PER EVITARE CONFLITTI INUTILI, IMPARA A METTERTI NEI PANNI DEGLI ALTRI

by Christine Comaford

Lo stress, la rabbia e il conflitto sono temi comuni nella tua organizzazione?
Le scadenze spesso non vengono rispettate ? La colpa cade sempre su qualcuno? Fate fatica a capirvi?
Qui c'è uno strumento, basato sulle neuroscienze, per la tua cassetta degli attrezzi, che ti aiuterà a sviluppare nuova consapevolezza e ad acquisire la capacità di fare un passo indietro, vedere un’altra mappa della realtà, e focalizzarti su un comportamento specifico che vuoi e puoi cambiare, per ottenere risultati migliori.

Ecco come funziona.
Ti segnalo subito che se ti farai guidare da un amico, un collega o un coach nel fare l'esperimento funzionerà molto meglio e arriverai in fondo con fluidità

1. Ricorda un’ interazione con qualcuno che non è andata come avresti voluto, o che è stata difficile, o in cui avresti voluto usare un approccio più saggio.
Puoi anche mettere a fuoco delle situazioni future, in cui vuoi avere un approccio più efficace, ma l'esercizio funziona meglio se rivivi qualcosa che hai già vissuto.

2. Metti due sedie una di fronte all'altra e una terza sedia in una posizione neutrale, equidistante dalle prime due

3. Siediti nella sedia numero 1 e rivivi l’esperienza originale dal tuo punto di vista, guardando la persona nell’altra sedia. Richiama tutta l’esperienza come se la stessi vivendo in questo momento: vedi quello che vedono i tuoi occhi, ascolta quello che sentono le tue orecchie, concentrati sulle sensazioni del tuo corpo e sulle tue emozioni, dando loro un nome.
Poi parla ad alta voce alla sedia numero 2, come se la persona fosse veramente qui, e raccontale:
- perchè questa situazione è per te un problema
- come ti senti
- cosa desideri, cosa e' importante per te

4. Quando hai finito, alzati, sciogliti, fai due passi, fai un giro nella stanza, fai qualcosa di completamente diverso, in modo da interrompere lo schema.

5. Ora siediti sulla sedia numero 2 e vivi l’esperienza originale di quella conversazione dal punto di vista dell’altra persona, diventando lui o lei al 100%. 
Prenditi il tempo che ti serve per entrare veramente nei suoi panni, vedere attraverso i suoi occhi, ascoltare attraverso le sue orecchie, sentire le sue sensazioni ed emozioni.
Ora sei l'altra persona: parla come se fossi lei/lui, rivolgendoti alla sedia numero 1 , e dille:
- perchè questa situazione è per te un problema
- come ti senti
- cosa desideri, cosa e' importante per te

6. Quando hai finito, alzati, sciogliti, fai due passi, fai un giro della stanza, fai qualcosa di completamente diverso, in modo da interrompere lo schema.

7. Ora siediti nella sedia numero 3, quella dell’osservatore neutrale, e ricapitola quello che hai ascoltato dai due “contendenti”. 
Rivivi la situazione stando nei panni dell’osservatore imparziale, guarda queste due persone che interagiscono e nota cosa vedi e cosa provi. A questo punto dì ad alta voce quello che sta succedendo per ciascuna delle due parti in gioco, dì ad alta voce quello che vuole e prova la prima persona, e quello che vuole e prova la seconda.
Infine dai il tuo suggerimento per portare più armonia nella relazione.

8. Quando hai finito, alzati e fai di nuovo un break.

9. Per concludere, torna in te stesso, rivivi la tua esperienza sulle tre sedie, e riepiloga tutte le cose che hai scoperto attraverso questa esplorazione, per fare una sintesi, in modo da poterla portare nel mondo reale con azioni concrete che cambino le cose in modo positivo.


Hai provato ? com’è stato? cosa hai sentito? cosa hai capito?
Prenditi un momento per interiorizzare profondamente tutto quello che ti sei portato via da questo esercizio: non avere fretta, datti il tempo di respirare per tenere conto di tutto quello che ti è arrivato da quest’esperienza, prima di passare all’azione.


Fai questo esercizio per tutte le persone che hai sulla lista dei rapporti difficili, facendoti aiutare da un collega, un amico, o un coach.

E dopo che l’hai fatto, se trovi che ti aiuti, condividi questo strumento con le persone che conosci, e i membri del tuo team. 
Ribadisci che questo non è un esercizio volto a giudicare: è un'occasione per attivare l'intuizione, per raccogliere più informazioni, per migliorare la comprensione. 
Se anche il tuo team acquisirà questa capacità di guardare le discussioni e i conflitti dal punto di vista dell’altro, o dal punto di vista di una persona neutrale, la possibilità di lavorare in serenità ed evitare la follia sarà a portata di mano.




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