L'ANSIA E I NOSTRI SABOTATORI INTERNI

by Shirzad Chamine

La tua mente è il tuo migliore amico, ma può diventare anche il tuo peggior nemico. Quando andiamo in ansia di fronte a certe persone o certe situazioni, molto probabilmente ci sono delle voci dentro di noi che stanno prendendo il sopravvento, delle parti di noi che si attivano in modo automatico e, pur con le migliori intenzioni, generano in noi uno stato psico-fisico che risulta spesso controproducente. Ci sono diversi "personaggi" dentro di noi, e alcuni di loro parlano troppo o troppo spesso, diventano la fonte di tensione e stress autogenerato.
A contrastare i Sabotatori c’ è la Saggezza: quando sei in contatto con la tua parte Saggia hai più serenità, intuizioni più profonde,  più poteri mentali.
Sabotatori e Saggezza risiedono in luoghi diversi: quando siamo nella modalità saggia , rispetto a quando siamo in "sequestro emotivo", si attivano regioni diverse del cervello.
Io ho individuato 10 possibili Sabotatori: Perfezionista, Compiacente, Performante, Vittima, Iperrazionale, Ipervigilante, Iperattivo, Controllore, Rinunciatario, Giudice.
Se vuoi sapere quali sono i più potenti in te, clicca qui: www.positiveintelligence.com e fai il semplice self-assessment : ti servirà probabilmente a confermare cose che sai già, ma dare loro un nome sarà utile per riconoscerle prima, e individuare una strategia di contrasto.

IL COMPIACENTE

CARATTERISTICHE Ha un forte bisogno di essere amato e di piacere. Ha bisogno di continue conferme. Prova a ottenere accettazione e affetto aiutando, compiacendo, salvando o adulando gli altri Non esprime apertamente ciò di cui ha bisogno, fa sentire le persone obbligate a ricambiare

PENSIERI – CONVINZIONI LIMITANTI “Le brave persone mettono I bisogni degli altri prima dei loro” “Mi disturba che gli altri non notino quello che faccio per loro. Sono egoisti e ingrati.” “Do troppo e non penso abbastanza a me stesso.” “Posso piacere a tutti se voglio.”

SENTIMENTI Si sente egoista a dire apertamente cosa vuole E’ preoccupato di allontanare gli altri se parla dei suoi bisogni E’ carico di risentimento per essere dato per scontato, ma fa fatica a dirlo

IMPATTO SU SÉ STESSO E SUGLI ALTRI Non si prende cura dei suoi bisogni, emotivi, materiali, finanziari. Rischia il risentimento e la sindrome di burn out Gli altri possono sviluppare dipendenza e poca autonomia. Le persone si sentono obbligate a ricambiare, in colpa, manipolate

IL PERFEZIONISTA

CARATTERISTICHE Puntuale, metodico, attento ai dettagli, può essere irritabile, teso, sarcastico. Molto critico verso se stesso e gli altri. Forte bisogno di auto controllo e di darsi delle regole. Lavora tantissimo per compensare la pigrizia e inadeguatezza degli altri. E’ estremamente sensibile alle critiche

PENSIERI – CONVINZIONI LIMITANTI “C’è il giusto e lo sbagliato. Io so cosa è giusto.” “Se non puoi farlo bene, non farlo affatto” “Gli altri troppo spesso hanno standard bassi” “Devo essere organizzato e metodico per far succedere le cose” «Odio gli errori»

SENTIMENTI Frustrazione costante. Disappunto verso se stesso e gli altri se non si rispettano gli standard Ansia che gli altri rovinino il lavoro o l’ordine fatto Sarcasmo Rabbia e frustrazione represse

IMPATTO SU SE STESSO E SUGLI ALTRI Rigidità, poca flessibilità nel gestire il cambiamento e stili diversi di comunicazione. E’ una fonte di ansia e frustrazione. Causa risentimento e calo di autostima negli altri. Per quanto la gente si sforzi non accontenterà mai il perfezionista.

IL PERFORMANTE

CARATTERISTICHE Competitivo, interessato al successo, all’imagine, allo status. Bravo a coprire le insicurezze e a mostrare un’immagine vincente. Adatta il suo approccio agli altri. E’ orientato all’obiettivo e workaholic. Poca introspezione. Poco in contatto con i bisogni più profondi, propri e degli altri.

PENSIERI – CONVINZIONI LIMITANTI “Devo fare le cose al meglio” “Se non posso eccellere non mi interessa” “Devo essere efficiente ed efficace” “Le emozioni sono un ostacolo alla performance” “Il mio focus è su pensiero e azione, i sentimenti distraggono” “Hai valore finchè hai successo e gli altri pensano bene di te”

SENTIMENTI A volte si sente svuotato e depresso ma non indugia in quello stato d’animo e si rialza subito. Ha un pò paura dell’intimità e della vulnerabilità. Avvicinarsi agli altri è pericoloso: vedrebbe che non è perfetto

IMPATTO SU SE STESSO E GLI ALTRI Pace e felicità hanno breve durata. L’ accettazione di sè è continuamente condizionata al prossimo successo. Perde contatto con I sentimenti propri e degli altri. Può trascinare le persone nello stesso suo loop.

