COME GESTIRE UNO S - - - - - - SENZA DIVENTARLO A TUA VOLTA

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by Adam Grant

A molti di noi capita, specie all’inizio della carriera, di permettere ad alcune persone di calpestarci. Un cliente ci rimprovera di un errore, e allora noi gli facciamo una concessione o un rimborso completo. Un capo minaccia di licenziare un collega di fronte a tutti, e noi non diciamo nulla, per paura di ritorsioni.
Tutti noi, a un certo punto della nostra vita lavorativa, abbiamo dovuto avere a che fare con uno stronzo: persone che ti disprezzano, che rubano il merito dei tuoi successi, ti incolpano dei loro errori, invadono la tua privacy, non mantengono le promesse, ti sminuiscono, ti urlano contro….per usare un’espressione dello psicologo organizzativo Bob Sutton, “ti trattano come spazzatura”, o perché non se ne accorgono, o perché non gli importa nulla. 
 
La risposta naturale è di mettersi sulla difensiva, ma questo aumenta solo il ciclo dell'aggressione. 
In uno studio classico sulla negoziazione i ricercatori hanno registrato il comportamento di negoziatori con diversi livelli di abilità ed esperienza. 
Risultato: i negoziatori poco esperti si fanno travolgere in una spirale difesa-contrattacco tre volte di più di quelli esperti, che invece, sfuggono meglio al calore del momento e sanno come “raffreddare” l'altra persona. Commentano con tranquillità le reazioni della controparte, e sono interessati a capire ciò che l’altro sta cercando di trasmettere.
Ad esempio, se mentre stiamo spiegando qualcosa, veniamo interrotti bruscamente da qualcuno che urla "Non è vero! Sei un ignorante — non sai di cosa stai parlando!” , possiamo rispondere così: "Puoi non essere d'accordo con le mie affermazioni, ma il tuo modo di esprimere il tuo dissenso mi offende. So che possiamo avere un dibattito acceso e anche rispettoso. Che ne pensi? “ 

In sostanza, si fanno due cose fondamentali: 
1. si resta calmi e centrati 
2. si ribatte non sul contenuto della conversazione, ma sulle modalità e il tono della stessa, e sui valori importanti (idealmente per entrambi) che vogliamo ispirino le nostre discussioni.
Funziona quasi sempre.
L’interlocutore, di fronte alla serenità e fermezza, al tempo stesso, dell’obiezione, balbetta, e rientra in toni più consoni. Spesso si scusa, per essersi fatto prendere senza motivo. Questo è il caso frequente della persona che Sutton chiama “lo stronzo temporaneo”. Siamo tutti capaci di essere così, e dopo ci sentiamo in colpa, anche se non ce lo fanno notare. Uno studio ha dimostrato che nei giorni in cui i leader agiscono in modo aggressivo verso collaboratori o colleghi, poi si sentono meno bravi, meno competenti e meno rispettati, e hanno più difficoltà a rilassarsi anche a casa. 
 
A volte però, si è costretti ad avere a che fare con “stronzi patentati”, persone che costantemente e regolarmente, offendono e disprezzano gli altri. 
Grant ci racconta di aver avuto in passato (a chi non è successo) un collega con la reputazione di urlare alla gente durante le riunioni. 
Dopo averlo visto in azione, aveva raccolto i suoi pensieri e gli aveva parlato per dargli un feedback che sperava lo aiutasse, dicendogli che aveva trovato il suo urlare poco professionale e umiliante per le persone intorno al tavolo. Il collega si era messo subito sulla difensiva, dicendo "Ho fatto così perché era necessario per far passare il mio punto!

Le ricerche sulla psicologia degli "stronzi patentati" rivela che hanno l'abitudine di razionalizzare la loro aggressività. 
Si sono convinti di dover agire in quel modo per ottenere i risultati che vogliono.
E’ molto difficile controbattere e “far ragionare” persone di questo tipo, e Sheila Heen, esperta di mediazione in conflitto, ci dà la sua soluzione. 
Suggerisce di trovare un modo delicato per “sfidare” nell’altro la convinzione che l'aggressività sia necessaria. 
Ecco un esempio di risposta "Davvero? Penso che tu sia più intelligente e più creativo di così: scommetto che sapresti trovare molti altri modi per essere altrettanto chiaro senza dover fare a pezzi nessuno.” 
 
Possiamo immaginare di avere una conversazione così con un nostro pari ?  Forse si
Certo è più difficile averla con il nostro capo o in generale con un superiore.
Possibili strade: 
1. Diminuire la tua dipendenza dal tuo capo: se riesci a minimizzare l'interazione, non può farti del male.
2. Aumentare la dipendenza del tuo capo da te. Se ha bisogno di te, è meno probabile che ti tratti come spazzatura.
3. Se tutto il resto fallisce, il dottor Sutton ha un consiglio per cambiare il tuo atteggiamento verso la situazione: fingi di essere uno “specialista in stronzi”, e pensa a come sei “davvero fortunato a vedere questo esemplare spettacolare e sorprendente.”




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