SAI GESTIRE GLI INSUCCESSI ?

by Ben Dattner & Robert Hogan

Nel film del 1950 Rashomon, Akira Kurosawa descrive la storia di uno stupro e omicidio secondo il punto di vista di 4 personaggi: i
l messaggio è chiaro: persone diverse vedono le cose in modi anche drasticamente diversi. Al lavoro questo fenomeno è quanto mai frequente, se pensiamo ai fallimenti, agli insuccessi, alle basse prestazioni. 

Un collaboratore può essere un genio per un capo e un idiota per un altro.
Anche quando si assiste a progetti che sono completi fallimenti, le spiegazioni possono essere molto diverse.
E il modo in cui le persone rispondono ai feedback correttivi è cruciale per il futuro dell’interessato e della sua organizzazione. 

Prendiamo l’esempio di una Casa Farmaceutica che vuole ottenere la FDA approval per un farmaco esistente.
Wendy, una giovane ricercatrice, è incaricata di condurre la ricerca che produrrà i dati necessari ad ottenere un’approvazione del ministero della salute. Valuta vari approcci, considerando output, tempi e budget, e propone un progetto al suo capo, George, che lo valida. Il capo di George, Don, VP Medical Affairs, pur desiderando idealmente uno studio più approfondito, approva anch’egli il progetto di ricerca.

Dopo mesi di lavoro, l’analisi non dà i risultati sperati e non dimostra l’efficacia del farmaco rispetto alle promesse dichiarate e la FDA approval request viene scartata.

Reazioni: Don incolpa George per l’approccio da lui scelto. George incolpa Don per non aver autorizzato una ricerca più estesa e più costosa. Wendy sente di aver perso fiducia e inizia a faticare nello svolgimento dei suoi incarichi.



Come è possibile che queste 3 persone abbiano una visione così diversa della stessa situazione?



La psicologia della personalità oggi è supportata da ricerche comportamentali che permettono di individuare come le persone reagiranno al fallimento. Sono stati individuati tipi di personalità che hanno maggiori probabilità di presentare una reazione disfunzionale di fronte all’insuccesso.

Questi Tipi, lungi dall’essere “verità assolute”, descrivono circa il 70% della popolazione americana

Gli 11 tipi si possono sintetizzare in 3 grandi famiglie, che erano già state individuate negli anni 30 dallo psicologo Saul Rosenzweig, in una serie di test sulla frustrazione e la rabbia, e sono le 11 categorie dei Derailers dell’ Hogan Assessment.

Alcune persone sono extrapunitive: danno regolarmente la colpa ad altri o a fattori esterni al loro controllo

Altre sono impunitive: negano il fallimento o negano il loro ruolo in esso

Le ultime si chiamano intropunitive: danno più spesso la colpa a sé stesse degli insuccessi, e vedono sconfitte anche dove non c’è motivo



Extrapunitivi

Eccitabile

Cauto

Scettico

Manipolatore



Impunitivi

Fiero

Furbo

Riservato
Allegro

Creativo



Intropunitivi

Preciso

Doveristico



Come cambiare casacca



Coltivare consapevolezza di sè

Prima di tutto definite se siete in una di queste caselle. Se non vi ci riconoscete con immediatezza, molti tipi di assessment possono permettervi di sviluppare più consapevolezza: Myers Briggs, Big Five, Hogan.

Un altro modo per capire qual è il vostro approccio prevalente è riflettere sugli eventi più sfidanti o faticosi della vostra carriera o vita privata. come li avete gestiti? Cosa avreste potuto fare meglio?

Potete anche chiedere a colleghi fidati, a mentori o coach di darvi il loro punto di vista.

Prestate molta attenzione a come le persone reagiscono ai tuoi comportamenti sul posto di lavoro.

Chiedete di fare un Feedback 360°. Potreste rimanere sorpresi.



Per esempio persone del tipo Eccitabile, che si irritano di fronte ai piccoli errori, potrebbero non rendersi conto che questo approccio rischia di essere scoraggiante e frustrante per gli altri.



Coltivare consapevolezza politica

Conta molto la vostra capacità di leggervi, ma non può prescindere dalla lettura che gli altri hanno di voi.

Soprattutto perché nel tempo può cambiare, a seconda di come cambiano il contesto in cui operi e le aspettative delle persone.

La consapevolezza politica è la capacità di capire che cosa ricevono gli altri.

Consapevolezza politica significa trovare l’approccio giusto agli errori nella tua particolare organizzazione. Un intropunitivo potrebbe essere efficace in una realtà piccola, ma dovrà attrezzarsi per cambiare convinzioni e approccio in un’organizzazione grande e molto competitiva, dove altri potrebbero “approfittarsi” di lui.

Un extrapunitivo, che non risparmia mai una critica, dovrà abbassare i toni se vuole evitare che alcuni membri del suo team più senior si coalizzino contro di lui.



Abbiare nuove strategie

Una volta che capite che il vostro approccio non è utile, potete esplorare il modo per cambiarlo.

Queste aree di intervento valgono un po’ per tutti i cambiamenti che potreste trovarvi a fare

1. Ascoltate di più, chiedete feedback

2. Riflettete regolarmente sulle situazioni e sulle persone, sulle vostre reazioni su quelle dei colleghi, sulle ragioni, sugli effetti

3. Pensate prima di parlare
Se è avvenuto un fallimento, un insuccesso, un errore, NON rispondete di getto. E’ quasi sempre possibile correggere gli errori, ed è anche spesso possibile peggiorare le cose sovrareagendo in una situazione già carica di tensione.Se siete extrapunitivi, altri potrebbero diventare impunitivi e nascondere informazioni preziose. Se voi siete intropuntivi, altri potrebbero svalorizzarvi. Prendetevi sempre il tempo di riconsiderare gli eventi e le possibili interpretazioni. E prendetevi il tempo di respirare.

4. Trovate la lezione da imparare
Gli errori capitano. A volte sbagliano gli altri, a volte sbagliate voi. A volte non è colpa di nessuno. Cercate in ogni situazione un’occasione di apprendimento per il futuro.



Come influenzare gli altri

Tanto quanto è importante osservare voi stessi e l’impatto che avete sugli altri, altrettanto è importante osservare i colleghi e aiutarli dando feedback, facendo loro da specchio. Certo, non tutti accetteranno di buon grado un feedback correttivo, ma troppo spesso ci fermiamo di fronte al timore delle conseguenze, e alla convinzione che gli altri non possono cambiare.

Non è vero, le persone possono cambiare. Magari non cambierà la loro natura più profonda, ma cambierà la consapevolezza e questa farà cambiare piano piano anche i comportamenti



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