SFATIAMO I MITI SULLE DONNE AL LAVORO !

pubblicato 22 mar 2017, 10:49 da Giulia Rosa Sirtori   [ aggiornato in data 14 lug 2017, 05:34 ]
Nelle organizzazioni aziendali, al livello di Executive Committee le donne sono il 18% .
Un livello sotto l' ExCo sono il 23% - Due livelli sotto sono il 28% - Tre livelli sotto sono il 29% - Quattro livelli sotto sono il 41%.

La ricerca di KPMG "Cracking the Code" ha fatto emergere delle evidenze molto interessanti sui falsi miti che spiegherebbero questa situazione.

Ecco l'elenco completo in sintesi.


Nella realtà dei fatti ci sono più similarità che differenze tra uomini e donne al lavoro, eppure ci sono delle difformità evidenti nello sviluppo di carriera. 
Le organizzazioni devono fornire un supporto più focalizzato alle donne:
- per uno sviluppo di carriera più ampio e più di lungo termine
- per la costruzione di un portafoglio di esperienze variegato 
- per renderle pronte per il Board.
Le scuse legate ai miti evidenziati in questa ricerca non funzioneranno più. E’ ora di mettere in campo uno sforzo concertato tra uomini e donne per affrontare la scioccante statistica che dice che un uomo ha 4,5 volte le probabilità di una donna di entrare a far parte di un ExCo.


ILLUSTRIAMO DI SEGUITO I MITI PIU' FAMOSI

 

Mito N° 1: le donne non aspirano a posizioni di leadership 
Secondo le evidenze della ricerca, le aspirazioni professionali delle donne non sono diverse da quelle degli uomini, e la loro ambizione cresce nel momento in cui cresce la loro esperienza professionale .
La ricerca mostra che uomini e donne hanno lo stesso livello di ambizione. La differenza sta nel fatto che le donne  hanno una definizione di successo molto più ampia rispetto agli uomini e questo rende il loro processo decisionale rispetto alla carriera più complesso e ricco di più fattori. 
Ciò può essere erroneamente interpretato come un minor livello di committment verso lo sviluppo professionale.

Ecco i fattori rilevanti per la definizione di successo, per uomini e donne

Prestigio


D 22% U 18%


Crescita professionale

D 49% U 39%
Reward Economico

D 41% U 44% 


Crescita personale  

D 58% U 48% 
Fare qualcosa di interessante

D 70% U 67%


Autonomia


D  35% U 30%
Contribuire a qualcosa di rilevante
D 55% U 55%


Relazioni positive


D 74% U 58%
Lavorare su qualcosa di innovativo
D 20% U 22% 


Buon equilibrio di vita

D 64% U 55% 

Le organizzazioni e i singoli leader devono attivare un dialogo con le donne che tenga conto di tutti gli aspetti rilevanti per la costruzione del loro sviluppo di carriera


Mito N° 2: le donne non hanno fame di arrivare in cima
La ricerca mostra che ai livelli senior le donne sono impegnate a sviluppare la loro carriera tanto quanto gli uomini.
Non c'è nessuna prova evidente che le donne rinuncino alla loro carriera in numero superiore ai loro colleghi maschi. La mancanza di promozioni, non la poca ambizione, è la ragione per cui le donne non arrivano al livello ExCo. Le donne senior leaders sono più leali degli uomini, ma la loro lealtà non sembra tradursi in promozioni più veloci o più frequenti rispetto agli uomini.  
Overall i fattori push e pull dietro le decisioni di carriera degli uomini e delle donne di livello senior non sono fondamentalmente diversi, però una relazione negativa con un collega probabilmente impatta molto di più sulla carriera di una donna che non su quella di un uomo.

A livello ExCo le donne hanno maggiore probabilità di andarsene per una “disconnessione” con la cultura aziendale rispetto agli uomini: D 25% U 12%
Un livello sotto l’ ExCo gli uomini hanno maggiore probabilità di andarsene perchè vogliono formarsi in nuovi campi rispetto alle donne: D 26% U 46%
Due livelli sotto l’ ExCo le donne hanno maggiore probabilità di andarsene perchè danno maggiore priorità al benessere rispetto agli uomini: D 43% U 30%

Dal punto di vista delle organizzazioni e dei singoli leader è importante dedicare tempo alle conversazioni con le leader donne, per comprendere appieno le loro aspirazioni e le loro esperienze, e il contributo che vogliono e possono dare all'organizzazione.


Mito N° 5: le donne non hanno le skills di leadership necessarie per stare al vertice
La ricerca mostra che lo stile di leadership degli uomini e delle donne è molto simile:  le differenze marginali sono sottili e complementari. Però le differenze marginali sembrano ricevere un premio sproporzionato da parte delle organizzazioni. Questo suggerisce che un approccio stereotipato al genere ancora esiste e influenza nel profondo il modo in cui il comportamento di uomini e donne viene percepito. Gli uomini nel business appaiono più orientati all'azione e più veloci; le donne appaiono più equilibrate nella capacità di fissare le priorità strategiche e di mantenere la giusta direzione.
Le organizzazioni devono decidersi a definire delle misure rilevanti e osservabili per quantificare il contributo della leadership di uomini e donne: cosa serve guardare per misurare realmente l'impatto della leadership sul  team ? in che modo pesare il contributo dei leader su quel che viene fatto e su come viene fatto ? come arricchire e ampliare la visione della leadership?



Per approfondire il tema "Leadership femminile forte = Organizzazioni più forti"

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