COME LA GENERAZIONE Z CAMBIERA' IL MONDO DEL LAVORO

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by Capella University - Minneapolis

Da un punto di vista generazionale, ci siamo un pò fissati coi Millennials.  
Innumerevoli articoli sono stati scritti sui nati tra il 1981e il 1996, per raccontare come abbiano cambiato radicalmente le norme sociali. 
Non comprano case. Si rifiutano di sposarsi. Non mangiano cereali. Stanno uccidendo il golf. 
La realtà è, tuttavia, che i Millennials più vecchi ormai si avvicinano ai 40 anni, e stanno iniziando a ricadere in abitudini più tradizionali: si stanno per sposare, stanno comprando casa, avranno dei figli. E quando si tratta del posto di lavoro, stanno cominciando a prendere posizioni di leadership e a fare proprie le aspettative organizzative che ne derivano.

"Alla fine, come è accaduto con la maggior parte delle generazioni, anche i Millennial stanno dimostrando che, una volta arrivati più vicini alla mezza età,  non sono poi così diversi dalle generazioni che sono venute prima”  dice Al Gorriaran, SPHR, SHRM-SCP, Head of Capella University Master in Human Resource Management.
"Tutte le generazioni finiscono col trovare un posto dove fare il nido e sistemarsi." 

Quando si tratta delle loro carriere, i Millennials sono ancora motivati dall' avere uno scopo e dal rendere il mondo un posto migliore, il che è fantastico, ma viene dopo di loro, sembra molto più interessante.  Secondo Gorriaran, è ora che le aziende e i Direttori del Personale  si concentrino sulla generazione Z. di quelli nati tra il 1995 e il 2012.
Costoro  si stanno rivelando affascinanti quanto i Millennials, ma anche molto, molto diversi da loro. 

Sembrano quasi una generazione più grande, assomigliano a quelli che diventarono maggiorenni durante la Seconda Guerra Mondiale.
I più vecchi di loto stanno entrano nel mondo del  lavoro, e noi abbiamo molto da imparare su come funzionano, cosa li motiva, e come possono mandare avanti le cose. 

Gorriaran ci racconta quattro caratteristiche che definiscono la generazione Z.

La Generation Z è altamente indipendente.
Secondo Gorriaran, a differenza dei Millennials, la Generazione Z non è motivata dal " pensiero di gruppo,” né sente il bisogno di essere iper collaborativa. 
Non sono così dipendenti dalla necessità di collaborare continuamente per portare a termine il lavoro
In altre parole, potete date loro una direzione, e lasciarli fare. 
La mentalità collaborativa non è stata al centro della loro educazione. Sono persone pratiche e concrete. Vogliono sistemare le cose da soli. Sono per il FAI DA TE. 
Vogliono essere  trattati come professionisti competenti e avere la possibilità di fare il loro lavoro senza interferenze.
Questa mentalità "imprenditoriale" sarà sicuramente comodo alle organizzazioni.

La generazione Z è frugale.
Più di ogni altra cosa, la Generazione Z ha una frugalità e un rispetto del denaro che assomiglia a quella delle persone anziane. 
Come spiega Gorriaran, la Grande Recessione è avvenuta durante la  giovinezza della Generazione Z: hanno visto le difficoltà dei loro genitori, e questo ha lasciato il segno. 
La buona notizia è che la  Generazione Z porterà sul lavoro un senso di "austerità finanziaria" che permetterà di utilizzare le risorse con cautela,  attenzione, pianificazione.
Ma, pur frugali,  saranno ugualmente concentrati sulla richiesta di un equo compenso: consapevoli di quanto hanno da offrire, negozieranno con fermezza. 

La generazione Z è imprenditoriale.
Di mentalità indipendente, è una generazione anche molto imprenditoriale. Essere cresciuti fin da piccoli immersi nelle  nuove tecnologie ha permesso loro di vedere e sperimentare in prima persona quanto si possano costruire carriere e aziende grazie al web e al talento personale. 
Si nutrono di questo, e ne vengono ispirati. Il loro pensiero guida è: "Se ci sono riusciti altri, perchè non io?". Sono persone che vivono e si nutrono di possibilità.

La generazione Z desidera chiarezza.
Sono persone concentrate e lucide. Rifiutano approcci new age, o visioni spirituali fantasiose, e vogliono piani e  risultati chiari e raggiungibili. 
Anche questo approccio potrebbe essere molto utile alle organizzazioni, favorendo un lavoro più efficiente e chiaro, e un maggiore allineamento agli obiettivi commerciali.
Non amano stare in mezzo alle nuvole a riflettere, ma vogliono obiettivi chiari e un'organizzazione del lavoro lineare e semplice per arrivarci. 
Efficienza, rapidità, semplicità sono le loro parole chiave