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I team esistono per produrre risultati che i singoli non potrebbero produrre da soli.
A volte però questi risultati non arrivano come si vorrebbe, e si fa fatica a capire perchè.
La tendenza più naturale è di attribuire la responsabilità ad alcuni team member, o al team leader.
Ora, è evidente che, se ci sono delle persone non competenti, non capaci o non intelligenti emotivamente, le cose andranno male, ma spesso è difficile individuare delle cause chiare attribuibili alle singole persone, perchè i fattori in gioco sono tanti.
E’ allora molto utile fare una misurazione che permetta di qualificare e quantificare i fattori più rilevanti, che alla fine riportano a due macro famiglie: quella del clima e quella produttività.
Esistono alcuni Assessment che fanno una fotografia del team nel suo complesso, senza descrivere le caratteristiche dei singoli: a tutti i team member viene chiesto di dare un voto alla frequenza con cui osservano determinati comportamenti nel loro gruppo di lavoro, che si tratti di colleghi della stessa funzione o di funzioni diverse, team di progetto o management team.
L’ assessment Lencioni è un esempio di Assessment di questo tipo, ed è semplice, perchè misura solo 5 variabili chiave, capaci di raccontare sia il clima che la produttività
Ne esiste un altro, molto più ricco, anche se più elaborato, ideato da Team Coaching International , interessante perchè evidenzia un numero maggiore di variabili, riconducibili sempre a Positivà (clima) e Produttività, così da vedere in maniera più dettagliata le cause dell’ inefficacia e le vie per la soluzione.
Positività e Produttività
Prima di entrare nel dettaglio della variabili, approfondiamo cosa significano Positività e Produttività, e come possono manifestarsi in una squadra.
Alta Positività / Bassa Produttività
In questi casi c’è grande amicizia e piacevolezza nel modo di lavorare, ma poca efficacia, poco orientamento ai risultati. Lo stile è troppo amichevole, si tollerano comportamenti subottimali, ritardi, inadempienze, incompetenze, pigrizia. Si ha paura a dire le cose scomode per timore di ferire gli altri. Si resiste anche al cambiamento per evitare situazioni di disagio, così si continuano a fare le cose come le si è sempre fatte, e manca un orientamento sfidante al miglioramento.
Alta Produttività/Bassa Positività
Qui c’è un’attenzione maniacale al risultato, che viene davanti a tutto ed è raggiunto a tutti i costi, in un clima a tratti elettrizzante, ma alla lunga logorante. Non c’è mai tregua, non c’è leggerezza.
Il focus è l’efficienza: processi veloci e lineari, obiettivi chiari,ma il forte orientamento al breve tarpa le alia momenti di visione e condivisione.
E il fatto che le persone vengano valutate solo per i risultati fa trascurare o eliminare del tutto la cura per le relazioni umane.
Bassa Produttività/Bassa Positività
I risultati non arrivano e il clima è pessimo:è la situazione peggiore in cui può versare un team, ma non è così infrequente.
Ci si giudica e critica a vicenda, si difende il proprio orticello e si cerca di mettere in cattiva luce gli altri; il lavoro è un dovere da scansare, si fa il meno possibile , orientati solo al breve termine e alle emergenze, non c’è generosità nè collaborazione.
Alta Produttività/Alta Positività
E’ ovviamente ciò a cui aspirare, ed è una condizione abbastanza rara.
In questo tipo di team le persone si conoscono sul piano personale, hanno piacere a lavorare insieme, si danno una mano spontaneamente, si aiutano a superare difficoltà ed errori, affrontano insieme i problemi. Il tutto accade in un ambito di totale chiarezza dello scopo e degli obiettivi del team, dei kpi’s chiave e delle responsabilità dei singoli.
Si guarda al contempo al breve, anche con buone dosi di reattività se serve, e al lungo, cercando sempre di migliorarsi e di guardare più in là.
Tutti i team vorrebbero essere così.
Tutti i team leader vorrebbero team così.
