Ascolta una “versione podcast” di questo articolo, creata con GoogleNotebookLM. La velocità ideale è 1.25.
E’ possibile organizzare brainstorming da remoto anche più dinamici ed efficaci che dal vivo, perchè gli strumenti digitali offrono possibilità di ricreare “lo stare tutti insieme” e aggiungono tools di riflessione, scambio in sottogruppi, produzione di idee più ritmati, vivaci ed efficienti. Spero che nella vostra azienda possiate avere accesso a tutti quelli consigliati di seguito .
I brainstorming sono la tipica iniziativa che facevamo dal vivo, tutti insieme in una stanza, nella speranza di far emergere nuove idee. Lavorando a distanza, e non potendo interagire fisicamente, alcune iniziative di brainstorming hanno avuto una fase di stop.
In realtà è possibile realizzare brainstorming anche on-line, e spesso molto più efficaci che in presenza, se rispettiamo pochi principi chiave (che valgono assolutamente anche in presenza, ma non ci abbiamo mai prestato troppa attenzione, convinti che le cose fluissero in modo spontaneo) e se sfruttiamo strumenti che consentono ancora più agilità e velocità che in presenza
Ecco 6 principi illustrati dagli esperti della società CorporateVision, una piattaforma nata per dare spazio agli strumenti più utili per rendere i business migliori,
- Mandare a tutti i partecipanti l’argomento e l’obiettivo del brainstorming prima del meeting
Se passiamo tempo a rivedere lo scopo e l’argomento durante il meeting, togliamo spazio al tempo creativo. E’ invece fondamentale assicurarsi che tutti i partecipanti abbiano le idee molto chiare sul tema e sulle domande a cui dobbiamo trovare risposta, così che possano preparare prima idee di qualità. E’ fondamentale assicurarsi, prima della sessione di brainstorming, che tutti abbiano portato le loro idee e le loro domande, in modo da potere entrare direttamente nella fase di creatività e discussione.
In questa maniera il brainstorming sarà più breve oltre che più efficace
- Mettere un limite di tempo
Questo è vero anche dal vivo, ma da remoto è ancora più importante. Le agende di tutti, da quando lavoriamo a distanza, sono intasate di incontri e di riunioni e quindi è molto molto importante rispettare il tempo nostro e altrui, e farne un buon uso. Oltre a preoccuparci di quale sia la fascia oraria nella giornata più adatta per avere l’attenzione e il contributo di tutte le persone presenti, è anche molto importante fissare un tempo relativamente breve per il dibattito.
Più è corto il brainstorming meglio è. Il fatto di avere un tempo limitato forza le persone all’attenzione e al focus, e obbliga il cervello a produrre più soluzioni.
- Usare strumenti di collaborazione adatti
Ci sono molti strumenti che permettono di fare riunioni on-line come Zoom, Bluejeans, Teams, Meet, ed è difficile cambiare il proprio comportamento abituale quando si fa brainstorming: si tende quindi a fare le sessioni di brainstorming su strumenti con cui le persone sono già a loro agio.
In realtà il fatto di essere su una piattaforma non così familiare potrebbe aiutare il cervello ad entrare in una modalità più creativa.
Tra le piattaforme di online sessions Zoom è sicuramente quella che offre la maggiore varietà di funzionalità per permettere a tutte le idee di emergere ed essere raccontate e viste.
Miro, Mural o Conceptboard sono una piattaforme creativa che permettono alle persone di condividere idee in una stanza virtuale su una lavagna editabile: potreste provarne uno.
Mentimeter permette di creare board di post-it, lanciare sondaggi, creare bolle di parole, o , che consente di scrivere post it virtuali come su una lavagna.
Se in azienda usate strumenti di online meeting con funzionalità limitate, potete provare ad usare strumenti diversi per i brainstorming.
Inoltre, molto importante, se ci sono 10 persone da coinvolgere, prendete sempre in considerazione l’ipotesi di dividerle in sottogruppi prima della sessione plenaria: si riduce il caos, si aumenta la sicurezza psicologica, escono più idee
- Annotare tutti i contributi, stabilendo prima la forma in cui sono richiesti
E’ molto importante è che sia ben chiaro che i contributi di tutti sono richiesti e importanti.
Ed è fondamentale precisare in quale formato li desideriamo. Per massima efficacia si può usare un format di questo tipo: titolo – idea in sintesi – immagine che la rappresenta. e la renda memorabile. Se tutti quanti portano le loro idee usando lo stesso formato è molto più veloce e facile presentarle, capirle e confrontarle
- Favorire la raccolta di opinioni e feedback sulle idee raccolte
Una volta che tutti hanno presentato le loro idee è fondamentale incoraggiare lo scambio di feedback su ogni idea.
Il modo più efficace di farlo è visuale, aggiungendo un emoji o un commento accanto a ciascuna idea.
Il tempo dedicato al feedback (che è fondamentale per arrivare ad uno streamlining delle idee) deve essere chiaramente indicato nell’agenda.
Lo scopo è selezionare le idee che saranno oggetto di ulteriore sviluppo.
Quanto agli strumenti per generare un output, potete usare su Zoom le funzioni Annotate, Sondaggi, Whiteboard, oppure usare gli strumenti di Mentimeter.
- Spingere per amplificare la Diversità
Montagne di ricerche ormai dimostrano che la diversità aggiunge valore ai brainstorming, oltre che al lavoro di team in genere, perché aumenta il manifestarsi della “tensione creativa”. Capacità e competenze diverse sono fondamentali per trovare soluzioni più ricche e articolate. Se le persone di un team hanno tutte la stessa esperienza, età ed estrazione lavorativa, è probabile che le idee che usciranno da quel brainstorming saranno molto meno ricche e variegate di quelle che escono da un team diversificato. Quindi la cosa fondamentale è scegliere bene chi invitare al brainstorming, e assicurarsi che sia un team molto variegato, che non lavora costantemente insieme. Scegliete colleghi di funzioni diverse, in modo da considerare tutto il sistema degli attori che potrà dare un contributo sul progetto o che ne sarà impattato.
Questo articolo è stato redatto da Giulia Rosa Sirtori, Executive & Team Coach dal 2013, con credenziale MCC ICF e con 20 anni di esperienza executive in ambito marketing e vendite. Giulia aiuta i leader a ottenere il meglio da se stessi e dai loro team, facendo meno fatica e avendo più equilibrio ed energia. Lavora in italiano, inglese e francese
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