GLOBAL GENDER GAP REPORT 2018



by THE WORLD ECONOMIC FORUM

Il Global Gender Gap Index fu introdotto dal World Economic Forum nel 2006 come una modalità per tradurre in numeri la magnitudo delle disparità basate sul genere, e come strumento per tenere traccia dei progressi nel corso del tempo.  L'edizione di quest'anno del Report confronta 149 paesi sulla loro evoluzione verso una parità di genere, e utilizza una scala da 0 (disparità) a 1 (parità) su quattro tematiche chiave:
- La partecipazione economica
- L'educazione
- La salute
- Il potere politico

Le classifiche che emergono hanno lo scopo di creare consapevolezza a livello globale sulle sfide imposte dalle disparità di genere, e sulle opportunità che si creano quando questa disparità viene ridotta.  La metodologia quantitativa è stabile fino dalle origini, e fornisce una base molto robusta in termini di confronti tra paesi e serie storiche
Ecco i Findings principali del 2018

  • Al momento solo il 68% del mondo ha completato il suo viaggio verso la parità di genere, mentre il 32%  è ancora lontano.
    La direzione è comunque mediamente positiva, poiché nel 2018 si sono verificati miglioramenti in 89 paesi su 149 coperti dalla ricerca
  • Sui quattro temi oggetto dello studio, mediamente, la disparità più grande riguarda il Potere Politico, dove tuttora permane un Gap del 77,1% . La Partecipazione Economica è il Gap n°2 per dimensione, attestandosi al 41,9%.  L'Educazione e la Salute sono invece più vicini ad un livello di parità, essendo rispettivamente al 4,4% e 4,6%
  • Parlando di leadership politica ed economica, il mondo ha ancora moltissima strada da fare.
    Nei 149 paesi valutati soltanto 17 al momento hanno capi di Stato donna, e le donne sono solo il 18% dei ministri e il 24% dei parlamentari.
    Le donne occupano solamente il 34% delle posizioni manageriali nei paesi in cui questo dato è disponibile, e la cifra scende al 7% nei 4 paesi peggiori: Egitto, Arabia Saudita, Yemen e Pakistan. Ci sono però 5 paesi dove è stata raggiunta la parità: Bahamas, Colombia, Jamaica, Filippine, Laos PDR . E in 19 paesi l'indicatore raggiunge il 40%.
  • Dal punto di vista del potere economico in senso lato, misurato attraverso il controllo di asset finanziari e il tempo dedicato ad attività non pagate, la disparità tra uomini e donne è ancora enorme.  Le donne hanno accesso a servizi finanziari solo nel 60% dei paesi, posseggono terreni nel 42%, e passano mediamente il doppio del tempo degli uomini in attività di cura della casa.

  • Anche se c'è mediamente un progresso in termini di educazione, ci sono ancora 44 paesi dove il 20% delle donne sono analfabete. Se guardiamo i dati dell'educazione superiore, è vero che il 65% delle ragazze e il 66% dei ragazzi si iscrivono ad una scuola secondaria, ma solo il 39% delle donne e il 34% degli uomini vanno all'università, e questo ci fa pensare che ci sia ancora molto da fare per lo sviluppo del capitale umano, sia maschile che femminile.
  • Con i rapidi cambiamenti in atto nel mondo del lavoro, la ricerca quest'anno ha preso in considerazione anche l'impatto dell'Intelligenza Artificiale sul Gender Gap.
    Grazie alle informazioni fornite da Linked In possiamo dire che soltanto il 22% dei professionisti nel campo dell'intelligenza artificiale nel mondo sono donne.
    Considerati gli sviluppi che questa tecnologia avrà nel prossimo futuro, un gap di questo genere non può che avere degli effetti negativi, amplificati in prospettiva, e impone azioni urgenti. Il divario nelle capacità legate all'intelligenza artificiale non può che esacerbare il Gap della partecipazione economica tra donne e uomini, dato che queste skills saranno sempre più richieste nel prossimo futuro. 
    In secondo luogo, la differenza di skills sull' intelligenza artificiale implica che l'utilizzo di questa tecnologia e gli scopi per cui è sviluppata non tengono conto della diversità dei talenti e degli utilizzi.
    Infine, una bassa integrazione delle donne nell' A.I., anche in settori e paesi dove la platea dei talenti informatici comprende una buona percentuale femminile, indica che stiamo perdendo un'opportunità di sviluppo professionale, e che non avremo sufficiente disponibilità di lavoro qualificato.
  • Il paese con la più elevata uguaglianza tra generi è l'Islanda, che ha chiuso dell' 85% il suo Gap di genere. Seguono la Norvegia (83,5%) la Svezia e la Finlandia (82,2%).
    Anche se i paesi nordici dominano la classifica, ci sono esempi sorprendenti in America Latina con il Nicaragua, in Africa con il Ruanda e la Namibia,  in Asia con le Filippine.
    La top ten si chiude con Nuova Zelanda e Irlanda.

  • Se proiettiamo i trend attuali, il Global Gender Gap si chiuderà tra 108 anni nei 106 paesi coperti dalla prima edizione del Report. Il Gender Gap più difficile da chiudere sarà quello politico (202 anni) seguito da quello economico (107 anni) . Anche se si assiste a dei miglioramenti nell'economy gap, essi sono troppo lenti: il progresso è estremamente contenuto, anche solo in termini di partecipazione delle donne alla forza lavoro.
  • Sulla base del trend attuale, il Gap di genere verrà chiuso tra 61 anni nell'Europa occidentale,  70 anni in Asia meridionale,  74 in America Latina, 135 nell' Africa subsahariana, 124 nell'Europa dell'est e Asia Centrale,  153 in Medio Oriente e Nordafrica, 171 in Asia orientale e pacifico,  165 in Nord America (!!)

I numeri sono solo numeri: sono le persone, le aziende e gli stati a poter imprimere a questi grafici un trend diverso e un'accelerazione sostanziale .



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