CONSIGLI AI MILLENNIALS PER LA LORO CARRIERA

by Margareth Heffernan

Sono passati pochi mesi dalla laurea e i laureati più fortunati hanno già uno stage oppure sono già stati assunti. Cosa devono fare per emergere?
Ecco alcuni suggerimenti tratti dal TED Book, Beyond Measure: The Big Impact of Small Changes, che riassume i risultati dal lavoro di ricerca di Heffernan – Vedi anche il TED Talk, “Why it’s time to forget the pecking order at work.”)

Quello che nessuno dice ai neoassunti : costruisci il tuo capitale sociale
Il capitale sociale è una forma di fiducia, di dipendenza e di supporto reciproci, e cambia enormemente quello che la gente diventa capace di fare.
Questo oggi è ancora più vero che in passato. E’ impossibile nelle organizzazioni moderne sapere tutto quello di cui hai bisogno: quello che ti serve è conoscere moltissime persone, a cui chiedere cose diverse. Collettivamente siamo tutti più intelligenti.

Il capitale sociale si sviluppa nel momento in cui le persone passano del tempo insieme. Io l’ ho imparato quando gestivo la mia prima società di software: assumevo moltissime persone brillanti ma sentivo che c'era qualcosa che non andava. Mi resi conto che ciascuno era focalizzato sul proprio lavoro e suoi propri compiti, ma non aveva idea di quello che faceva la persona seduta a fianco. Allora decisi: “ok il venerdì pomeriggio alle 4:00 ci riuniamo tutti, e tre di noi raccontano agli altri quello che stanno facendo al momento”. Pensai fosse una cosa banale, e anche adesso non mi sembra un consiglio di management cosi strabiliante. Eppure ha completamente cambiato la mia azienda. Hai bisogno di creare fiducia per avere libertà di pensiero e per avere discussioni utili, per far emergere le idee migliori.

Non è diverso per questa generazione a causa dei social media? Non proprio.
Parliamo dei Millennials come se fossero delle eccezioni, e questo mi rende un po' scettica. L'intelligenza digitale e la competenza tecnologica sono requisiti di base, ma senza il capitale sociale non andiamo molto lontano. Mi ricordo quando lavoravo alla BBC e avevo uno stagista che stava facendo il suo primo film: era il primo della sua classe di matematica ad Oxford e pensava di essere il più figo dell'ufficio. Ma non aveva alcuna idea che quello che gli serviva fare era connettersi con il ricchissimo network di capitale sociale che esisteva nel suo team. Così scrisse il suo primo film completamente da solo, non chiese aiuto a nessuno dei suoi colleghi più anziani, molti dei quali erano tecnici pluripremiati.

Sorpresa !!! Il film fu un disastro . Tutto quello che avrebbe dovuto fare era investire un po' di tempo e un po' di sforzo nel conoscere le persone intorno a lui, e sarebbe stata tutta un'altra storia.

Lavorare un numero ragionevole di ore. Fare pause. Davvero!
Gli ingegneri parlano di preservare l'integrità della macchina, il che significa che devi manutenere la macchina per evitare che si rompa. Nelle organizzazioni moderne il lavoro è pensare e la macchina è il tuo cervello. Sappiamo dalle neuroscienze che ci sono limiti a quello che il cervello può gestire, eppure lavoriamo andando contro queste leggi di natura e facendo finta che non esistano. Lavoriamo di notte e pensiamo che così facendo siamo più creativi. Ma non lo siamo.

Lavoriamo ore , mesi, anni senza sosta e pensando che non ci sia nessuna conseguenza. Ma c'è.
Io sono una grande fan del prendersi tempo per spaziare con la mente.
Quando ho un contratto da chiudere , un paragrafo da finire, un problema da risolvere mi fermo, mi alzo e mi allontano dalla scrivania. Vado a fare una passeggiata, faccio qualcosa di assolutamente inutile e diversivo per la mente, stendo la biancheria, porto fuori il cane. E la soluzione magicamente arriva.

Sì: time management significa prendersi tempo per non rispondere alle email.
L'aspetto cruciale del Time Management è che c'è quello che consideriamo il vero lavoro, che richiede pensiero e concentrazione, e poi c'è l’ altro lavoro, quello fatto di riunioni, di telefonate, di videoconferenze ed email. Se vuoi essere profondamente produttivo devi separare le due cose: devi fare il tuo lavoro di pensiero in modo ininterrotto, e questo si tradurrà in un lavoro migliore, con meno fatica. E poi puoi fare tutte le altre cose, sereno che il vero lavoro è stato fatto .
Questo alla fine della giornata significherà che ti sentirai molto più libero e molto meno stressato.


I consigli che darei a me stessa più giovane oggi sono gli stessi che do ai miei figli:
  • I voti non sono tutto: impara per la gioia di imparare non per il certificato.
  • Stabilisci la tua personale "agenda".
  • Metti in dubbio tutto. Pensa con la tua testa. Pensa con la tua testa. Pensa con la tua testa.
    Sono sempre più preoccupata che molte istituzioni non vogliano che la gente pensi con la sua testa.
    Il mio consiglio per le giovani generazioni è quello di non essere una pecora: è la tua vita, sono le tue decisioni, non puoi biasimare altri se fai la scelta sbagliata, è la tua scelta .
    Pensa a ciò che serve a te.



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