SEI SICURO CHE LE TUE DECISIONI NON SIANO VITTIMA DI QUALCHE "TRAPPOLA" ?

pubblicato 06 feb 2017, 03:43 da Giulia Rosa Sirtori   [ aggiornato in data 14 lug 2017, 05:41 ]

by David Rock, The Neuroleadership Institute

Se il nostro cervello scrivesse un articolo sulla sezione "About me" della rivista Ok Cupid, potrebbe dire che è qualche volta così,  qualche altra volta cosà, a seconda dell’umore.
Ha voglia di avventura ma ha anche voglia di ordinare la cena e mangiare davanti alla TV. Il nostro cervello è altamente funzionale ma anche “umorale”:  non è perfetto e per costruire una relazione forte con il nostro cervello è utile imparare perché e come prende le sue decisioni in contesti diversi.
Prima di tutto il nostro cervello si è evoluto nel tempo per prendere decisioni velocemente e con poco sforzo.  Quindi se il ragionamento logico è la via " evoluta" del cervello di processare informazioni e formulare giudizi, i pregiudizi sono invece il sistema "standard" del cervello. 

Non essere condizionati dai pregiudizi.

Molto spesso i pregiudizi sono automatici, inconsci e non intenzionali. Il bias implicito è quello che dobbiamo ringraziare per la nostra generale abilità di indovinare in quale cassetto della cucina dei nostri amici stanno le forchette,  ma è anche quello che dobbiamo biasimare per la nostra generale tendenza a stereotipare.
I bias si sviluppano con l'esperienza, e tendono ad essere l'esagerazione di trend percepiti, che diventano verità universali. Abbiamo sviluppato moltissimi tipi di pregiudizi che ci aiutano a navigare attraverso il mondo con sforzo marginale. Il termine bias  deriva dalla parola greca che significa obliquo, diagonale, ed è la distanza più breve tra a e b. Senza queste scorciatoie mentali il cervello esaurirebbe le sue energie, perché prendere una decisione consapevole utilizza molta energia mentale.  La corteccia prefrontale, la zona delle decisioni razionali, è altamente efficiente ma si stanca molto velocemente. Ricordate che i pregiudizi, anche se fallibili, sono automatici e inconsci: questo significa che funzionano anche quando le batterie sono basse. 
Potete pensare  al  tempo della vostra corteccia prefrontale come pensereste al tempo di un avvocato molto famoso: il valore di ogni suo minuto e' altissimo, così come il costo per minuto del suo lavoro. Potete ottenere ottimi risultati dalle sue consulenze, se ma solo fino a quando non finite i soldi. A quel punto potrete solamente consultare qualche fan entusiasta di Law and Order per avere un parere legale.

Il bias o preconcetto è profondamente connaturato nel nostro cervello ed è parte integrante del nostro sistema cognitivo: se hai un cervello, sei vittima di preconcetti. 
Non possiamo avere preconcetti verso i nostri preconcetti. Non ce lo possiamo permettere.

Ecco i 20 esempi piu comuni di  bias cognitivi che compromettono le nostre decisioni, raccolti da Samantha Lee e Shana Lebowitz, di Business Insider.
Anchoring bias
Le persone si affidano troppo al primo pezzo di informazione che trovano.  In una negoziazione salariale chiunque fa la prima offerta stabilisce un range di possibilità  nella mente dell'altra persona

Availability bias
Le persone sovrastimano l'importanza delle informazioni che sono loro disponibil. Uno potrebbe dedurre che fumare non è poco sano solo perché sa di una persona che ha vissuto fino a cent'anni fumando tre pacchetti di sigarette al giorno

Bandwagon effect
La probabilità che una persona adotti una credenza aumenta in funzione del numero di persone che hanno quella credenza.  Questa è la causa molto potente del group thinking e la ragione per cui i meetings spesso sono improduttivi.

Blid Spot bias
Non riconoscere la propria tendenza ad avere bias cognitivi è in sé un bias. Le persone notano i difetti cognitivi e motivazionali molto più negli altri che non in se stesse.

Choice supportive bias
Quando scegli qualcosa tendi a sentirti bene dopo la scelta, anche se la scelta ha dei difetti. Come quando pensi che il tuo cane è carino anche se ogni tanto morde qualcuno.