Nella realtà, ci sono situazioni molto variegate, ed emergono profili “spider web” molto diversi, sulle diverse variabili che costituiscono Produttività e Positività
Ecco qui sotto giusto un esempio

Le sotto-componenti della Produttività secondo il TCI Diagnostic sono:
Allineamento : si coopera e comunica in maniera fluida, i processi sono chiari e semplici, si pensa sempre agli impatti delle proprie azioni sugli altri. Il team si sente responsabile dei risultati.
Obiettivi e Strategie : purpose, obiettivi, strategie, priorità, kpi’s sono chiari per tutti. La valutazione delle persone è fatta su aspettative e kpi oggettivi e osservabili
Il team è molto determinato verso gli obiettivi e non si lascia scoraggiare facilmente.
Responsabilità : vi è chiarezza di ruoli e responsabilità nel portare a termine i compiti.
I membri del team si sentono responsabili gli uni verso gli altri, danno e chiedono affidabilità.
Proattività : si affronta il cambiamento positivamente, si propongono cose nuove, si cercano sempre soluzioni nuove e migliori dell’ultima volta ente.
Processo Decisionale : la squadra ha un processo decisionale chiaro, efficiente, ed efficace
Risorse : le risorse (umane e finanziarie) sono gestite senza egoismi e con forte rispetto.
Team Leader: il leader dà visione, abilita le persone ad agire, facilita la collaborazione, è approcciabile
Se pensi al tuo team, da 1 a 10, come è messo su ciascuno di questi item?
Le sotto-componenti della Positività secondo il TCI Diagnostic sono:
Fiducia : c’è libertà di pensiero e di parola, ci si sente al sicuro, si dicono e si affrontano le cose scomode, si mantengono gli impegni
Rispetto : c’è interesse umano reciproco, ci si mette nei panni degli altri, si dà valore ai singoli contributi , niente disprezzo nè ostilità
Cameratismo : c’è un forte senso di appartenenza alla squadra, si celebrano i risultati e i successi del team e dei singoli, c’è leggerezza e umorismo anche nella fatica
Comunicazione Diretta : non si gira intorno ai problemi, si parla con chiarezza, trasparenza e rispetto, non c’è inutile politica, non si parla dietro spalle. C’è Intelligenza Conversazionale, come diceva Judith Glaser
Interazione Costruttiva : il conflitto è visto come un’opportunità di scoperta, crescita e creatività, si discute anche animatamente ma con l’obiettivo sempre di migliorare le cose, ci si scambia feedback facilmente.
Valorizzazione della Diversità : le differenze di idee, esperienze, prospettive, personalità, approcci e stili sono incluse e valorizzate, nel rispetto di regole comuni di cooperazione condivise
Ottimismo : la « vision » del team è ispirante, c’è entusiasmo, c’è un atteggiamento positivo e fiducioso di fronte all’incertezza e complessità del contesto, c’è speranza
Se pensi al tuo team, da 1 a 10, come è messo su ciascuno di questi item?
Se volete tracciare una fotografia del vostro team, per permettergli di “guardarsi allo specchio” e individuare su cosa occorre puntare per migliorare l’efficacia, potete ricorrere a un team coach e a un team assessment come il TCI Team Diagnostic:
Il team coach raccoglierà tutti i contributi, decodificherà la fotografia complessiva e i suoi dettagli, e la condividerà preventivamente con il team leader, che ovviamente avrà contribuito alle risposte.
Poi tutto il team si riunirà per guardare la fotografia totale emersa dall’assessment, e farà due cose fondamentali:
1. Capire quali sono le forze e le debolezze del team, parlando liberamente grazie al lavoro di facilitazione del team coach
2. Decidere su cosa puntare per migliorarsi, individuando valori chiave, principi condivisi, comportamenti concreti da iniziare, cambiare, eliminare.
Si esce da quella giornata con un Patto di Team: nuove regole scritte, che tutti si impegnano a rispettare e a far rispettare, per ottenere maggiore positività e/o produttività . Insieme.
Se la cosa inizia ad intrigarti per il tuo team, contattami