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Le qualita’ che servono per essere “promossi”

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Amii Barnard-Bahn, JD, dell’Institute of Coaching di Harvard, ha creato un interessante assessment per misurare il livello di “promuovibilità” dei manager.

Al di là della “veridicità quantitativa” di questo assessment (al momento difficilmente misurabile per mancanza di dati statistici abbastanza estesi) il lavoro è interessante perchè propone una lista chiara, e di gran buon senso, di comportamenti osservabili, che contribuiscono a descrivere se e quanto una persona è “pronta”: sono capacità che chiunque voglia far carriera sa di dover allenare, e ciascuno può doversi concentrare su una o più di esse.

Direi che tutte sono importanti e devono essere presenti, poi di sicuro aziende diverse danno più o meno importanza a fattori diversi.
Importante notare che le prime due qualità sono gli elementi cardine dell’Intelligenza Emotiva, secondo chi l’ha studiata per primo, Daniel Goleman: consapevolezza e gestione di sè, consapevolezza e gestione degli altri

Ognuno può fare questo self assessment, chiedendosi, per ogni punto: “Da 1 a 5, quanto questa affermazione è vera per me? quanto faccio questa cosa?”
E non finisce qui! Ciò che è davvero utile è porre quelle stesse domande anche alle persone con cui lavoriamo, per verificare quanto la nostra percezione di noi sia simile a quella che hanno gli altri.

ELEMENTO #1 – CONSAPEVOLEZZA DI SE’

ELEMENTO #2 – CONSAPEVOLEZZA DEGLI ALTRI E DEL SISTEMA

ELEMENTO #3 – PENSIERO STRATEGICO

ELEMENTO #4 – EXECUTIVE PRESENCE

Rispetto al tema dell’executive presence,, puoi fare un ulteriore approfondimento con un self assessment di Bates Communication, ancora più specifico. Eccolo
Esiste poi anche il lavoro di O’Reilly. Ogni schematizzazione sull’executive presence include e rielabora fattori qui descritti in modo diverso.

ELEMENTO #4 – EXECUTIVE PRESENCE

Se ci rendiamo conto che su qualche area siamo più fragili, possiamo iniziare a lavorarci su, con l’aiuto di un coach o di colleghi che siano per noi “specchi” e alleati.
Oppure possiamo riconoscere, con obiettività e onestà intellettuale, che “essere promossi” forse non ci importa così tanto, in caso non siamo disposti a evolvere su alcuni aspetti e a chiedere aiuto per riuscirci.
Far pace con aspettative irrealistiche sarà comunque molto utile.

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