Clustering Illusion
Questa è la tendenza a vedere schemi in avvenimenti casuali e la chiave per molti errori nel gioco d'azzardo, come l'idea che il rosso sia più o meno probabile sulla ruota di una roulette dopo che è uscita una fila di rossi.

Confirmation bias
Tendiamo ad ascoltare solo le informazioni che confermano il nostro preconcetto: questa è una delle ragioni per cui è così difficile avere una conversazione intelligente sul cambiamento climatico.

Conservation bias
Succede quando le persone privilegiano le prove trovate per prime, rispetto alle nuove prove  emerse successivamente. La gente  ha fatto fatica ad accettare che la terra fosse rotonda  perché manteneva la convinzione precedente che fosse piatta

Information bias
Avere più informazioni non e' sempre meglio: spesso le persone con meno informazioni possono anche prendere decisioni più accurate

Ostrich effect
Le informazioni pericolose o negative vengono sepolte nella sabbia, come fa lo struzzo. Le ricerche mostrano che gli investitori controllano il valore dei propri titoli molto meno di frequente nei periodi negativi di mercato.

Outcome bias
Il fatto che le cose vadano bene dopo una decisione non dimostra necessariamente che quella fosse una buona decisione. Solo perché avete vinto a Las Vegas una volta non significa che scommettere il proprio denaro sia una decisione intelligente.

Overconfidence
L'eccessiva fiducia in noi stessi ci fa prendere a volte dei grandi rischi nella nostra vita quotidiana.  Le persone esperte sono più facilmente vittima di questo bias, perché hanno una maggiore autostima e una maggiore convinzione di avere ragione.

Placebo effect
Quando credere che qualcosa avrà effetto provoca l'effetto positivo desiderato. In medicina a volte si prescrivono pillole di zucchero semplicemente per generare questo effetto nelle persone e ottenere la guarigione.

Pre-innovation bias
Succede quando chi propone un’ innovazione tende a dare troppo valore alla sua utilità e troppo poco valore  ai suoi limiti

Recency
E’ la tendenza a pesare le informazioni più recenti di più dei dati più vecchi. Gli investitori spesso pensano che il mercato sarà sempre nel modo in cui è stato negli ultimi tempi, e quindi prendono decisioni poco sagge.

Salience
È’ la nostra tendenza a focalizzarci sui tratti più facilmente riconoscibili di una persona o di un concetto. Ti preoccupi di cadere con l 'aereo, quando invece è statisticamente molto più probabile morire in un incidente d'auto.

Selective perception
Consentire alle nostre aspettative di influenzare il modo in cui percepiamo il mondo: un esperimento sul gioco del football tra studenti di due università mostro' che ciascuna squadra vedeva l'altra squadra commettere più falli.

Stereotyping
Aspettarsi che un gruppo o una persona avrà certe qualità senza avere informazioni reali su quel gruppo o quella persona. Ci permette di identificare velocemente gli stranieri come amici o come nemici , ma tendiamo a fare un uso eccessivo di questa capacità.

Survivorship bias
Un errore che accade quando ci concentriamo solo sugli esempi positivi o di sopravvivenza, e giudichiamo male una situazione. Per esempio potremmo pensare che essere un imprenditore è semplice solo perché non abbiamo mai conosciuto  qualcuno che è fallito.

Zero risk bias
I sociologi hanno scoperto che noi amiamo la sicurezza anche se è controproducente. Eliminare del tutto il rischio significa che non c'è nessuna possibilità di farsi male o di fare male agli altri. E anche nessuna possibilità di cambiare le cose per il meglio.

Ed ecco una sintesi dei 20 bias cognitivi più comuni descritti anche in una simpatica video-grafica da Clarc Kegley, nel suo blog channel OnePercentBetter.
I primi 10 nella Part 1 i secondi 10 nella Part 2

https://www.youtube.com/watch?v=tiyTYGY5X3Y

https://www.youtube.com/watch?v=Q_wBt5aSRYY

Se volete approfondire il tema Come prendiamo le nostre decisioni
#coaching #decisionmaking #cognitivebias #pregiudizi #decisionisagge