SPRECARE TEMPO E' PEGGIO CHE SPRECARE DENARO

by Paolo Gallo – World Economic Forum Geneva

Un detto famoso recita ”Il successo è 10% ispirazione e 90% sudore”, e questo significa devozione totale e focus.
Non ci sono scorciatoie, e non ha senso rinunciare perché incappiamo in qualche errore: dobbiamo avere disciplina, sudore, perseveranza e focus.

La psicologa americana Carol Dweck spiega che la differenza tra un approccio mentale orientato alla crescita e un approccio mentale fisso è che, se fai un errore, il primo ti fa pensare che non stai sbagliando, bensì imparando qualcosa; mentre il secondo ti fa pensare che un errore è la fine di tutto, non sei abbastanza bravo, e non lo sarai mai. 
Mi sembra evidente che l'approccio n° 1 sia quello che molto più facilmente ti permetterà di avanzare nel tuo lavoro, e nella vita in genere. 

Una volta partecipai ad una conferenza stampa di Eric Clapton, che è considerato da molti uno dei chitarristi più dotati del mondo, e qualcuno gli chiese quale fosse il suo hobby : lui rispose “suono la chitarra”. Il giornalista replicò: “perché suoni la chitarra come hobby? Sei il miglior chitarrista del mondo!”
Risposta "è per questo che sono il miglior chitarrista del mondo: devozione, ogni giorno"

Se condividiamo che la devozione e il focus sono le pietre fondanti del successo, vi propongo una semplice equazione, per aiutarvi a prendere coscienza dei pericoli rappresentati dalle interferenze.
Performance=(Potential-Interferences) x Devotion
La performance è data dalla differenza tra il potenziale e le interferenze, moltiplicata per la devozione. 

Come definiamo le Interferenze?
Molto semplicemente le differenze sono tutte le cose che ci distraggono dal nostro scopo: è per questo che sostengo che perdere tempo è peggio che perdere denaro.

Ti  propongo il seguente esercizio: scrivi le 5 cose più importanti della vostra vita, poi rifletti e valuta quanto tempo e quanto sforzo stai effettivamente investendo nel realizzare ciascuna di esse, che si tratti di uno scopo molto grande o di obiettivi più specifici. Stai dedicando la tua devozione e il tuo focus a quello che conta davvero per te?
Questo esercizio può essere fatto a moltissimi livelli, per la tua vita nel suo complesso, e per il tuo lavoro.
Ma lo puoi utilizzare anche per verificare il tuo processo di budget .
Dobbiamo essere estremamente vigilanti contro le possibili interferenze, e fare del nostro meglio per minimizzarle e gestirle: il tempo che abbiamo non è infinito e sprecarlo e' peggio che sprecare denaro, perché il tempo non può essere recuperato, mentre il denaro in qualche maniera si.

L'importanza di schiacciare il tasto “pausa”
Ho notato spesso che molte persone dedicano uno sforzo straordinario al lavoro, ma in una maniera straordinariamente disordinata.
Senza la disciplina del focus, diventiamo paralizzati dalla frenesia, divorati dall'ansia, incapaci di fermarci, incapaci di valutare appropriatamente il nostro tempo.
Molte persone cadono nella trappola di pensare che se il loro sistema di lavoro non porta risultati, allora devono andare più veloce: fare le stesse cose, ma più veloce.
Sarebbe invece molto meglio fermarsi, schiacciare il tasto “pausa”, notare e capire le interferenze, analizzare le distrazioni non necessarie, e agire contro di esse.
Per esempio un mio collega faceva 4 voli intercontinentali al mese per tenere un discorso di 30 minuti, e si rimproverava sempre di non avere abbastanza tempo per i suoi figli.
 A un certo punto dovette fermarsi e focalizzare che cosa era davvero importante per lui, e trovare un nuovo equilibrio tra il suo ego e le sue priorità.

Distrazioni pericolose
Non è solo la velocità che abbiamo al lavoro che rappresenta una sfida, ma anche la direzione che prendiamo.

Prima di realizzare quello che sta davvero succedendo, le interferenze ci possono spingere lontano, ci possono fare deviare in maniera importante dal nostro sentiero.
Alcune distrazioni, come le mail non importanti o le telefonate improvvise, possono portarci via solo pochi minuti, ma in alcuni casi ci possono portare via anni interi.

Perdiamo tempo nelle relazioni tossiche , sia nella nostra vita personale che professionale; oppure inseguiamo con fatica e rabbia la prossima promozione quando è chiaro che non arriverà;
oppure competiamo furiosamente come in una corsa di topi, senza renderci conto che anche se vinciamo, alla fine sempre topi siamo.

Dovremmo essere estremamente vigilanti riguardo alle interferenze e alle distrazioni, togliendole dal nostro cammino, in modo da restare capaci di focalizzarci su quello che è davvero importante per noi .

La vita è lunga se sai come usarla, e questa idea non è rilevante solo oggi nel mondo aziendale, così pieno di pressione: era vera già duemila anni fa.
Seneca disse "Non è vero che abbiamo poco tempo da vivere, ma ne sprechiamo tanto. La vita è lunga abbastanza per permetterci di realizzare quello che vogliamo, se investiamo tutto il nostro tempo in questo" . E ovviamente sapete che la vita media al tempo dei Romani era decisamente inferiore a quella attuale.