GOVERNA LE TUE EMOZIONI, PRIMA CHE LORO GOVERNINO TE

by Christine Comaford

Le emozioni hanno un impatto potente e misurabile su ognuno di noi. Alcuni strumenti basati sulle neuroscienze ci aiutano a gestirle meglio e costruire una maggiore resilienza emotiva. Nella nostra vita in team, sappiamo che la vera fatica raramente viene da sfide complesse da un punto di vista logico o cognitivo. 
Sono invece le frizioni, le incomprensioni, i conflitti, le reazioni impreviste degli altri a metterci seriamente in difficoltà.

Grazie a David Hawkins, MD PhD, abbiamo la prova che le emozioni producono una energia misurabile, e possono favorire o ostacolare la vita delle cellule. Nel suo libro "Power vs Force", Hawkins spiega che ognuno di noi produce un campo magnetico con livelli diversi di energia. Il livello “di sopravvivenza” è 200. Le emozioni positive producono un aumento del livello energetico, quelle spiacevoli lo abbassano. 200 è il livello soglia. Al di sotto di quel livello le cellule iniziano letteralmente a morire. Più sperimentiamo emozioni come paura, vergogna, ansia, odio disperazione, frustrazione, umiliazione, più rischiamo di andare incontro a malattie molto gravi, potenzialmente mortali. Si tratta di una prova quantitativa, che si aggiunge a quelle più empiriche e quotidiane, del fatto che dobbiamo imparare a regolare e gestire il nostro stato emozionale (non solo quello fisico) come parte di un progetto di salute a 360°.

Identificare l’Emozione 
Per gestire le nostre emozioni come prima cosa dobbiamo riconoscerle. Ma solo una minoranza di noi è capace di descrivere in modo accurato le loro emozioni quando si manifestano. Afferma Travis Bradberry, autore di Emotional Intelligence 2.0: “gli studi ci mostrano che solo il 36% di noi riesce a riconoscere e definire con esattezza le proprie emozioni, e questo è un problema, perché le emozioni non viste e non riconosciute possono portare a scelte non utili e addirittura controproducenti".

Ecco perché l’Emotion Wheel è così utile








Puoi usare l’Emotion Wheel da dentro verso fuori, per identificare prima le tue emozioni primarie e poi andare verso l’esterno per valutare sfumature, variazioni, intensità, denominazioni sempre più ricche e dettagliate.

Percorri la ruota fino a quando trovi la parola che senti giusta.

L’esperienza ci dice che le persone “sequestrate” da stati emotivi molto intensi prima di tutto determinano l’emozione primaria,e poi cercano in quell’ambito la definizione più specifica e corretta per quel momento.

Coloro che invece sono in uno stato emotivo meno intenso, partiranno probabilmente dal margine esterno della ruota.


In ogni caso, quando diamo un nome alle cose, siamo veramente presenti

E quando siamo presenti davanti a qualcosa, solo allora la possiamo gestire. Solo allora possiamo cambiare.

La ruota non contiene tutte le emozioni, sarebbe impossibile, ma vuole essere un aiuto per coloro che non sanno dire immediatamente cosa provano: sicuramente sulla ruota troveranno qualcosa di vicino, che permetterà loro di trovare la parola giusta. E poi è un tool di allenamento: più facciamo questo esercizio di riconoscimento, più diventiamo accurati, precisi e veloci.
Se pensi ti serva, tieni la Emotion Wheel a portata di mano.



Puoi scegliere

Ecco un veloce esercizio , per sperimentare la forza della resistenza e dell’accoglienza

Ipotizziamo che tu stia imparando qualcosa di nuovo, e sei un po’ confusp. Hai due scelte:

- Confusione à resistenza o rifiuto à frustrazioneà rabbiaà rinuncia à rifiuto

- Confusioneà accoglienza à curiosità à ricerca à apertura mentale/nuova prospettiva à abbracciare l’apprendimento



Quale strada vuoi seguire?








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