RIUNIONI CHE RISOLVONO PROBLEMI: 2 FATTORI CHIAVE

by Alison Reynolds & David Lewis 

Immagina di essere una mosca sul muro di una sala riunioni, in cui i 12 membri di un Board stanno facendo un meeting. 
Il team è a metà strada verso la soluzione di un problema nuovo, incerto e complesso. 
Sembra che il lavoro stia andando bene e che l'atmosfera sia positiva, ma a un certo punto qualcosa si rompe, ed è come se le persone non sapessero più come andare avanti. 
All'improvviso, un membro più junior del team alza la mano e dice "penso di sapere cosa dovremmo fare"
Il team, sollevato, segue le sue indicazioni in maniera entusiasta: è evidente che la sua risposta è molto interessante. Però a un certo punto, mentre lei sta guidando la discussione, fa un errore, dice qualcosa di inesatto, e l'attività si blocca. 
Nessuno dice niente, ma la disapprovazione è tangibile. La sua fiducia evapora: anche se ha chiaramente imparato qualcosa di importante dal suo errore, da lì in avanti non contribuisce più. Il gruppo finisce per rinunciare, e la riunione si conclude con un nulla di fatto. Che cosa è successo?

Studi molto articolati sul comportamento dei team dimostrano che i gruppi con alti livelli di diversità cognitiva performano meglio nel momento in cui bisogna dare vita a nuove idee o affrontare sfide complesse. 
In questi gruppi diversificati serve una miscela potente di skills diverse, perchè la diversità cognitiva possa esprimersi al meglio:
-Voglia di aiutarsi
-Lucidità nell’identificare il problema
-Utilizzo delle informazioni
-Disciplina
-Rompere le regole
-Inventare nuovi approcci
Queste skills, assemblate in maniera equilbrata, rendono i team diversificati molto efficaci. 
Quando invece c'è una predominanza di una o due skills, i risultati sono meno buoni.
Eppure i 12 Manager di quel team mostravano effettivamente un approccio cognitivo diversificato, dunque che cosa era successo ?

Mancava un fattore di base, che non abbiamo ancora menzionato: la sicurezza psicologica.
I gruppi che performano meglio sono quelli che trattano gli errori con curiosità, e condividono la responsabilità dei risultati.
Come effetto di ciò, le persone possono esprimersi liberamente, senza paura di una condanna sociale. 
L'ambiente che si crea durante queste interazioni è appunto un ambiente di sicurezza psicologica.
Sicurezza psicologica significa credere che nessuno sarà punito o umiliato per aver espresso le proprie idee, fatto domande, mostrato una preoccupazione, commesso un errore.

La sicurezza psicologica è una caratteristica dinamica delle interazioni umane, è in continua evoluzione, e può essere distrutta in un istante. 
Senza comportamenti intenzionalmente orientati a creare e mantenere un livello di sicurezza psicologica alto in un gruppo, le persone non contribuiranno in maniera completa. 
Questo farà si che la forza della diversità cognitiva vada persa. Inoltre, aumenterà l'ansia, e prevarranno i comportamenti difensivi.

Quindi la grande domanda è: come fare a stabilire e mantenere costantemente sicurezza psicologica all'interno di gruppi diversificati?

L'ORGANIZZAZIONE GENERATIVA
In una ricerca che è durata 12 mesi sono stati intervistati 150 Senior Executive di diverse organizzazioni, cercando di capire fino a che punto considerassero la loro azienda capace di anticipare e rispondere alle sfide e alle opportunità. 
Non è stata una sorpresa scoprire che l'adattabilità alla complessità delle sfide dipende in maniera profonda dai livelli di diversità cognitiva e di sicurezza psicologica.
Le organizzazioni più adattabili e flessibili vengono definite generative.
Quelle all'estremo opposto vengono definite oppositive.

In quella ricerca è stato chiesto agli stessi 150 Executive di scegliere 5 parole da una lista di oltre 60 che descrivessero i comportamenti e le emozioni prevalenti nella loro organizzazione. Ecco i risultati;




Nel quadrante generativo troviamo parole come imparare, sperimentare, fiducia: questi aspetti facilitano un'interazione di alta qualità.
E' interessante vedere che anche la parola forza appare in questo quadrante, anche se a prima vista può sorprendere. 
Le persone intervistate davano alla parola forza il senso di assertività decisa e analisi rigorosa delle idee. La forza sta nella fiducia di persistere nell’ esprimere quello che si pensa.
I gruppi sicuri dal punto di vista psicologico danno la possibilità ai partecipanti di essere candidi, senza essere percepiti aggressivi.

Negli altri quadranti troviamo parole associate al controllo e ai limiti, aspetti che sono completamente assenti nel quadrante generativo. 
Inoltre compaiono emozioni negative, che distinguono i non generativi dagli altri.


E' IL COMPORTAMENTO QUOTIDIANO CHE CONTA
Noi possiamo scegliere il nostro comportamento.  Se abbiamo bisogno di essere curiosi, aperti, desiderosi di sperimentare,  attenti gli uni verso gli altri, dobbiamo smettere di essere gerarchici, direttivi, controllori e conformisti. 
Non è soltanto la presenza dei comportamenti positivi nel quadrante generativo che conta: è anche la corrispondente assenza di quelli negativi.

Per esempio, il comportamento gerarchico è citato come uno dei primi 5 comportamenti dominanti nel 40% dei quadranti non generativi, ed è citato soltanto il 15% delle volte come un comportamento predominante nel quadrante generativo.
Questo non succede perché le organizzazioni nel quadrante generativo hanno una struttura più piatta, ma perché la gerarchia non definisce le interazioni.

Vediamo la parola controllo citata il 33% delle volte come un comportamento chiave nei quadranti non generativi, rispetto al 10% del quadrante generativo. 
Vediamo la parola direttivo citata il 24% delle volte come un comportamento prevalente nei quadranti non generativi, rispetto al 5% di quello generativo.

Quando non alimentiamo interazioni di qualità, perdiamo di vista i benefici del coinvolgimento e del confronto tra persone che vedono le cose in modo diverso. 
Il risultato è una profonda mancanza di comprensione, meno opzioni creative, meno impegno ad agire, maggiore ansia e resistenza, meno entusiamo, meno benessere.
Un ambiente sicuro dal punto di vista psicologico accende la diversità cognitiva e mette le menti al lavoro, nel viaggio difficile e pieno di ostacoli dell'implementazione della strategia.

Come le persone scelgono di comportarsi determina la qualità dell'interazione e la cultura del gruppo.
E i leader devono essere costantemente attenti, non soltanto a quello che fanno, ma anche a quello che non fanno. 
Devono eliminare modalità non utili di comportamento e impegnarsi a stabilire delle nuove routine. 
Per creare le basi di un’ interazione e di un'esecuzione di successo, tutti devono impegnarsi a rafforzare e sostenere la sicurezza psicologica, continuamente, giorno dopo giorno, attraverso ogni gesto e ogni risposta.

La gente non può esprimere la propria differenza cognitiva se non si sente al sicuro. 
Se i leader si focalizzano sul miglioramento della qualità delle interazioni nei loro Team, la performance di business e il benessere verranno di conseguenza.







VUOI LAVORARE SU QUESTO TEMA?

http://eepurl.com/cs2bk9

PENSI POSSA INTERESSARE AD UN AMICO O A UN COLLEGA? Invitalo a contattarmi

http://eepurl.com/cs2tQ9


#coaching #meeting #effectivemeetings #problemsolving #sicurezzapsicologica #diversità #opinionidiverse #libertadiparole #contributidiversi #teamwork