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Lo studio di Deloitte chiamato Global Gen Z and Millennial Survey è arrivato nel 2025 alla sua
quattordicesima edizione, ed è stato condotto su un panel di oltre 14.000 Millennials e 8.000
Generazione Z in 44 paesi.
Il panorama lavorativo odierno è dominato dai Millennials (nati tra il 1983 e il 1994) e dalla
Generazione Z (nati tra il 1995 e il 2006), che entro il 2030 costituiranno il 74% della forza lavoro
globale.
Se già nel 2022 si evidenziava un crescente pessimismo riguardo al futuro e alla carriera, i dati del
2025 mostrano una trasformazione profonda: i giovani stanno attivamente rifiutando le regole
tradizionali e le strutture antiquate alla ricerca di una soddisfazione che si fonda su tre pilastri
interconnessi: denaro, significato e benessere.
Scelte Etiche e Responsabilità Ambientale
La tendenza verso aziende socialmente responsabili, già vista nel 2022, si è intensificata.
L’ambiente rimane una fonte di ansia per circa i due terzi degli intervistati.
Il 70% dei giovani considera le politiche ambientali un criterio fondamentale per valutare un datore di
lavoro, e molti hanno già rifiutato incarichi o cambiato azienda per ragioni etiche.
Conclusione per i Leader Aziendali
Per attrarre e trattenere i talenti nel 2025, le aziende devono colmare il gap di gestione. I giovani non
cercano capi che controllino le attività quotidiane, ma mentori che offrano guida, supporto e aiutino a
stabilire confini chiari per l’equilibrio vita-lavoro. Investire in programmi di formazione interna e
garantire stipendi competitivi non è più un “optional”, ma la base per ricostruire il contratto sociale tra
datore di lavoro e dipendente.
Se nel 2022 i giovani erano come naufraghi dopo una tempesta (il Covid) in cerca di un porto sicuro,
nel 2025 sono diventati navigatori esperti, che non cercano più solo la terra ferma, ma scelgono la
rotta basandosi su una bussola che punta contemporaneamente a tre coordinate: stabilità
economica, scopo etico e salute mentale. Se una di queste coordinate manca, non esitano a
cambiare imbarcazione.
L’Evoluzione della Sicurezza Finanziaria: dall’Ansia all’Insicurezza Crescente
Nel 2022, il costo della vita era già una delle principali fonti di ansia e l’ottimismo economico era ai
minimi storici. Nel 2025, per il quarto anno consecutivo, il costo della vita rimane la preoccupazione
principale.
Evoluzione rispetto al 2022: Mentre tre anni fa si parlava di un generico senso di precarietà, oggi
assistiamo a un netto aumento dell’insicurezza finanziaria. Nel 2024, circa il 30% dei giovani si sentiva
finanziariamente insicuro; nel 2025, questa cifra è balzata a quasi la metà: il 48% della Gen Z e il 46%
dei Millennials. Oltre la metà vive ormai di stipendio in stipendio (“paycheck to paycheck”).
La Nuova Ambizione: addio alla “Scalata”, benvenuto Apprendimento Continuo
Un cambiamento radicale riguarda il concetto di carriera. Se nel 2022 la “Great Resignation” era il
sintomo di una disillusione verso la fedeltà aziendale, nel 2025 la tendenza si è cristallizzata in un
rifiuto del modello gerarchico classico.
Solo il 6% della Gen Z aspira oggi a raggiungere una posizione di leadership senior come obiettivo
primario, mentre 4 anni fa quasi un quarto di Gen Z e Millennials dichiarava che le opportunità di
carriera erano un fattore chiave per la scelta di un’azienda.
Questo disinteresse verso la crescita verticale non indica però una mancanza di iniziativa.
L’ambizione si è spostata sulla formazione continua (L&D), sulla possibilità di imparare, che è ora tra
i primi tre motivi di scelta di un datore di lavoro. Sette Gen Z su dieci sviluppano nuove competenze
almeno una volta alla settimana, spesso al di fuori dell’orario lavorativo.
Il “Tri- Factor” per la Felicità
Il benessere mentale, già considerato cruciale nel 2022 dopo lo shock della pandemia, è ora parte di
una formula complessa definita “tri-factor “.
Il report 2025 dimostra che la felicità sul lavoro è possibile solo quando denaro, significato e
benessere si intersecano. Chi si sente sicuro finanziariamente ha il doppio delle probabilità di
considerarsi felice rispetto a chi vive nell’insicurezza.
Nella voce benessere rientra la salute mentale: Nonostante i progressi negli ultimi anni, il disagio
persiste. Circa il 40% della Gen Z e il 34% dei Millennials si dichiarano stressati o ansiosi per la
maggior parte del tempo. Le cause principali includono orari di lavoro eccessivi, mancanza di
riconoscimento e culture aziendali tossiche.
L’Impatto dell’Intelligenza Artificiale Generativa (GenAI)
Assente nelle riflessioni del 2022, la GenAI è diventata un fattore determinante nel 2025.
Oltre la metà dei giovani (57% Gen Z, 56% Millennials) utilizza già la GenAI nel lavoro quotidiano.
L’AI genera sentimenti contrastanti. Da un lato, c’è ottimismo per il miglioramento dell’efficienza e
dell’equilibrio vita-lavoro; dall’altro, cresce il timore che l’automazione elimini posti di lavoro e
ostacoli l’ingresso dei giovani nel mercato.
Di conseguenza, si dà sempre più importanza alle soft skills (empatia, leadership, pensiero
strategico) come scudo contro l’obsolescenza tecnologica.
PUOI LEGGERE IL REPORT “DELOITTE GLOBAL 2025 GEN Z AND MILLENNIAL SURVEY”