4 SEMPLICI PRINCIPI PER "STABILIZZARE" UN NUOVO COMPORTAMENTO

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by Aytekin Tank

Aristotele paragonava la memoria umana ad una tavoletta di cera, che all’inizio è calda e flessibile, e poi, una volta fredda, diventa dura e immodificabile.
Per molto tempo, questa è stata la visione prevalente della nostra capacità di apprendimento e cambiamento degli esseri umani: finchè siamo giovani, il nostro cervello è molto flessibile e capace di cambiare, ma man mano che invecchiamo, troviamo sempre più faticoso adottare nuove abitudini. 
Ebbene, recenti studi hanno messo in discussione questa convinzione, dimostrando che ci sono altri fattori in gioco, come la fiducia nella propria capacità di imparare. In sostanza, se smettiamo di pensare che la nostra agilità cerebrale si stia erodendo di minuto in minuto, possiamo darci una chance importante di acquisire nuovi comportamenti e nozioni.
Detto ciò, ci sono alcune cose importanti da fare per aumentare la probabilità che un nuovo comportamento si "installi" in modo duraturo. 

1. Riduci la nuova abitudine a pochi elementi semplici 
Il primo passo della formula di apprendimento del fisico premio Nobel Richard Feynman è : “spiegare come lo stessi raccontando ad un bambino”. Mettiti dunque in condizione di spiegare ad un bambino quello che hai intenzione di fare, come lo farai, come aggirerai o supererai gli ostacoli. Come disse una volta Feynman, “se non riesci a spiegarlo in termini semplici, allora non lo capisci, e nemmeno lo farai.” 

Se si spacca un concetto nei suoi termini più elementari, si realizza rapidamente se abbiamo valutato tutto quello che serve davvero. E quando troviamo delle lacune, la tecnica di Feynman suggerisce di tornare al punto di partenza e mettere a fuoco cosa manca. 


2. Ripetizioni piccole, distanziate e frequenti 
La pratica, o la ripetizione, rendono perfetti. C'è una spiegazione scientifica per questo, ed è nella struttura del nostro cervello. La ripetizione aumenta la mielina, il rivestimento adiposo delle nostre connessioni neuronali. Più c’è mielina, più velocemente funzionano i nostri neuroni, e meglio consolidiamo una conoscenza o un’abitudine.

Le evidenze dicono che tante ripetizioni, piccole, distanziate e regolari, producono di più di poche sessioni lunghe. Gabriel Wyner, ad esempio, autore di Fluent Forever, riporta quanto segue: “In un periodo di quattro mesi, praticando per 30 minuti al giorno, ci si può aspettare di imparare e mantenere 3.600 vocaboli con una precisione dal 90 al 95 per cento. Così facendo, consolidiamo l’apprendimento ed evitiamo il rischio di passare da un forte entusiasmo iniziale alla noia fino addirittura al fastidio.


3. Prenditi del tempo per riflettere.
La riflessione può essere estremamente utile per imparare e migliorare. Una ricerca condotta ad Harvard da Francesca Gino e i suoi colleghi ha rivelato che i lavoratori che trascorrono 15 minuti alla fine della giornata riflettendo sulle lezioni apprese migliorano del 23% la loro performance nel giro di 10 giorni, rispetto a quelli che non lo fanno.

Oltre a consolidare la nostra consapevolezza e convinzione, fermarci a riflettere ci permette di innescare nuove idee o nuove modalità più efficaci per cambiare il nostro comportamento o tenere fede alla nostra decisione di cambiamento. E non è necessario mettersi alla scrivania per avere momenti di riflessione o check interno: basta fare una passeggiata, fermarsi e guardare fuori, cercare un attimo di quiete.  Le migliori idee vengono spesso nei momenti in cui la mente è libera, ad esempio sotto la doccia.


4. Racconta ad altri quello che impari.
Cercati almeno un alleato nel tuo percorso di cambiamento! Marshall Goldsmith, coach di fama internazionale, ripete che la maniera più sicura per cambiare abitudini e consolidare nuove modalità di azione è darsi la disciplina di raccontare ad altri cosa si è fatto, giorno dopo giorno.
Goldsmith racconta di applicare lui stesso questo metodo, su di sè, fissando in agenda ogni sera alla stessa ora un brevissimo appuntamento telefonico con un amico o un coach, per raccontare se ha applicato durante la giornata il nuovo comportamento che aveva deciso di adottare. Raccontare serve a molti scopi:
- ci obbliga a fissare nella memoria i momenti chiave
- ci dà forza grazie al ricordo dei primi successi
- ci permette di individuare schemi ricorrenti facilitanti o limitanti, riorientando l’azione per il futuro
Coinvolgere qualcun altro nel nostro progetto di cambiamento è utile perché:
- ci obbliga ad avere qualcuno a cui raccontare i nostri passi avanti e le nostre fatiche, dunque fissa il nostro focus
- ci permette di avere ascolto, supporto, incoraggiamento




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