IL CONTROLLORE

CARATTERISTICHE Forte energia e bisogno di controllo e di prendersi carico delle cose. Alto livello di ansia e impazienza. Competitivo, cerca le sfide. Grande forza di volontà. Diretto, parla chiaro. Spinge le persone oltre la zona di comfort. Si esalta nel fare l’impossibile e andare contro le avversità. E’ stimolato dal conflitto e si stupisce quando gli altri si sentono feriti.

PENSIERI E CONVINZIONI LIMITANTI “Se non controllo le cose, le cose vanno fuori controllo” “Se lavoro duro posso controllare la situazione e farla andare nella direzione desiderata” “Gli altri hanno bisogno di me, che io gestisca le cose.” “Non serve che nessuno mi dica cosa devo fare.”

SENTIMENTI Alto livello di ansia quando le cose non vanno come vuole. Comunica rabbia e intimidisce gli altri se questi non lo seguono. Impaziente con i sentimenti altrui e gli stili di comunicazione diversi dal suo. Si sente ferito e rifiutato a volte, ma raramente lo ammette.

IMPATTO SU SE STESSO E GLI ALTRI Ottiene risultati, ma a scapito dei sentimenti altrui. Gli altri si sentono controllati e non stimati, e non riescono ad accedere alle loro migliori risorse. Genera molta ansia.

IL PREVIDENTE

CARATTERISTICHE Sempre ansioso, cronicamente dubbioso su di sè e sugli altri. Molto sensibile ai segnali di pericolo, sempre in allerta. Sempre in attesa del peggio. Sospettoso. Poca fiducia negli altri, che fanno sicuramente casino. Trova rassicuranti le procedure, le regole, l’autorità, le istituzioni.

PENSIERI – CONVINZIONI LIMITANTI “E se va male?” “Se sbaglio mi salteranno tutti alla gola” “Io vorrei fidarmi, ma spesso non ci si può fidare degli altri” “Devo conoscere le regole, anche se poi magari non le seguo”

SENTIMENTI Scettico, anche cinico. Spesso ansioso e ipervigilante. .

IMPATTO SU SE STESSO E GLI ALTRI E’ faticoso vivere così. L’ansia costante brucia un sacco di energia vitale che potrebbe essere spesa altrimenti. Perde credibilità perché grida sempre «al lupo» Gli altri lo evitano perchè è sempre negativo e drena molta energia a chi gli sta intorno

L’IPER-RAZIONALE

CARATTERISTICHE Mente intensamente attiva. Processa tutto razionalmente, anche I sentimenti. Può apparire arrogante e geloso delle cose che sa. Ha un forte senso della privacy e non permette a molti di conoscere I suoi sentimenti. Mostra I sentimenti attraverso la passione per le idee. Non si fa coinvolgere dalla confusione. Può perdere il senso del tempo per la sua forte concentrazione. Esprime spesso scetticismo ed è incline al dibattito.

PENSIERI E CONVINZIONI LIMITANTI “ La mente razionale sa sempre dove si trova” “I sentimenti distraggono , deviano e non sono rilevanti” “Molte persone pensano in modo irrazionali e confuso” “Ho bisogno di concentrazione assoluta quando lavoro” “La conoscenza e la competenza valgono più di tutto per me”

SENTIMENTI Frustrato dall’eccessiva emotività degli altri. Ansioso di preservare il proprio tempo, energia e risorse dalle intrusioni. Si sente diverso, solo, e non capito. Spesso scettico e cinico.

IMPATTO SU DI SE’ E SUGLI ALTRI Limita la profondità e flessibilità delle sue relazioni analizzando piuttosto che vivendo I sentimenti. Intimidisce le persone meno analitiche di lui/lei.

L’IPERATTIVO

CARATTERISTICHE E’ sempre occupato, impegnato su più fronti e più progetti. Si distrae facilmente e può stare su più tavoli allo stesso tempo. Cerca l’eccitazione e la varietà, non la sicurezza o la calma. Esce velocemente dagli stati d’animo negativI. Ha bisogno di sempre nuovi stimoli. Non ha mai pace,

PENSIERI – CONVINZIONI LIMITANTI “Questo non è abbastanza per me” “Una cosa nuova è per forza più eccitante di una vecchia” “I sentimenti negativi mi fanno schifo” “La mia attenzione ha bisogno di cose eccitanti” “Gli altri non mi stanno dietro. Come mai?”

SENTIMENTI Impaziente. Ricerca e curiosità costante di qualcosa di nuovo. Paura di perdersi qualcosa di interessante. Senza riposo, sempre desideroso di novità. Preoccupato che i sentimenti negativi prendano il sopravvento.

