IL POTERE DEL GUARDARE IL BUONO OGNI GIORNO

by Dewitt Jones

Dewitt Jones è un celebre fotografo del National Geographic.
Ha viaggiato in tutto il mondo e ha sviluppato una filosofia di vita molto semplice e molto profonda: una visione che può veramente cambiare il modo in cui affrontiamo ogni giornata. Si sintetizza nella frase “Celebrare ciò che è buono e giusto nel mondo”.
Ha costruito un video di 22' molto emozionante e di grande ispirazione, che è disponibile gratuitamente sul suo sito.
Non è disponibile con i sotto titoli in italiano, ma se volete guardarlo accompagnandovi con il testo che allego di seguito, penso fruirete al meglio della magia di questi 20 minuti.
Ci invita ad un allenamento quotidiano della nostra capacità di vedere il buono, girare in positivo ciò che sembra non esserlo, cercare l’utile e il bello in ciò che ci capita, anche se non è quello che ci aspettavamo, anche se non è come lo avevamo immaginato.
E’ un allenamento costante della parte di noi capace di incuriosirsi e stupirsi di fronte alle cose. 
Buona Visione e Buone riflessioni!


"Per 20 anni ho lavorato per il National Geographic, producendo reportage fotografici in tutto il mondo, e creando straordinarie visioni. Ho imparato molto da queste visioni, sulla società, sulla geografia, sulla gente. Ma la visione che ha cambiato di più la mia vita non è stata fotografica. E’ stato l’approccio stesso, la prospettiva che è alla base del National Geographic. Una visione così semplice, eppure così profonda, che vorrei condividere con voi: Celebrare ciò che è bello e giusto nel mondo!
L’incarico che ho sempre ricevuto da loro, ogni volta che partivo per un servizio fotografico è stato proprio di celebrare ciò che è bello e giusto nel mondo, piuttosto che indugiare su ciò che c’è di brutto e sbagliato.
Conoscete la massima “non ci credo finchè non lo vedo”?  In realtà , più fotografavo per il Geographic, più mi rendevo conto che era esattamente il contrario.
La massima giusta in realtà è  “ finchè non ci credo, non lo vedrò”.
Iniziavo ogni incarico, ogni scatto con l’intenzione di celebrare quello che c’era di buono in quella situazione, piuttosto che quello che ci poteva essere di sbagliato.  Quando iniziai non avevo idea di quanto potente fosse questa visione, quanto avrebbe cambiato la mia vita. Ma la visione controlla la nostra percezione, e le nostre percezioni diventano la nostra realtà .
Così, più io celebravo la bellezza del mondo, più mi rendevo conto di un conflitto crescente dentro di me: il conflitto tra il paradigma del Geographic e la visione del mondo che mi era stata insegnata da bambino, il mio paradigma intellettuale. Lo conoscete tutti: La legge della giungla. O mangi o sei mangiato. Se io vinco tu perdi. Chi arriva secondo è il primo dei perdenti. Viviamo quotidianamente secondo quel paradigma: un mondo basato sulla paura, sulla scarsità e sulla competizione.
E’ vero se scegli di crederci. Ma non era quello che la natura mostrava a me.  La natura mi mostrava, subito dietro la “corsa dei topi”, una bellezza incredibile, che diceva “Hey, hey sono qui …”  Era sempre lì, se io ero aperto abbastanza da vederla. Quanto scegliamo di vedere queste possibilità? Quanto crediamo che ci siano davvero?
Mi ricordo una volta nelle Selkirk Mountains del British Columbia. Arrivai in questo straordinario campo di denti di leone ma non ero molto concentrato, e comincia a dire: “Boh, la luce non è giusta, torno domani”  Domani divennero settimane, e quando tornai lì…..le bocche di leone non c’erano più. Trovai dei soffioni al loro posto. Non era quello che avevo in mente, e stavo per andarmene, poi una vocina dentro di me mi disse: “Dai , Dewitt, cosa c’è qui da celebrare?  So che non è come avresti voluto, ma cosa c’e’ di bello in questa situazione? Che possibilità ci sono?” Prima di rendermene conto ero in mezzo ai soffioni, guardavo soffioni da ogni possibile angolatura …quando … Eccola! Era lì. Come se fosse sempre stata lì ad aspettarmi. 
Più fotografavo per il Geographic, più mi rendevo conto della forza di questa visione. Mentre celebravo ciò che c’era di bello e giusto nel mondo costruivo una visione di possibilità, non scarsità: Possibilità .

