BUONE DECISIONI DI FRONTE A SCELTE DIFFICILI

by Kim Ades & Laura Stack

Prendere le decisioni giuste, giuste per noi intendo, ci dà un gran senso di pace.
Le decisioni stressanti sono quelle che chiamano in causa un conflitto interiore, una dissonanza interna, segno che c’è qualcosa di non allineato.
Sei di fronte ad una decisione difficile? Sei preoccupato che potresti avere dei ripensamenti? Ti propongo un metodo per valutare velocemente se la tua decisione è quella giusta.
E’ molto semplice: se la decisione non soddisfa tutti e 4 i criteri proposti, molto probabilmente ti allontanerà dal tuo scopo e non ti soddisferà nel lungo termine.

1) E’ una decisione sana?
Se pensi agli effetti di medio-lungo termine, la vivi come una decisione che porterà benefici dal punto di vista emotivo, spirituale, fisico e mentale?
Non limitarti a pensare all’oggi, al breve termine, ma immagina le implicazioni dal punto di vista della tua salute guardando più lontano, a un anno, due anni.
Cosa serve al tuo corpo per stare bene? La scelta che stai per fare ti consentirà di prenderti cura di te?

2) E’ una decisione coinvolgente e allineata con le tue passioni?

E’ una cosa interessante da fare? Accende il tuo fuoco interiore? O piuttosto si tratta di una decisione obbligata, forzata da altri, guidata dalle aspettative altrui?
Se stai valutando un cambiamento che però non ti fa battere il cuore di gioia, allora probabilmente, questa scelta non sarà sostenibile nel lungo termine, e drenerà risorse, invece che alimentarle.

3) E’ allineata con i tuoi valori?
Chiediti cosa è veramente importante per te, e determina se questa decisione è allineata. Se ti obbliga a fare compromessi su valori che per te sono “molto alti in classifica”, allora c’è una buona possibilità che ti pentirai della tua decisione, o che sarai comunque portato a riconsiderarla in futuro.

4) Ti aiuta a raggiungere i tuoi veri obiettivi?

Questa scelta che stai per fare ti permetterà di realizzare cose che per te sono davvero importanti? O ti allontanerà da esse?
E la lista delle cose che vuoi realizzare nel medio-termine l’hai fatta?
Nella sua banalità, questo criterio si applica anche alle scelte più semplici. Ad esempio, se il tuo obiettivo è essere flessuosa, agile ed in forma, mangiare la fetta di torta che ti guarda dalla vetrina dalla pasticceria non è la scelta giusta: può soddisfare un obiettivo di breve, ma va contro ad un obiettivo di lungo per te più importante.

Prendere le decisioni giuste, giuste per noi intendo, ci dà un gran senso di pace.
Le decisioni stressanti sono quelle che chiamano in causa un conflitto interiore, una dissonanza interna, segno che c’è qualcosa di non allineato.
Se una decisione la percepiamo sostenibile dal punto di vista della salute, vicina alle nostre passioni, allineata ai nostri valori e coerente con i nostri obiettivi fondamentali, allora diventa più naturale, per quanto sia faticosa e seria.

Spesso alcune di queste decisioni difficili implicano il "dover dire di no".
Ecco qualche suggerimento della coach Laura Stack su come farlo con grazia.

Provate a usare una di queste frasi
Mi dispiace non riesco a fare spazio a questo progetto in questo momento
Non riesco a prendermi carico di questa cosa ora
Verificherò chi può esserti d'aiuto per fare questo lavoro al meglio
Non mi piace prendermi carico di qualcosa cui non mi posso dedicarmi al meglio, quindi ora preferisco dirti di no.
Non sono a mio agio con questa scadenza in questo momento
Non ho capacità per rispondere a questa richiesta in questo momento
In alcuni casi un rifiuto più fermo potrebbe essere necessario, se per esempio una persona rifiuta di ricevere un no come risposta. So benissimo che ci sono molte situazioni in cui semplicemente non è possibile dire no sul lavoro. Fortunatamente, però, ci sono dei modi per dir di no senza darne l'impressione, e senza deludere l'altra persona.

Negoziate
Non date per scontata una scadenza, quando qualcuno vi chiede di fare qualcosa: chiedetegli sempre se serve immediatamente o entro quando è necessario che sia fatta.
Invece che tentare di prendere dozzine di compiti che devono essere fatti subito, chiedi al tuo capo o ai tuoi colleghi di definire una priorità, così che tu possa capire tra tutte le cose che hai sul tavolo qual’ è quella più importante.

Riducete la qualità
Spesso abbastanza buono è buono abbastanza.
Chiunque vi stia chiedendo di fare qualcosa, non si aspetta un livello eccezionale di qualità: vuole solo che quella cosa sia fatta, quindi cercate di capire esattamente che cosa si aspetta, e non dategli niente di più.

Eliminate
Guardate alla lista dei compiti che avete nella vostra to-do.list e per ciascuno di essi chiedetevi : qualcuno noterebbe se smetto di fare questo ? se la risposta è no, smettete.

Quelle qui suggerite sono modalità efficaci per prevenire il rischio di essere sopraffatti, perchè sono modi per fissare dei confini, coerenti con i propri valori.
Mettetevi in gioco, vedete cosa funziona per voi, e fate fine-tuning lungo la strada.



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