IMPATTO SU DI SE’ E SUGLI ALTRI Sotto la superficie di divertimento ed eccitazione c’è un’ ansia di scappare dal momento presente, che potrebbe implicare anche sentimenti spiacevoli. Non vuole approfondire le cose e le relazioni ma preferisce lasciare aperte altre possibilità. Gli altri gestiscono a fatica la sua frenesia e il caos che crea.

LA VITTIMA

CARATTERISTICHE Se criticato o non capito tende a ritirarsi. Umorale, drammatizza le cose. Quando I problemi diventano importanti vorrebbe scomparire e rinunciare. Rabbia repressa. Depressione, apatia e costante fatica nel fare tutto. Attira l’attenzione degli altri attraverso I suoi problemi emotivi.

PENSIERI – CONVINZIONI LIMITANTI “Nessuno mi capisce.” “Povero me, mi capitano solo cose brutte.” “Devo avere qualcosa che non va. “ “Vorrei tanto che qualcuno mi salvasse da questo disastro” “I sentimenti negativi in me durano tanto tempo” “Mi sento solo anche in mezzo a tanta gente”

SENTIMENTI Malinconia, senso di abbandono. Invidia e confronti penalizzanti con gli altri.

IMPATTO SU DI SE’ E SUGLI ALTRI Vitalità sprecata nel continuo rimuginare. Reagisce maltrattando e allontanando le persone. Gli altri si sentono impotenti, frustrati, incapaci di aiutare, in colpa. Riescono solo a mettere un cerotto ma non riescono ad aiutare davvero nè ad alleviare la sofferenz

IL RINUNCIATARIO

CARATTERISTICHE Si concentra sul positivo e sulle cose piacevoli fino all’estremo. Evita il conflitto e dice si anche quando non vorrebbe. Ha difficoltà a dire no. Riduce l’importanza dei problemi e cerca di deviarli sugli altri. Resiste al cambiamento in modo passivo-aggressivo. Ama le routines e le abitudini; rimanda le conversazioni difficili e le cose faticose.

PENSIERI – CONVINZIONI LIMITANTI “Forse se non ci penso questa cose si risolverà da sola” “Se affronto la cosa ferirò I suoi sentimenti. Meglio di no” “Se entro in conflitto con gli altri mi lasceranno” “Ho trovato un equilibrio. Non voglio comprometterlo” “Preferisco lasciar correre piuttosto che fare una scenata”

SENTIMENTI Ansia per ciò che ha evitato o rimandato Paura che la pace e serenità vengano compromesse Rabbia e risentimento repressi.

IMPATTO SU SE STESSO E GLI ALTRI Negare i conflitti e le negatività gli impedisce di lavorarci su e cambiare le cose. Quello che evita non se ne va da solo, ma spesso cresce. Le relazioni sono spesso superficiali. Gli altri hanno poca fiducia in lui perchè non dice quasi mai cosa pensa veramente

IL GIUDICE

CARATTERISTICHE Si concentra su ciò che non va, in sè, negli altri e nelle circostanze. Si critica per gli errori passati o errori frequenti Si focalizza sui difetti più che sui pregi degli altri. Fa confronti. Vede ostacoli più che opportunità

PENSIERI E CONVINZIONI LIMITANTI Ho qualcosa che non va Hai qualcosa che va La situazione non è del tutto favorevole

SENTIMENTI Senso di colpa, rimorso, rimpianto. Vergogna. Disapprovazione Rabbia, ansia

IMPATTO SU DI SE E SUGLI ALTRI Il Giudice è il “maestro di tutti I sabotatori” E’ la causa primigenia della maggior parte delle nostre ansie, fatiche e sofferenze. E’ anche la causa principale delle relazioni conflittuali.


COME POSSIAMO GESTIRE I NOSTRI SABOTATORI INTERNI, SE QUESTI SONO FONTE DI ANSIA?
  • Un «Sabotatore» è come un grilletto. Quando si innesca, devi :
    Notarlo.
    Chiamarlo per nome
    Ringraziarlo
    Ad esempio, se quando non ti senti ascoltato, o valorizzato ti chiudi in te stesso e fai il muso, oppure all’opposto ti innervosisci e pesti i piedi, vuol dire che la paura di non essere visto è un tuo grilletto. Ti ha sicuramente aiutato nella vita a ricevere attenzione e affetto, ma ora spesso si esprime in modo inefficace o controproducente.Probabilmente ex post ti rendi conto che reagendo come fai non ottieni comunque quello di cui hai veramente bisogno, anzi, a volte sei addirittura sei controproducente. Allora, se riconosci un tuo «grilletto», la prossima volta che lo vedi partire, prima di tutto chiamalo per nome e ringrazialo.
    Per esempio, nel caso della paura di non essere considerato: «Ciao Paura di non essere considerato. Grazie!» 

  • Poi respira almeno 3 volte profondamente 
  • Infine scegli un pensiero più utile con cui sostituirlo
    Ad esempio, nel caso della paura di non essere considerato, puoi scegliere di pensare:
    «Ora scelgo di chiedere attenzione per me»

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