COME IL TUO EGO SABOTA LA TUA CREATIVITA’

by Todd Henry

Molti di noi quando sentono la parola Ego pensano immediatamente a quell'atteggiamento pieno di sé, tracotante e insistente, totalmente auto-riferito e privo di connessioni con il mondo esterno. Questa in realtà è solo una delle manifestazioni del nostro Ego. Ce ne sono altre, meno appariscenti, sulle quali dobbiamo essere molto attenti e consapevoli, perché dar loro spazio può rappresentare un rischio, se quello che desideriamo è aumentare la nostra capacità creativa.

Lavorare creativamente significa avere voglia di prendere rischi di sperimentare, avventurarsi in territori inesplorati alla ricerca di grandi idee. 
Quando un ego troppo sviluppato governa le nostre giornate, possiamo diventare inflessibili e incapaci di sperimentare anche il più piccolo passo fuori dalla nostra zona di comfort.
Ci sono persone che stanno sempre nella Safety Zone, perché amano l'idea di sentirsi invincibili, e rifuggono la paura di sbagliare e di scoprire di avere dei limiti. 
Questa ovviamente è la ricetta per l'under performance e per la totale mancanza di creatività. 

Ecco alcune delle trappole in cui il nostro Ego troppo sviluppato ci può far cadere.

Trappola dell' Ego n°1 - Fare la vittima
Ricordo molte occasioni in cui da bambini, quando giocavamo a qualcosa, e non eravamo d'accordo sulle regole, la discussione diventava accesa e uno di noi inevitabilmente diceva una cosa tipo "Ok, io ho portato la palla, io me la porto via e vado a casa".
Quel bambino preferiva uscire dal gioco, piuttosto che essere flessibile per trovare un compromesso e continuare a giocare. 
Anche se poche persone sono così determinate e ostili nel manifestare una protesta sul luogo di lavoro, quello a cui assistiamo a volte non è molto dissimile. 
La vittima si manifesta in un modo sottile, dietro le quinte. Quando facciamo la vittima, il nostro dialogo interno funziona più o meno così "Se non ascoltano la mia proposta, allora non gliene porterò più" oppure "Non vale la pena sforzarsi duramente su questo progetto, perché tanto gli sforzi non vengono riconosciuti".
A prima vista, queste potrebbero non sembrare manifestazioni dell'Ego, ma in realtà lo sono.
Quando facciamo così, mettiamo il nostro bisogno di riconoscimento davanti al lavoro, e davanti alla mission del nostro team. Sfortunatamente questo tipo di disingaggio implica il non mettersi totalmente in gioco nel lavoro, e il dare un po' meno di quello che possiamo dare. Quando facciamo così, diamo la possibilità a qualcun altro di governare i nostri sforzi, piuttosto che prenderci carico del nostro coinvolgimento e della nostra motivazione. 
Dobbiamo stare molto attenti ai segnali della voce della vittima dentro la nostra testa, e non consentire che questo ci allontani dalla possibilità di dare il meglio di noi.

Trappola dell' Ego n°2 - Andare in attacco per difendersi sul proprio terreno
Quando abbiamo la sensazione che qualcuno stia invadendo la nostra area di influenza, sentiamo il bisogno di proteggere il nostro ruolo, la nostra credibilità o autorità, e rifiutiamo l'idea che qualcun altro possa avere una voce che si sente più della nostra. Potremmo anche appropriarci di idee di altri, pur di non dar loro la possibilità di farsi notare. 
Questo tipo di atteggiamento può sfociare anche nella crudeltà dello sminuire il lavoro altrui, per rendere il nostro più visibile e di maggior valore.

C'è un'enorme differenza tra la fiducia nelle proprie capacità e un Ego Iper sviluppato.
la FIDUCIA in se stessi dice "Io posso fare questa cosa bene".     L' EGO dice "Io non posso sbagliare".
La FIDUCIA in se stessi dice "Io valgo".    L' EGO dice "Io ho un valore inestimabile"
C'è una differenza fondamentale nell'approccio. 
Sii consapevole di quando stai dando un contributo, rispetto a quando stai semplicemente cercando di proteggere il tuo status .
Perdere un po' della tua area di influenza può far paura, ma è veramente un'opportunità per stare uno step avanti.

Trappola dell' Ego n° 3 - Offendersi facilmente
Conoscete qualcuno che prende tutto sul personale? Non importa quello che dici o quanto gentilmente lo dici, troveranno sempre la maniera di ribaltare la frittata e considerarlo un insulto. Similmente alcune persone considerano ogni forma di disaccordo come una messa in discussione della loro competenza e del loro ruolo.
Entrambe le manifestazioni sono espressioni sottili di un Ego molto sviluppato.
Quando metti la tua percezione di te al di sopra del lavoro, c
ollaborare diventa più difficile, perché gli altri si stancano di camminare sulle uova. 
Puoi superare la tendenza a offenderti, abbracciando l'opportunità che il disaccordo o la non conformità forniscano un'opportunità per rinforzare i tuoi pensieri e le tue capacità.
Di sicuro c'è un modo giusto e un modo sbagliato di esprimere una critica. Ma in ogni caso la risposta corretta non è offendersi, bensì suggerire all'altro qual è il modo per te migliore per ricevere un feedback correttivo. 

Non permettere agli effetti striscianti di un Ego troppo sviluppato di rubarti la possibilità di contribuire di più e meglio. 
Sii fiducioso è adattabile.  Mettiti al lavoro con tutto te stesso. Sii aperto ad ascoltare chi non è d'accordo con te.  
Se lo fai, sarai in una posizione migliore per liberare le qualità creative che hai. Ogni giorno.










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