MILLENNIALS E LEADERSHIP

by Deloitte Millennial Survey 2015 & Emily Smykal - Jibe

È normale per una generazione analizzarne un' altra e spesso scuotiamo la testa di fronte alle generazioni più giovani. I Millennials, normalmente identificati come le persone che nel 2016 avevano tra i 16 e i 35 anni, non fanno eccezione. Ma oltre a dire che questi giovani sono immaturi, poco preparati, e più propensi a passare ore a farsi imbarazzanti selfie piuttosto che a lavorare, ci sono una serie di domande riguardo ai Millennials sul posto di lavoro che vale la pena farsi, e a cui è opportuno dare una risposta.

I Millennials hanno appena superato la Generazione X come la più larga parte della forza lavoro americana, tra poco saranno anche la più ampia generazione vivente negli Stati Uniti, e rappresenteranno nel 2025 il 75% della forza lavoro. Considerando che i Millennials saranno presto la generazione al comando, Deloitte ha condotto la sua quarta Millennials Survey alla fine dell'anno scorso. Quasi 8000 Millennials di 29 diversi paesi hanno risposto a domande sulla leadership e sull'impatto sulla società.

L'evidenza principale che emerge è che i Millennials pensano che il focus dovrebbe essere sulle persone più che sui profitti e hanno un atteggiamento particolare riguardo alla leadership.
Alcune cose vi potrebbero sorprendere.

1. Il 75% dei Millennials crede che i business siano principalmente focalizzati sulle proprie "agende, e ritiene che questa priorità vada a spese del miglioramento della società; ma il 73% di loro pensa ancora che le corporations hanno un impatto positivo sulla società in vari modi

2. Globalmente il 53% dei Millennials sogna di diventare un leader o un senior executive nella società per cui lavora al momento; questa cifra è più alta nei mercati emergenti 65% rispetto ai mercati già sviluppati 38 %.

3. Solo il 27% dei Millennials uomini e il 21% delle Millennials donne ritiene di avere forti skills di leadership. Sanno di avere una solida preparazione universitaria e  si sentono forti in termini di professionalità, capacità intellettuale, lavoro di squadra, capacità analitica e pensiero creativo.

4. Solo il 28% dei Millennials  pensa che il loro attuale datore di lavoro faccia pieno uso delle loro capacità:  più di metà dei Millennials afferma che le competenze che ha imparato sul lavoro erano più utili di quelle apprese nel percorso scolastico, ma la maggioranza dichiarar che solo una piccola parte delle loro qualità viene sfruttata sul posto di lavoro

5. Il 12% dei Millennials considera lo stipendio la principale motivazione a cambiare lavoro: questo è il fattore su cui si manifestano i maggiori gap rispetto alla generazione più anziana

6. Il 33% dei Millennials sceglie benessere , crescita e sviluppo personale come principali motivazioni a cambiare lavoro. E ritiene che solo il 20% dei loro capi attuali farebbe la stessa cosa. I Millennials accusano i loro capi di essere autocentrati: questa generazione pensa che il posto di lavoro non dovrebbe scoraggiare la crescita personale dell'individuo. 

7. I Millennials concordano con i leader più anziani sul fatto che la conoscenza di business e le skills imprenditoriali sono molto importanti, ma circa la metà di loro ritiene che i fattori chiave da valutare nell’assumere persone dovrebbero essere: la professionalità, la capacità di lavorare in gruppo e il livello di pensiero creativo. Se fossero al comando darebbero peso a questi fattori.

8. Solo il 10% dei Millennials definisce un vero leader una persona focalizzata sui risultati finanziari. Invece più di due terzi sceglie il pensiero strategico,  la capacità di ispirare e le capacità interpersonali come tratti che definiscono un vero leader.

Si evidenzia un cambio nella definizione di leader tra le generazioni. I Millennials sono perfettamente consapevoli che i loro datori di lavoro vogliono vedere più leadership nel senso di capacità di guidare e di trascinare gli altri,  ma  non vogliono perdere di vista altre skills che dal loro punto di vista sono più importanti. 

Cosa fare con tutte queste informazioni?

Invece che criticare i Millennials per essere centrati su se stessi, pigri o poco preparati al mondo del lavoro, i capi dovrebbero guardare al lato positivo dei dati emersi dalla ricerca.

I Millennials sono persone che vogliono crescere, che vogliono sviluppare le loro capacità e vogliono imparare. E vogliono essere parte di business che incoraggiano il lavoro di squadra, la professionalità e che hanno un impatto positivo sulla società, oltre a generare profitti .

Questo sembra un ambiente di lavoro migliore anche a me, che sono della generazione più vecchia. A voi?



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