SALIRE COME UN RAZZO, CADERE COME UNA PIETRA

pubblicato 31 lug 2017, 03:53 da Giulia Rosa Sirtori   [ aggiornato in data 22 ago 2017, 10:29 ]

Molti giovani sentono  la chiamata a diventare business leader di successo, ma pochi ci riescono
Peter Vanham del World Economic Forum ha intervistato 20 global business leaders per il libro “Before I was CEO”, e le risposte che ha ottenuto spesso erano forme di saggezza non convenzionale. Ne ha ricavato un set di regole non scritte e non dette, che questi business leaders hanno seguito nelle loro vite  e  nelle loro carriere.

Riassumo qui le più interessanti. 

1. Dai un ritmo cadenzato alla tua carriera e goditi la vista, perché è un Decathlon.

Una delle prime cose che si notano intervistando questi manager è che molti di loro avevano passato i primi anni della loro carriera in paesi che erano fuori dai radar, molto lontani dagli headquarter delle loro multinazionali.  Per esempio il CEO di Heineken aveva passato 10 anni in Gabon, Congo e Ruanda. Il CEO di Nestlè in Perù e Cile.

Questo dimostra che quello che per loro era importante nei primi anni della loro carriera non era diventare CEO, ma piuttosto fare esperienza, viaggiare, divertirsi nell'affrontare le sfide.

È molto meglio dedicare i primi 10 anni della propria carriera a scoprire i propri interessi, i propri talenti e le proprie preferenze;  ed è anche il momento ideale per lavorare sul proprio sviluppo personale, per diventare un bravo team player,  per acquisire competenze tecniche, per gestire il proprio tempo e i progetti. Ed è molto meglio se questo tipo di esperienza viene fatta in posti per noi non familiari, preferibilmente all'estero.

 

2. Non c'è nessun work life balance: dai priorità alla tua felicità! Prima di tutto

La seconda cosa che accomuna la maggior parte dei leader con cui Vanham ha parlato, uomini e donne, americani  o europei, era una relazione molto solida e molto stabile con la propria famiglia.

Questo potrebbe essere sorprendente, perché tendiamo ad immaginare che i CEO lavorino 24/7 e mettano il lavoro al di sopra di tutto.

Eppure penso che tutti abbiamo sperimentato che quando qualcosa non funziona nella nostra vita, spesso anche il lavoro ne risente,  e viceversa.

Ciò non significa che i CEO non lavorino tanto,  ma la chiave è che capiscono che la felicità personale e il successo professionale vanno a braccetto, e tra i due quello più importante è sempre il primo.

 

3. Costruisci legami nei network di cui fai parte

Il consiglio più sbagliato che i giovani professionisti possono ricevere è quello di darsi da fare per creare network andando ai cocktail o ai ricevimenti. 
Non ha nessun senso costruire una quantità enorme e generica di connessioni. È molto più utile creare e rinforzare i network nei gruppi di cui facciamo già parte, fino dalla gioventù .

C'è un adagio che dice "Se vuoi andare veloce vai da solo, se vuoi andare lontano vai insieme agli altri".

Questo è particolarmente vero nel costruire una carriera, e l'esperienza dei leader che ho intervistato aggiunge un altro pezzo: tu sei la gente con cui stai.

Fai in modo che siano belle persone, che si tratti della tua famiglia, dei tuoi amici, o delle tue relazioni professionali.


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