SONO TROPPO VECCHIO PER CAMBIARE LAVORO?

by Claire Harbour-Lyell  culturepearl@me.com -  Antoine Tirard  antoine@tirard.net  www.disrupt-your-career.com

Tirard e Harbour-Lyell ci raccontano di Gayle, una signora che aveva lavorato tutta la sua vita alla HP, rispecchiando la lunga permanenza di sua madre alla IBM. Era salita molti gradini lungo la scala aziendale finchè alla fine ci fu una dolorosa riorganizzazione, e il destino fece il suo gioco. All'età di 56 anni, colse l'opportunità di un “pensionamento graduale”, continuando a sperare che la sua carriera non fosse davvero finita. Prese un lavoro presso una food bank locale, sia per il piacere di tornare al lavoro, sia per la possibilità di avere un impatto reale sulla sua comunità. Guadagnava meno, ma era più che sufficiente. Durante il suo anno alla food bank, acquisì nuove competenze, per non parlare del fatto che il suo acume, la sua saggezza e la sua apertura la fecero diventare membro del CdA. Da allora, Gayle è diventata una "cookie artist" e ha lanciato la sua società vendendo creazioni fatte in casa. La sua sete di costante reinvenzione, sperimentazione ed esplorazione è una fonte di ispirazione e di apprendimento per molti di noi.

Il mondo dell'imprenditorialità presenta un'opportunità speciale per i lavoratori più anziani. 
Il colonnello Sanders creò il franchising Kentucky Fried Chicken (ora conosciuto come KFC) a 62 anni.
Gordon Bowker – che aveva iniziato come scrittore – fu il co-fondatore di Starbucks a 51 anni. 
Julia Child, che lavorava alla CIA prima che diventasse una chef famosa sulla cinquantina.

Indipendentemente dalle tue peggiori paure, i tuoi anni di maggior successo potrebbero essere davanti a te. 
Tuttavia, molti professionisti si chiedono ancora se sono troppo vecchi per cambiare carriera.
In un recente sondaggio che abbiamo condotto prima di un workshop sulle transizioni di carriera, numerosi partecipanti hanno rivelato le loro preoccupazioni sulla discriminazione per età. In particolare, percepivano i 50 come un'età critica di esclusione.
Qui di seguito esploriamo alcuni aspetti rilevanti rispetto all’ “invecchiamento al lavoro”

Carenza di talenti
Nel film Lo stagista inaspettato, un vedovo in pensione di 70 anni, interpretato da Robert De Niro, diventa uno stagista senior in una start-up di moda a New York. 
Presto si trova in uno spazio di lavoro aperto, pieno di millennials, costretto a imparare la tecnologia e lo stile di lavoro veloce del 21 ° secolo. Il film evidenzia un fatto importante al giorno d’ oggi: molte organizzazioni disprezzano i lavoratori più anziani e i processi di assunzione rimangono pieni di pregiudizi legati all'età.

Studi recenti rivelano stereotipi diffusi nei confronti dei lavoratori più anziani, che si presume siano meno motivati, adattabili, sani e concentrati. I Direttori HR lamentano che i lavoratori anziani sono costosi e prendono più congedi per malattia. Secondo un'indagine statunitense, il 64% dei lavoratori anziani (di età compresa tra i 45 e i 74 anni) ha visto o sperimentato discriminazioni legate all'età sul posto di lavoro. D’altro canto, le meta-analisi suggeriscono che le prestazioni lavorative non diminuiscono fortemente con l'età, e la resilienza emotiva e l'innovazione non vacillano con gli anni, anzi! 

Abbiamo buone ragioni per essere ottimisti sul cambiamento delle carriere nella mezza età e oltre. Man mano che la carenza di talenti aumenta in molte parti del mondo, i datori di lavoro si rendono lentamente conto di poter attingere alle grandi riserve di lavoratori maturi e qualificati, che sono sottoutilizzati o cercano attivamente nuove opportunità professionali. Le imprese che hanno preso provvedimenti in questa direzione stanno segnalando vantaggi significativi. La nostra esperienza come talent manager e career agility coach ci ha dimostrato che è totalmente possibile cambiare carriera a qualsiasi età.

Ecco perché non è mai troppo tardi per la transizione, e come riuscirci

La tua capacità di cambiare non è legata all'età. 

