GESTIRE 5 GENERAZIONI DIVERSE


by Rebecca Knight - Harvard Business Review Blog

Per la prima volta nella storia ben cinque generazioni presto lavoreranno insieme fianco a fianco. E se il posto di lavoro sarà felice, produttivo, sfidante o stressante in larga parte dipenderà da te, che sei il capo. In che modo ti relazioni con i tuoi collaboratori di età diverse? Come motivi quelli più anziani o quelli più giovani ? E infine cosa puoi fare per incoraggiare collaboratori di diverse generazioni a condividere la conoscenza?

Quello che dicono gli esperti

Siccome la gente lavora più a lungo e ritarda la pensione, i percorsi di carriera sono cambiati: le carriere all'interno delle organizzazioni non sono più quelle di prima, dice Peter Cappelli, professore di Management alla Wharton School e autore di “Managing the older worker work”. È sempre più frequente vedere un giovane gestire una persona più vecchia di lui, e questo può portare a tensioni da ambo i lati. La persona più anziana può sentirsi scavalcata da qualcuno che non ha la sua esperienza; la persona più giovane può sentirsi insicura del suo ruolo e poco considerata. E’ importante essere consapevoli di questa tensione generazionale, che normalmente si traduce in una mancanza di rispetto per le persone di una generazione diversa dalla propria (Jeanne C Meyster - The 2020 Workplace).

E’ il tuo lavoro di Capo aiutare i tuoi collaboratori a riconoscere che ciascuno ha delle competenze diverse e che ciascuno può portare qualcosa di prezioso intorno al tavolo.
Ecco come:


1. Non focalizzarti sulle differenze. Concentrati sul buono di ognuno  e considera le persone individualmente.
I Baby Boomers vedono Facebook come fumo negli occhi; i Millennials portano le infradito in ufficio; i Tradizionalisti sembra che non se ne vogliano mai andare in pensione; i cinici membri della Generazione X si preoccupano solo di se stessi, e i ragazzi della generazione Z nati dopo il 1997 sono costantemente attaccati al loro smartphone.

Il tuo lavoro di capo è quello di andare oltre le etichette e di aiutare le tue persone a fare lo stesso. Non dare per scontato che le persone abbiano bisogno di un trattamento speciale e non focalizzarti sulle differenze tra gruppi . Non essere mai tu il primo a iniziare un discorso dicendo " la gente di quella generazione " . Considera le persone individualmente, per le loro capacità e caratteristiche, e aiuta gli altri a fare lo stesso. Trova il buono in ciascuna generazione, riconoscilo, dagli valore e sfruttalo per il bene del team.

2. Costruisci relazioni collaborative: chiedi, coinvolgi.
Anche se sembra difficile gestire qualcuno molto più vecchio di te, prova a imparare qualcosa dall'esercito: gli US Marine Corps regolarmente mettono dei luogotenenti di 22 anni a capo di sergenti di 45 anni. Dice Cappelli " il criterio è quello di considerare quella persona il tuo partner e coinvolgerlo in tutto quello che fai . Sei il capo e sei tu che prendi le decisioni, ma devi ascoltare i tuoi collaboratori." Un approccio collaborativo funziona altrettanto bene quando le persone da gestire hanno vent'anni e tu ne hai 45. Loro sono abituati a discutere e a impegnarsi perché e' quello che hanno fatto all'università: aiutali a fare la transizione dalla scuola al posto di lavoro incoraggiando il dibattito . Non devi necessariamente dare retta al loro parere, ma devi sempre chiederglielo e conoscerlo.

3. Studia i tuoi collaboratori
Hai bisogno di conoscere chi lavora con te e chi tra poco potrebbe diventare un tuo collaboratore. Se la tua azienda fa una ricerca annuale sulla Vision e sui Valori, aggiungi nuove domande riguardo allo stile di comunicazione e ai percorsi di carriera;  poi usa queste informazioni per capire criticamente le tue risorse e le tue strategie. Che cosa è importante per diversi gruppi di dipendenti ? cosa puoi fare per attrarre persone più giovani e più esperte?

4. Crea opportunità per un mentoring transgenerazionale e Team misti
I programmi di Mentoring reciproco che mettono in relazione collaboratori più giovani con executive di grande esperienza su specifici obiettivi di business stanno diventando sempre più frequenti in moltissime aziende. Le persone più giovani che sono cresciute con internet insegnano alle persone più anziane il potere dei social media per guidare i risultati di business; al contempo i manager più esperti condividono informazioni sull’ azienda e sulle sue dinamiche e leggi non scritte.
Anche i team con collaboratori di diverse età sono un altro modo per promuovere lo scambio cross generazionale. Gli studi mostrano che i colleghi imparano molto di più gli uni dagli altri che non nei training formali. Perciò è così importante stabilire una cultura di coaching attraverso i diversi gruppi generazionali.

5. Considera i diversi percorsi di vita
Quando si tratta di ispirare o incentivare i collaboratori che sono molto più giovani o molto più vecchi di te, è utile pensare come un antropologo. Devi considerare dove sono i tuoi collaboratori nella loro vita e quali sono i loro bisogni, dice Meister.
Le persone più giovani per esempio non hanno obblighi, e dal punto di vista lavorativo sono motivate da nuove esperienze e nuove opportunità; i collaboratori tra i 30 e 40 stesso hanno bambini e mutui da pagare e hanno bisogno di più flessibilità, così come di denaro in anticipo; i lavoratori alla fine della loro carriera sono probabilmente non così interessati alla formazione ma vogliono lavori interessanti e un migliore equilibrio tra lavoro e vita privata.
Capire le caratteristiche prevedibili dei percorsi di vita ti aiuterà a individuare quali sono gli incarichi e le modalità di incentivazione e di motivazione più adatte per il tuo team.

Principi da ricordare
  • · Sperimenta Team con collaboratori di varie età e programmi di mentoring transgenerazionale.
  • · Sviluppa piani di incentivazione che riflettano le realtà e priorità delle diverse generazioni
  • · Fai regolarmente una survey per tenere il polso dei bisogni dei tuoi collaboratori nelle diverse fasce di età 
Cosa non devi fare
  • · Avere un approccio basato sui gruppi generazionali: questo rinforza gli stereotipi 
  • · Agire in modo top-down 
  • · Dare per scontato che sai di cosa hanno bisogno i tuoi collaboratori 



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