COME TRATTARE UNA PERSONA MOLTO ALTERATA

by Mark Goulston

La reazione istintiva e intuitiva è quella di cercare di calmare la persona,  suggerendo che non vale la pena di alterarsi in quel modo.E qualche volta funziona. 

Ma nel caso in cui l'uomo o la donna davanti a noi siano veramente sconvolti, avremo bisogno di drenare prima l'ascesso emozionale, in modo tale da poter avere una conversazione produttiva con lui / lei.  
In situazioni come queste, chiedere all'altro di calmarsi prima che abbia finito di urlare tutta la sua rabbia o la sua agitazione o la sua paura, sarà utile come passare direttamente agli antibiotici nel caso di un ascesso. Prima va drenato l'ascesso. Solo dopo si passa agli antibiotici.

Le persone non sanno come comportarsi con qualcuno che sta urlando. 
Normalmente adottiamo un paio di atteggiamenti:
- la prima opzione è quella di saltare alle conclusioni e dare un consiglio, ma purtroppo la persona non vuole consigli, vuole solo essere ascoltata
- la seconda opzione, normalmente tentata dopo il fallimento della prima, è di andare all'estremo opposto e sedersi in silenzio lasciando l'altro sfogarsi,  ma anche questo non aiuta attivamente la persona a "drenare" le sue emozioni negative.

La maniera per ascoltare qualcuno che sta urlando è fargli queste tre domande in quest’ordine:  


1. Qual è la cosa per cui ti senti più frustrato ?

Perché  questa è una buona domanda? Quando chiedi alle persone di parlare dei loro sentimenti, sembra che tu stia cercando di blandirli o di essere accondiscendente, e ciò di solito non piace.  
Se però cominci focalizzandoti sulla loro rabbia, o sulla loro paura, stai indirettamente dicendo loro di  riprendere il controllo di se stessi,  il che a volte può funzionare, ma più spesso provoca solamente un aumento della pressione.
Chiedere invece di parlare della loro frustrazione viene percepito meno come un giudizio, e può avere lo stesso effetto dell' incisione di un ascesso.
Lasciali sfogare un po',  e quando hanno finito scegli una delle parole che hanno usato, per invitarli a dire di più su quella parola. Potrebbe essere la parola "mai" oppure la parola "fregato" :  dimmi un po' di più su questo mai", oppure  " cosa intendi per fregato?”
Questo permetterà loro di sfogare ancora un po’ di più. 


2. Per cosa sei più arrabbiato ?

Questo è il momento in cui le "impurità emozionali" cominciano ad uscire .
Invita l’altro a parlare, e permettigli di andare a fondo, facendo domande del tipo "dimmi di più ". Non discutere con lui/lei;  non entrare in un dibattito; ricordati che quello che serve è permettergli di sfogarsi. Se tu ascolti senza interrompere, anzi invitandole a dire di più, lo farà, e la sua pressione scenderà.  Se ti affatica ascoltare quando qualcuno si sta sfogando, perché i sentimenti altamente negativi ti disturbano, ti sconvolgono o ti annoiano, prova questo trucco: guarda la persona dritto nell'occhio sinistro, che è collegato con la parte destra del cervello, e pensa che stai guardando nel centro di un uragano, e stai permettendo a qualsiasi cosa l’altro stia dicendo di andare dietro le tue spalle, invece che colpirti dritto in faccia.

 

3. Qual è la cosa che ti preoccupa di più ?

Questo è come "il sangue che esce dalla ferita dopo il pus": questo è il cuore della ferita emotiva. Se hai ascoltato e non ti sei messo a discutere con la frustrazione e con la rabbia, a questo punto l'altro ti parlerà di quello che davvero lo preoccupa.
Lascialo fare, permettergli di andare a fondo, ponendo domande del tipo “dimmi di più” Dopo che avrà raggiunto il cuore del suo turbamento emotivo, digli questo
“Ora capisco le ragioni per cui sei così frustrato, arrabbiato e preoccupato. Dal momento che non possiamo tornare indietro nel tempo, mettiamoci insieme a pensare quali opzioni abbiamo qui per migliorare le cose da qui in avanti. Ok?”

 

Quando le persone sono sconvolte o arrabbiatissime, ciò che conta davvero non è quello che tu puoi dire a loro, ma quello che tu permetti a loro di dire.
Quando si saranno tolte dal cuore i sentimenti più pesanti,  quello sarà  il momento in cui potranno cominciare ad avere una conversazione costruttiva.  Prima no.