COME AFFRONTARE IL CAMBIAMENTO


ALEX ZANARDI, ovvero, NON ABBIAMO PIU' SCUSE PER LE NOSTRE CONVINZIONI LIMITANTI

pubblicato 19 set 2016, 05:02 da Giulia Rosa Sirtori   [ aggiornato in data 14 lug 2017, 05:52 ]

http://www.coachpuglia.com/2012/09/zanardi-ci-hai-fregato-lettera-aperta.html?m=1
Convinzione "limitante"= idea in cui si crede fortemente,  proveniente da esperienze dirette o indirette, o da "si sa" e "si dice" , che si attiva in automatico e condiziona l'interpretazione dei fatti, limita le opzioni a nostra disposizione , influenza  le nostre scelte.  
Action Plan:  sostituirla con una più utile altresì detta "potenziante".
Leggete le bellissime parole di questo collega pugliese. 

IL PROBLEMA NON E' IL CAMBIAMENTO MA LA TRANSIZIONE - Fase 3

pubblicato 09 set 2016, 10:11 da Giulia Rosa Sirtori   [ aggiornato in data 14 lug 2017, 05:55 ]


Transizione verso un cambiamento imposto -  step 3.
Piano piano che il cambiamento si attua, e i primi successi vengono raggiunti, e le persone riescono a fare cose che prima non facevano, DOBBIAMO celebrare.
Serve a gratificare, dare forza, ridurre lo stress, far sentire alle persone che sono al sicuro, che sono parte di un tutto e che il contributo di ognuno di loro conta!

IL PROBLEMA NON E' IL CAMBIAMENTO MA LA TRANSIZIONE - Fase 1 e Fase 2

pubblicato 09 set 2016, 10:08 da Giulia Rosa Sirtori   [ aggiornato in data 14 lug 2017, 05:56 ]


Transizione verso un cambiamento imposto -  step 2.
Le persone non sono tutte uguali di fronte ad un cambiamento inatteso o indesiderato o semplicemente difficile da affrontare. E' necessario parlare con ciascun membro del nostro team, per capire le difficoltà e raccontare il senso del cambiamento in atto e gli impatti positivi. Ancora ancora e ancora. E quando ti sembra sufficiente...fallo ancora!




Transizione verso un cambiamento imposto - step 1.
Di fronte ad un cambiamento imposto, non voluto, difficile, la prima fase è quella del lutto. Si deve abbandonare un modo abituale, spesso gradito, di fare le cose, per adottarne uno nuovo. Non si capisce il senso, ci si sente forzati, si ha paura di non essere adeguati, si teme per il futuro. Far finta che ciò tutto ciò non esista, magari perchè il cambiamento è dal punto di vista logico razionale un miglioramento, è controproducente.
Le emozioni sono la sola cosa che ci fa muovere e che ci fa stare fermi.
Serve sedersi accanto alle persone, chiedere loro queste tre cose:
"cosa senti dentro"? "che emozioni provi"? "cosa ti serve?"

PER CAMBIARE OCCORRE DARE SPAZIO AL "SOGNATORE" DENTRO OGNUNO DI NOI

pubblicato 07 set 2016, 09:51 da Giulia Rosa Sirtori   [ aggiornato in data 14 lug 2017, 05:57 ]


Gestire il cambiamento non significa solo affrontarlo quando arriva, ma anche immaginarlo e  costruirlo. Walt Disney ci insegna come.
Abbiamo tre "personaggi" dentro di noi: il sognatore, il critico e il realista.
Per dar spazio al cambiamento, concediamoci di dare più spazio al sognatore!
Lasciamolo "sfogare". Se appena il sognatore apre bocca, le urla degli altri due lo coprono, mai nessun cambiamento si attuerà nella nostra vita.
Solo dopo possiamo dare ascolto ai commenti utilissimi del critico e del realista.
Il critico metterà in evidenza i "bachi" o le cose da sistemare nei nostri sogni.
Il realista metterà in fila i passi da fare per realizzare i sogni e mette a punto i tempi.


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