L’INTELLIGENZA EMOTIVA = L'UNICA COSA UTILE PER MOTIVARE GLI ALTRI

pubblicato 18 apr 2017, 08:15 da Giulia Rosa Sirtori   [ aggiornato in data 14 lug 2017, 05:27 ]

Marcia Reynolds marcia@outsmartyourbrain.com è un coach specializzato in cambiamento e scelte coraggiose, e racconta in una recente intervista cosa le è successo durante una conferenza di specialisti HR e direttori del personale. Ecco il suo racconto.


"Le mie orecchie rimasero di stucco di fronte allo speech di un famoso leader nel settore  hi-tech, nonchè autore di successo, che  stava rivolgendosi ad un'audience di professionisti HR .

Aveva presentato alcuni dati che mostravano il terribile stato della motivazione dei dipendenti in azienda, numeri che non miglioravano da anni. Mi aspettavo di ricevere un suggerimento brillante, ma lui semplicemente disse "la cosa più importante di cui hanno bisogno i leader oggi è di avere conversazioni di valore one-to-one con i loro collaboratori"
Era lo stesso identico messaggio che io davo 30 anni fa quando tenevo il mio primo corso di management. 

I leader in realtà evitano l'unica strada utile per migliorare il coinvolgimento dei loro collaboratori .
Molte persone danno priorità a quello in cui sono brave, lasciando i compiti difficili alla fine della lista.  Dunque ha senso che i leader evitino le conversazioni one to one, perché gli esseri umani sono imprevedibili e confusi. Gli esseri umani sono emotivi . Tutto quello che vediamo, ascoltiamo, sentiamo, tocchiamo, annusiamo viene processato attraverso i centri emotivi del cervello prima che la parte logica entri in gioco. Non c'è nessuna garanzia di come andranno quelle conversazioni one to one, quindi i leader evitano che possano andare male semplicemente non avendole.

Le emozioni non sono cattive: sono reazioni a degli stimoli. Riflettono l'energia che si muove attraverso il corpo. Rendersi conto delle emozioni durante una conversazione può portare a scoprire informazioni importanti, necessarie per superare degli ostacoli, prendere giuste decisioni, fare un passo avanti positivo.

Anche se le persone credono di essere oneste con sé stesse, hanno bisogno di sapere che è ok essere se stessi, indipendentemente da quello che stanno vivendo, senza preoccuparsi di essere mal giudicate. Quello che i  leader evitano -  l'espressione delle emozioni - è  in realtà la loro migliore opportunità di entrare in connessione con gli altri. 
I leader invece evitano – aggiustano - tollerano: 3 scelte sbagliate. 

Se non sei stato cresciuto allenando la tua capacita di parlare di emozioni, probabilmente non sai come rispondere quando queste si manifestano. Potresti diventare teso, cercare di scappare, dare un suggerimento non richiesto o aspettare con impazienza che la persona superi quella fase e vada oltre. Evitare -  Aggiustare -  Tollerare.

Molti leader razionalizzano la ragione per cui evitano le conversazioni one to one dicendo " se io incoraggio le persone a parlare dei loro sentimenti, va a finire che dico cose che normalmente non direi" oppure "non ho tempo per i loro drammi".

Il mondo del business è pieno di aforismi del tipo “solo il più forte sopravvive”. Essere a disagio con l'espressione delle emozioni non ti rende sbagliato: il tuo essere non a tuo agio è l'indicazione del fatto che non ti sei allenato abbastanza per sviluppare questa capacità. Quando impari come usare la consapevolezza delle emozioni, senti più profondamente, ed empatizzi di più con gli altri, dunque sei più capace di entrare in connessione e di fare la differenza.

Comprendere come le emozioni influenzano le decisioni e i comportamenti ti rende più saggio. Creare uno spazio sicuro per parlare delle emozioni ti rende più forte. I leader che sviluppano le competenze dell' intelligenza emozionale possono avere conversazioni significative che aumentano il coinvolgimento, l'innovazione e i risultati.

So che questo è più facile a dirsi che a farsi . 
Stare attento di fronte a quello che stai provando nel momento in cui lo provi, e di fronte a quello che stai ricevendo dagli altri nel momento in cui lo ricevi, può far paura o può far male. 

Ecco sei suggerimenti per quando le emozioni emergono durante una conversazione difficile.

1. Respira , rilascia ogni tensione, siì calmo.
Dai un momento alle persone per riprendersi così che non si sentano a disagio per la loro reazione.

2. Lascia che la reazione accada.  
Dopo potrebbero scusarsi o giustificarsi. Dì loro che capisci perché stanno reagendo in quel modo, così che non si sentano anormali o inadeguati.

3. Non cercare di "aggiustare" l'altro e non dare suggerimenti se l'altro non li chiede. 
E anche in quel caso, se la persona è intelligente e piena di risorse, è meglio fare domande per aiutarla a capire di più la propria situazione, invece che darle la tua soluzione. 

4. Se vanno sulla difensiva non alimentare il fuoco 
non arrabbiarti o non allontanarti. Anche se diventano furiosi con te o con altri, dai loro un momento per dare sfogo a quel vapore.

5. Se sono spaventati, chiedi di cosa esattamente hanno paura
Ascolta la loro risposta, non dire loro quello che dovrebbero provare, non dire loro che non devono avere paura, incoraggiale a parlare facendo qualche domanda e dimostrando il tuo interesse e la tua attenzione.  Che cosa temono di perdere in quella situazione? Che cos'altro potrebbe succedere ? Che cosa puoi fare tu per aiutarli a cambiare?  
Ascolta con curiosità,  attenzione e compassione. La conversazione li aiutera' a mettere a fuoco le loro ipotesi rispetto  alla realtà,  e a vedere una possibile strada.

6. Prima di chiudere la conversazione, chiedi alla persona  di verbalizzare che cosa ha scoperto o capito
articolare quello che si è capito aiuta le persone a diventare più forti; identificare quello che stiamo imparando ci dà un maggiore senso di controllo.  
Se però le emozioni sono ancora troppo forti, puoi chiedere alla persona di incontrarvi una seconda volta, quando si sarà calmata e potrà guardare la cosa in modo più tranquillo.


Le persone sono emotive. Punto.  Se tu giudichi le loro reazioni o se le eviti,  stai giudicando ed evitando loro come esseri umani. E questo non è mai positivo. 
Essere un leader significa essere capace di risolvere le cose con gli altri, indipendentemente da quello che stanno provando. 
Guarda sempre la persona di fronte a te come qualcuno che sta facendo del suo meglio con quello che ha.
Con questa prospettiva potrai avere  conversazione meravigliose,  che sorprenderanno ambo le parti."

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