La giusta visione ci mantiene aperti alle possibilità, ci da energia….e ci rende più capaci di accettare il cambiamento . 
Come fotografo prego per avere il cambiamento. Supplico il tempo, il vento, la luce, di fare il loro lavoro . Lo status quo rende le foto noiose e ripetitive.
In effetti ho cominciato a vedere che ciò che così spesso ci spaventa oggi, la straordinaria curva di cambiamento di cui tanto parliamo, la rapidità di evoluzione che viviamo nella nostra società ---in realtà sono nostri alleati.  Se si guarda dalla giusta prospettiva non si tratta di una curva di cambiamento, ma di una curva di possibilità.
So dalla mia esperienza di fotografo che è così.Il cambiamento è possibilità.
E I tempi di maggior cambiamento offrono le più ampie potenzialità. Viviamo su una curva accelerata di possibilità.
Forse non la possiamo controllare, ma possiamo imparare a cavalcarla, come fa un surfista con l’onda o un uccello con le termiche, e possiamo sfruttare la sua forza per farci portare dove vogliamo arrivare.  Vivere nell’incertezza e comunque vivere con fiducia.  Ecco, questo è qualcosa che merita di essere celebrato.

E più lo faccio, più sfrutto tutte le mie capacità per cavalcare l’onda delle possibilità, più scopro nel mio lavoro e nella mia vita che la differenza tra una bella foto, e una foto eccezionale si misura in millimetri, non in miglia. Se ci credi, lo vedrai.  Il potere della visione è straordinario. Trasforma il modo in cui guardiamo il mondo
Ma dobbiamo avere la volontà di crederci, di arrivare al limite.  Perchè è solo quando arrivi lì che trovi I venti che ti portano più su.
E’ non sono solo i limiti esterni che dobbiamo superare, sono anche quelli interni.  Se vogliamo davvero imparare ad elevarci , dobbiamo conoscere noi stessi bene quanto conosciamo il nostro lavoro. Mi sono reso conto che se volevo ambire ad un livello superiore nella mia vita dovevo dedicare del tempo non solo alla mia attività, ma anche a me stesso.
E questo è molto più difficile: almeno lo è stato per me.  Scoprire chi ero realmente ed essere a mio agio con me stesso era molto più faticoso che fare fotografie .
Eppure sapevo che era quella la chiave per passare da belle foto a foto eccezionali.
Quello era il limite che dovevo superare. Il confine tra successo e significato
La linea sottile tra essere il migliore al mondo ed essere il migliore PER il mondo
So che ogni volta che riesco a fare questo, accadono cose straordinarie
Una volta fotografai gli Highland Games in Scozia per una campagna pubblicitaria del Dewar’s Scotch . Stavo fotografando questi omoni che lanciavano pesi in ogni direzione , ed era tutto molto divertente, eppure io non riuscivo a togliere gli occhi dal tizio col cappotto. Era il giudice. Scattammo delle foto eccezionali per quella campagna, perchè io ebbi l’intuizione di andare a conoscere quel tipo. Andai da lui e gli chiesi: “Tu l’hai mai fatto prima? Sei più grosso di tutti gli altri.” E lui disse: “Certo! Sono stato il Campione di Scozia per molti anni”. Allora gli chiesi “E ora cosa fai?” Rispose: “Sono un agricoltore. Ero un agricoltore prima, e lo sono tuttora” . Gli chiesi di darmi la possibilità di fargli visita, e lui disse “Certo, perchè no?” Così radunai tutta la troupe e la portai da lui il giorno dopo. Non mi interessava nemmeno di essere pagato per lo shooting di Dewar’s. Mi stavo innamorando mentre celebravo qualcosa di bello e giusto nel mondo. Le foto che scattammo quel giorno divennero una campagna stampa pluripremiata, ma non mi importava. Il mio premio era stato conoscere Henry.  Un paio d’anni più tardi , quando tornammo in Scozia, andammo a trovare Henry, e lui ci mostrò la sua pubblicità incorniciata sul muro.
Girò la cornice e vidi un’enorme quantità di firme che coprivano il retro . Di fronte ai mio sguardo interrogativo Henry mi disse: “Ragazzo, avete utilizzato questa campagna in tutto il mondo , e tutte le persone che conosco, dalla Nuova Zelanda, all’ Australia agli Stati Uniti l’hanno vista e mi hanno chiamato per chiedermi se ero proprio io.
E così grazie a questa pubblicità, siamo riusciti a organizzare il primo Raduno del Clan Gray in più di 200 anni!”

Non sai mai cosa succede se rendi pubblica la tua vita, quando restituisci quel che hai ricevuto.
Devi solo farlo e avere fiducia.
Quando sei aperto alle possibilità, succedono cose incredibili. Perchè il mondo è un posto sorprendente. "



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