L' ALTER-EGO STRATEGY PER GESTIRE IL TEMPO IN MODO PIU' EFFICIENTE

by Jurgen Wolff

Avete provato gli approcci tradizionali di Time Management e avete scoperto che non funzionano? Anch'io.
Prima di tutto ti chiedono di tenere traccia di ogni minuto della tua giornata, diciamo per una settimana : ora, se io avessi tempo di fare questo, probabilmente non avrei un problema di Time Management!

Il problema è che la maggior parte dei metodi parlano all'emisfero sinistro, perché sono nati nell'era dell'efficienza meccanica, della catena di montaggio.
Oggi che siamo nell'era dell'innovazione e della creatività, come chiavi del successo, utilizzare l'emisfero sinistro non è utile per gestire il tempo: è invece utile usare quello destro.
Quello che vorrei condividere con voi è un approccio che ho chiamato alter-ego strategy.

E’ basato sul fatto che tutti abbiamo delle sub-personalità: ci sono dei momenti in cui siamo duri o concilianti o curiosi o focalizzati....
E normalmente questo accade in modo abbastanza casuale, senza che ce ne rendiamo conto.

Mettiamo che il mio compito sia quello di pulire il mio ufficio, perché c'è troppa carta in giro e voglio mettere tutto in ordine. Se facessi fare questo lavoro alla mia sub-personalità curiosa, la parte di me che ama esplorare, leggere e imparare, questo lavoro sarebbe un disastro, perché prenderei da terra la prima rivista e mi metterei a leggere, dimenticandomi di quello che stavo facendo. Mi verrebbe in mente qualcos'altro, andrei a cercare un approfondimento su internet, e in capo a tre ore il mio ufficio sarebbe esattamente come lo avevo trovato.
Questo non è efficienza ne' produttività.
Per completare un lavoro di questo tipo, invece, è utile chiedere aiuto alla sub-personalità "Attila", quella parte di me che è determinata e senza scrupoli, e che ottiene quello che vuole.

L'alter-ego strategy funziona così
Di fronte a un compito devi individuare quali sono le qualità e le caratteristiche più importanti per portarlo a termine nel migliore dei modi, e per farlo puoi immaginare chi chiameresti se dovessi affidare quel compito a qualcun altro, se dovessi assumere qualcuno per farlo.

1. Ricordare un momento del passato in cui tu sei stato o sei esattamente così come serve per svolgere quel compito, e richiamare tutti gli elementi di quel ricordo.
Devi tornare a un momento specifico del tempo e riviverlo come fosse ora: vedere quello che vedevi, ascoltare quello che ascoltavi, provare le sensazioni fisiche e le emozioni di quel momento, qui e ora.
E poi metterti in azione. Se lungo il cammino perdi concentrazione, fermati, respira, sgranchisciti, e rientra nello stato desiderato, richiamando la tua sub-personalità.

2. Se ti fosse difficile mettere a fuoco un momento personale, allora puoi semplicemente immaginarlo : entrare mentalmente e fisicamente nei panni di una persona che ha le caratteristiche che ti servono, al massimo livello: forse qualcuno che conosci, oppure un personaggio famoso, o anche un personaggio di un film l di un libro.
Il procedimento è lo stesso che per i ricordi personali.


Per il nostro cervello vivere in diretta, immaginare o ricordare è la stessa cosa:
si attivano le stesse sinapsi, vengono secreti gli stessi ormoni, dunque si entra nella condizione fisica, emotiva e mentale più utile all’azione.