Scopri ogni mese letture, riflessioni e strumenti utili.

Il potere dell’ intuito per decidere al meglio

immagine di 2 mani che tengono una grande lampagina accesa
www.pexels.com

Ascolta una “versione podcast” di questo articolo, in forma di piacevole dialogoLa velocità 1.25 è ideale 👉

L’intuito ha un grande potere sulle nostre decisioni, ma in genere non siamo abituati a notare la sua forza e il modo in cui funziona, né ad allenarlo per metterlo al nostro servizio.

Laree Kiely studia l’intuito e l’istinto da anni, e ci invita ad una riflessione.
Pensa ad una tua decisione, che non si è rivelata poi cosi buona: l’acquisto di un bene più o meno importante, la scelta di mandare avanti un progetto o di stoppare un’attività.
Cosa l’ha resa una cattiva decisione?
Non avevi abbastanza informazioni?
Hai dato retta al tuo istinto e non avresti dovuto ?
Non hai dato retta al tuo istinto e invece avresti dovuto ?
Non hai cercato altre alternative?
Qualcuno ti ha convinto e non avresti dovuto dargli retta?
Stavi cercando di creare armonia nel gruppo e non ti sei opposto anche se avevi dei dubbi?
Metti a fuoco tutte le possibili ragioni che hanno portato a quella decisione non ottimale.
E trova lo schema che ha portato a quella scelta.

Uno dei pericoli maggiori nel decidere è quello di prendere decisioni solo da un punto di vista.
Quindi, anche se stai per prendere la tua decisione dando fiducia il tuo istinto, la cosa migliore è dare al tuo istinto una sorta di logica, perché la maggior parte delle decisioni hanno bisogno di essere prese attraverso punti di osservazione o criteri specifici e differenti.
Possiamo guardare una decisione attraverso il criterio dell’informazione,o il criterio del prezzo, o il criterio del tempo, o il criterio dei sentimenti, o quello delle relazioni, o quello dell’etica ….queste categorie possono cambiare a seconda del tipo di decisione, ma ciò che occorre fare e’ sedersi e pensare attraverso diversi punti di osservazione, diversi criteri.

Molti studi condotti sulle persone che dicono di decidere abitualmente d’istinto rivelano che costoro – essendo dei multi-tasker – credono di pensare alle loro scelte attraverso più criteri simultaneamente, mentre in realtà non lo fanno.

Il concetto stesso di prendere decisioni con un approccio multitasking è una scelta sbagliata, perché possiamo facilmente dimenticare uno o più criteri importanti.
E’ necessario farsi domande in modo sistematico su tutti i possibili criteri, da soli o in gruppo:

L’importante è porsi queste domande separatamente l’una dall’altra, dedicando a ciascuna il suo tempo.

La Kiely ci propone uno schema che riassume i 4 driver chiave delle nostre decisioni d’istinto: ognuno di noi si colloca preferibilmente dentro una di queste quattro categorie. Per individuare la nostra, dobbiamo chiederci qual è il valore che ci guida in maniera più forte, quando decidiamo.
Siamo persone per cui è più importante realizzare delle cose (accomplishments) ? oppure pensare, progettare, aprire delle opportunità (opportunities)?
Siamo persone per cui è più importante perseguire uno scopo più alto (purpose) ? o fare tante cose essendo sempre attivi (activities) ?

Se pensate a voi stessi con sguardo obiettivo e apprezzativo, troverete in modo naturale e spontaneo il vostro quadrante, troverete dove si dirige la forza del vostro istinto quando prendete una decisione.

Se preferite le attività e le opportunità prendete decisioni sulla base di un senso di scelta tra diverse opzioni: decidete bene quando avete più scelte, e scegliete l’opzione che vi lascia più libertà.
Non vi piace che altri scelgano per voi e non vi piace essere forzati in una decisione. Quello è il vostro tipo di istinto.

Se invece amate imparare e sentirvi migliori degli altri o sempre un passo avanti, prendete decisioni sulla base del desiderio di arricchire o di dimostrare la vostra competenza : quello è il vostro criterio.

Se per voi è molto importante il senso di quello che fate, il purpose, allora le vostre decisioni sono prese sulla base del “significato”. Siete persone che tendono anche a fare scelte più spirituali, che si preoccupano degli effetti secondari o delle conseguenze di lungo termine.

Infine le persone a cui importa di più della realizzazione di un gran numero di attività, prendono decisioni sulla base di un senso di progresso, del fare, dell’avanzare, del non stare fermi.

Non c’è niente di sbagliato in nessuno di questi criteri: ciò che è sbagliato – perchè porta errori ed inefficacia – è non esserne consapevoli, non chiedersi se quel criterio si applica bene a quella scelta in quel momento.

Se pensiamo a tutti e quattro i quadranti come un modo per prendere decisioni efficaci, allora siamo in grado di dare retta al nostro istinto e contemporaneamente osservare anche altri punti di osservazione, che forse al nostro istinto vengono meno naturali.
E se prendiamo l’abitudine di osservarli tutti e quattro, la probabilità di prendere decisioni più saggie aumentera’ significativamente.

#coaching #criteridecisionali #decisionmaking #guidarelistinto #istinto