STAI FORSE SOTTOSTIMANDO TE STESSO? OSA BUTTARTI

by Margie Warrell

Non dimenticherò mai dov'ero il giorno che un' immagine mentale cambiò la direzione della mia vita
Era il marzo del 2002, ero su una spiaggia in Messico e stavo facendo un esercizio di visualizzazione che avevo preso da un libro comprato all'aeroporto: l'esercizio richiedeva di immaginare i dettagli della vita che volevo vivere da lì a 10 anni. Io mi ero appena trasferita dall'Australia negli Stati Uniti, non conoscevo nessuno, avevo tre bambini sotto i 4 anni e volevo iniziare un nuovo percorso di carriera. In più eravamo in un periodo molto teso e pieno di paura, a seguito degli attacchi dell’ 11 settembre 2001.
All'improvviso, mentre facevo l'esercizio di visualizzazione, l'immagine della mia famiglia 10 anni dopo si materializzò nella mia mente, e il problema è che c'erano 4 bambini non 3. 
Mi diedi una sberla ma era troppo tardi: nel profondo del mio cuore sapevo che la Vision della mia vita consisteva nel perseguire la mia chiamata di lavorare nel coaching e di avere un quarto figlio. Ero terrorizzata e ispirata allo stesso tempo : non sapevo se ero in grado di farlo, non conoscevo nessuno che fosse stato capace di farlo. Per fortuna ho sposato un uomo che ha sempre creduto in me, a volte anche più di me stessa, e ho deciso insieme a lui di fare il salto. Guardandomi indietro adesso, è più facile per me capire che cosa ha reso possibile costruire la mia nuova carriera e avere 4 figli: fondamentalmente un approccio incurante della perfezione.

Uno dei bias più comuni è la tendenza a sovrastimare i rischi e sottostimare noi stessi.
La tendenza a sottostimare noi stessi può comparire in diverse aree della vita, e può impattare non solo la dimensione delle nostre ambizioni, ma anche il desiderio stesso di cambiare alcuni aspetti che non ci piacciono.
Sottostimiamo la nostra abilità come leader, come portatori di cambiamento e come imprenditori.
Sottostimiamo, noi donne, la nostra capacità di essere brave mamme e di perseguire ambizioni di carriera. 
Sottovalutiamo la nostra abilità di fare soldi e costruire ricchezza.
Sottovalutiamo la nostra capacità di prendere rischi e affrontare il fallimento. 
Sottovalutiamo la nostra abilità di influenzare l'autorità e cambiare lo status quo.  
Sottovalutiamo la nostra capacità di essere autonomi e indipendenti.  
Sottovalutiamo la nostra abilità di affrontare le tragedie della vita.  
Sottovalutiamo la nostra capacità di gestire la pressione che arriva insieme al potere. 

Certamente non tutti si sottostimano nella stessa maniera: alcuni per esempio non lo fanno mai !
Però sono abbastanza sicura che ciascuno di voi si sarà riconosciuto in almeno una delle cose che ho scritto.
E questo mi porta a farvi questa domanda:
quali possibilità si aprirebbero per voi, nel lavoro, nell'amore, e nella vita in genere, se voi osaste credere che siete capaci di fare qualunque cosa decidiate di fare?

Non sto dicendo che voi potete fare tutto, perfettamente, qui e ora.
Sto semplicemente dicendo che se c'è un obiettivo o una Vision che vi chiama, che sia gestire un business globale, avere un altro bambino, ricominciare a studiare, lanciare una start-up o dare vita ad un’associazione, avete sicuramente dentro di voi tutto quello che serve per trasformare questa visione in realtà.
Alcune migliaia di anni fa il filosofo cinese Lao Tzu disse: “Siamo capaci di molto di più di quello che pensiamo”.
E questo oggi è vero anche più di allora: forse doppiamente vero per le donne.

Dunque prima di terminare questo articolo prova a fare l'esercizio di buttarti in avanti, immaginandoti a 10 anni da adesso, e connettendoti con la più grande, più alta, più bella Vision che riesci a costruire per la tua vita.  Che cosa starai facendo ? Che impatto starai avendo sugli altri? Come starai usando le tue forze, le tue capacità, la tua creatività e la tua passione in modo da onorare al meglio chi sei?

La verità e che ci sono cose straordinarie che nessuno farà mai se non le fai tu. Ma per farle occorre coraggio
Il coraggio di avere fiducia che hai tutto quello che serve.
Il coraggio di rischiare di sbagliare.  
Il coraggio di rimetterti in gioco e di risollevarti, ancora e ancora e ancora .
Il coraggio di stare in piedi dritto, con il tuo potere e con le tue imperfezioni.
E soprattutto il coraggio di lasciare andare tutte le convinzioni limitanti, le scuse, i dubbi, la gente a cui ci appoggiamo, le stampelle e le coperte di Linus che ci tengono lontani dal diventare, creare e contribuire.
Siete pronti? Forza allora, siate coraggiosi! 

Quando vivevo a Washington DC tenevo una striscia televisiva regolare presso un canale tv locale.
Sapevo che il target della trasmissione erano persone senior, ma ricordo di essermi indignata quando il producer della mia trasmissione li definì 50+. Anche se allora ero più lontana dai 50 di quanto non lo sia adesso, trovai quella definizione stupida e pregiudizievole. I nostri corpi cambiano con l'età, però ci sono sempre più persone di 45 o 50 anni che hanno l'aspetto di trentenni. La nostra età è un numero, che significa quello che noi vogliamo che significhi. Qualunque etichetta gli altri ci vogliano mettere addosso, non dovremmo mai permettere alla nostra età di definire chi siamo, o di rappresentare una scusa per smettere di crescere, imparare, giocare, provare cose nuove.
Man Kaur è un esempio per me di enorme inspirazione: è la signora indiana di 100 anni che vedete nella foto, che ha iniziato a correre all'età di 93 su suggerimento di suo figlio, che ne aveva allora 78. Dal momento in cui ha iniziato, ha vinto più di 20 medaglie, tre delle quali d'oro, agli American Masters Games.
Questo è solo un esempio, di tanti che ne esistono al mondo, del fatto che sfidare quello che non sembra possibile durante la nostra vita è importantissimo .

Nessuno di noi è immune al dubbio o all'autocritica, e siamo programmati per stare lontani da situazioni che potrebbero rappresentare un rischio.
Ma vivere coraggiosamente è indispensabile per vivere bene.  Quando lasciamo che la nostra "paura di non essere abbastanza" guidi le nostre vite, perché siamo troppo vecchi, troppo inesperti o non abbastanza bravi, perdiamo le cose migliori che la vita ha da offrire . La signora Kaur avrebbe potuto dire a suo figlio che era troppo vecchia per incominciare a correre : io ho sentito persone con metà dei suoi anni dirlo!

E allora? Che cosa fareste oggi se foste coraggiosi?