte a persone arrabbiate.
Di fronte ad una minaccia, o contrattacchiamo, o ci congeliamo o scappiamo, e nessuna di queste 3 opzioni corrisponde al sentirsi ispirati o persuasi.

La rabbia serve, è utile, se raccontata con la Voce Blu, con la voce ferma, solida, matura e credibile.
Ti racconto la mia frustrazione o esasperazione, non te la rovescio addosso senza controllo.
Se te la racconto e ti faccio una richiesta con la Voce Blu, ho buone possibilità che tu mi ascolti, capisca, e ti muova. Se ti inondo con la mia rabbia, ho buone possibilità di innescare un conflitto o di disconnetterti: se non è quello che voglio, meglio allenarsi a governare le emozioni, sviluppare agilità emotiva, e scegliere la Voce Blu per raccontare le nostre istanze.

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