Le aziende considerano l'agilità di apprendimento -la capacità di imparare dall'esperienza – come un indicatore chiave del potenziale di leadership. 
E ' interessante notare che uno studio di Korn Ferry ha dimostrato che non c'è correlazione tra età e potenziale: l'agilità di apprendimento rimane costante, indipendentemente dall'età. Ciò che conta davvero e' l'atteggiamento. Tu ti vedi come una persona adattabile o metti dei limiti a te stesso?

La carenza di talenti sta aumentando in tutto il mondo, mentre il numero di lavoratori anziani è in aumento.

Secondo uno studio Mercer, entro il 2050, il numero di persone sopra i 65 anni triplicherà in tutto il mondo e quelle sopra gli 80 si quadruplicheranno. Alcuni paesi saranno più colpiti di altri, ma questo cambiamento demografico è inevitabile. In combinazione con una riduzione del tasso di natalità, il risultato è una grave carenza di competenze, che stanno già colpendo i datori di lavoro oggi. Le aziende dovranno capire questo cambiamento e prepararsi a sopravvivere. Con il giusto atteggiamento, si può approfittare di questi cambiamenti demografici.

Un numero crescente di aziende sta iniziando a valorizzare i lavoratori maturi e ad agire su di essi.

Le carriere come quelle di Gayle sono un fenomeno in crescita, così come le iniziative strategiche dei datori di lavoro per attrarre e mantenere lavoratori maturi. Tra gli esempi ricordiamo il progetto “Take experience into the future” di Daimler AG e L'iniziativa “Silver Recruitment” di IKEA, che mira a trarre valore dall'esperienza, ma anche a riflettere la demografia dei clienti, che sono cresciuti in età e ricchezza nell'ultimo decennio.

Sfrutta il fatto che la tua vasta esperienza ti dà un vantaggio sui professionisti più giovani.

Le caratteristiche dei lavoratori maturi includono flessibilità, fiducia, freddezza, resilienza e obiettività. Nel film Lo stagista inaspettato, il personaggio di De Niro diventa una sorta di Mister Fix-it e una figura paterna per molti dei suoi colleghi più giovani. Con la sua calma e fiducia, e con la sua ampia competenza, diventa anche consulente del giovane amministratore delegato, aiutandola a risolvere i problemi sia sul lavoro che a casa.

Ignora gli oppositori e concentrati su manager “rispettosi dell'età”.

Se interrogato o sfidato, sii pronto ad affrontare i pregiudizi legati all'età. Usa la tua saggezza per discutere i fatti ed eliminare le preoccupazioni e pregiudizi. 
Sii selettivo , crea connessioni e relazioni con i colleghi che apprezzano e valorizzano l'esperienza. 
Suggerimento: probabilmente è meglio inviare il CV direttamente al tuo futuro capo, non alle risorse umane.

Non avere paura

E’ necessario affrontare il lavoro senza paura. Creati una formazione personalizzata. Al di là dello studio, impara dai tuoi peers, cerca tutor e mentori intergenerazionali. 
Ricorda di non lasciare che gli stereotipi ti ingannino: i lavoratori anziani possono abbracciare le nuove tecnologie altrettanto bene, se non meglio, dei giovani.

Crea reti di relazioni e cerca aiuto

Entra in contatto con la tua rete esistente e crea nuove connessioni rilevanti per te. Iscriviti ai gruppi professionali online e offline. Un coach potrebbe anche aiutarti a focalizzare la tua ricerca e ad affrontare al meglio la transizione.

Esprimi tutta la tua energia e passione.

Fai del tuo meglio per evidenziare la parte attiva e appassionata della tua personalità durante le interviste e le attività di networking. Preparati. 
E poi goditi il viaggio e la sensazione di aver trovato qualcosa di significativo da fare, che può anche avere un impatto positivo sulla vita delle persone.

Uno dei casi che raccontiamo nel nostro libro Disrupt your career, Daniel, ci fornisce un grande caso di studio. 
A 58 anni, ha lasciato una carriera nello sviluppo immobiliare per gestire una grande fondazione di beneficienza. Ha costruito sulla sua rete, usando un approccio lucido e orientato alle soluzioni. Ora, a 70 anni, sta pianificando di imparare una nuova lingua e di viaggiare di più per monitorare il lavoro della sua fondazione. La transizione ha presentato un paio di ostacoli, lui continua a tenere le redini del suo sviluppo professionale.

Non è troppo tardi neanche per te.







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