7 LEZIONI PER TROVARE IL LAVORO FATTO APPOSTA PER TE

by Kate Torgovnick May

“La tua chiamata non è una cosa che trovi: è una cosa che cerchi impegnandoti a fondo!"  Molte persone hanno trovato la loro passione a volte molto avanti nella vita.

Se ti è mai capitato di fare un test attitudinale o di avere una conversazione con un Coach su un cambio di lavoro, ci sono buone probabilità che tu abbia già sentito parlare del "trovare la tua chiamata”. E’ una di quelle frasi di cui molte persone si riempiono la bocca.
Ma il fondatore di StoryCorps, Dave Isay, non è d'accordo con questa frase specialmente col verbo “trovare”,
Trovare la propria chiamata non è una cosa passiva: le persone che hanno trovato la loro chiamata hanno preso decisioni faticose, fatto sacrifici per realizzare quello che erano destinati a realizzare.
Detto in altri termini, non trovi semplicemente la tua chiamata: devi combattere per vederla. E vale la pena combattere per questo. Le persone che hanno trovato la loro chiamata hanno il fuoco dentro, dice Isay,   vincitore del 2015 Ted prize. Si tratta di persone che hanno voglia di svegliarsi la mattina e andare a lavorare.
Per oltre 10 anni Story Corps ha ascoltato le storie di persone che scoprivano la loro chiamata e ora le ha raccolte in un libro che si chiama Callings: the purpose and passion of work.

Ecco le 7 cose fondamentali che Isay ha imparato dalle persone che hanno combattuto duramente per trovare il lavoro della loro vita. 

1. La tua chiamata è  all'intersezione di tre linee: fare qualcosa che ti viene bene; essere apprezzato;  credere che il tuo lavoro  in qualche maniera migliora la vita degli altri.
Quanto questi tre pianeti si allineano è come un lampo. Ma questo non significa che una persona deve per forza diventare un chirurgo che salva vite per realizzare una chiamata. Anche la cameriera del ristorante che parla ai suoi clienti e li fa sentire benvenuti sta rispondendo a una chiamata.
Smettete di ascoltare quello che dicono i vostri amici, quello che dicono i vostri genitori, quello che dice la società, e cercate quel posto tranquillo dentro di voi che conosce la verità.

2.  La tua chiamata spesso esce da situazioni difficili.
Quello che si nasconde nel posto tranquillo dentro di voi è un'esperienza che definisce la vostra vita, e spesso è un esperienza dolorosa.
Avere un'esperienza che ci scuote nel profondo e che ci ricorda che siamo mortali può essere molto utile per chiarire molte cose nella nostra vita, e spesso porta a dei cambiamenti radicali. 

3. La chiamata spesso richiede coraggio.
Dalla dottoressa Dorothy Warburton, che affrontò delle grandi minacce sessiste mentre conduceva le sue ricerche scientifiche, fino a Burnell Cotlon, che apri il primo negozio dopo l'uragano Katrina perché non voleva che la sua città morisse, la chiamata spesso comincia col prendere una posizione contro uno status quo che semplicemente è inaccettabile, e dedicare il proprio lavoro a cambiarlo.

4. Gli altri spesso sono capaci di vedere la tua chiamata più chiaramente di te
Sharon Long  non aveva fatto l'università. Un giorno stava parlando con la società che finanziava il corso di sua figlia e disse che le sarebbe piaciuto andare al college, e la persona di fronte a lei rispose: non è troppo tardi potresti fare antropologia forense. Il counselor  suggerì quel corso di laurea semplicemente perché era la disciplina scientifica con l'accesso più facile, ma Sharon ricorda che nel momento in cui si sedette in quella classe realizzò all'istante che era quello per cui era nata.
La chiamata anche se molto personale è  anche molto relazionale:  conosciamo persone ogni giorno, casualmente, e non ci rendiamo nemmeno conto  che ognuno di loro potrebbe essere lo spunto per farci vedere cose che non vediamo.

5. Ciò che davvero conta è quello che succede dopo aver identificato la propria chiamata.
La frase “scoprire la propria chiamata” lascia intuire che nel momento in cui la trovi è come avere trovato una pentola piena d'oro in fondo all'arcobaleno, e la storia  finisce lì. In realtà la tua chiamata è un processo continuo. Capire in cosa consiste la tua chiamata è molto diverso dal sangue, sudore e lacrime che servono per tradurla in pratica. Perseguire una chiamata può significare tornare a scuola, iniziare un nuovo lavoro, mettersi  al servizio degli altri.

6. L'età non conta
Il libro racconta di qualcuno che ha scoperto di voler fare il giornalista  all'età di 21 anni, la prima volta che schiaccio' il tasto REC su un registratore per fare un'intervista durante una protesta studentesca.
E  racconta anche di un contabile che dopo 30 anni scoprì la sua passione per la macelleria.
Dunque non pensate MAI che sia troppo tardi

7. La chiamata spesso non arriva con uno stipendio generoso.
Ai ragazzi a volte diciamo che l'ideale è trovare un lavoro dove fai poco e guadagni tanto, come se questo fosse il sogno da realizzare.
In realtà le storie della Story Corps parlano di un altro tipo di sogno, molto più gratificante, che implica prendere rischi, lavorare tanto, e vivere con integrità.