BATTI LA TUA TENDENZA A PROCRASTINARE

by Laura Stack

Parliamo della forma più alta di autosabotaggio: procrastinare. 
Si tratta della raffinata arte di rimandare le cose, ancora e ancora e ancora . Tutti lasciamo scivolare in avanti cose quando  non dovremmo. E non perché ce le dimentichiamo, o perché siamo troppo impegnati, o perché siamo pigri. In effetti i peggiori procrastinatori sono grandi professionisti, persone di successo sul lavoro.

Il risultato finale del procrastinare sono ansia e negatività: allora perché ci condanniamo a questo? 
Raramente la ragione è univoca, più spesso si tratta di un mix di cose: mancanza di fiducia in se stessi, incertezza, eccessivo perfezionismo, distrazione, paura dell'ignoto, paura del fallimento, percezione di un compito troppo difficile o troppo time-consuming, mancanza di tempo o anche avere troppo tempo, rabbia o ostilità nei confronti del compito, bassa tolleranza verso la frustrazione legata all'insuccesso....etc etc.  In ultima analisi tendiamo a rimandare i compiti spiacevoli o potenzialmente spiacevoli, indipendentemente da quanto siano importanti.

Cosa possiamo fare concretamente per fermare la procrastinazione lungo il nostro cammino?

1. Visualizzare.
Ci sono due tipi fondamentali di motivazione e possiamo usarli entrambi in uno schema di visualizzazione. Consideriamo in primis la visualizzazione positiva: visualizziamo di avere completato il compito e di averlo eliminato dalla to do list.  Che cosa succederà di meraviglioso quando questo sarà successo ? quanto ci sentiremo bene anche solo per avere tolto quel dovere dalle nostre spalle?
Personalmente io preferisco la visualizzazione positiva, ma anche quella negativa può funzionare
Sappiamo per esperienza che le cose spiacevoli raramente se ne vanno da sole se le ignori: possono solo peggiorare. Allora possiamo  decidere di immaginarci nel futuro, vedendo quello che succederà nel momento in cui non avremo terminato quel compito. Potrebbero esserci degli impatti finanziari, potrebbero esserci degli impatti sulla nostra carriera, potremmo danneggiare una relazione o la nostra salute ...
Alcuni ricercatori suggeriscono di pensare a un compito rimandato come una cellula cancerogena: se non curata finirà per corrompere tutto il sistema. Penso che questo sia un sistema di visualizzazione un po' estremo, ma se ritenete che può funzionare per voi, usatelo pure.  
Qualunque modalità scegliate, l' essenziale della visualizzazione ben fatta è vedere noi stessi nel futuro e sentire nel corpo e nelle emozioni come si sta in quella condizione.

2. Darsi una Strategia

Se avete difficoltà a iniziare qualcosa di difficile o faticoso, provate a spezzare il compito in pezzi più piccoli: questo è  un criterio fondamentale per ultimare i lavori di maggior valore e di maggiore intensità. Pianificate il modo in cui affronterete ogni sotto-compito singolarmente, disegnate su carta o a pc il modo in cui gestirete i singoli pezzi, poi mettete tutti i compiti nella vostra to do list, e fissate delle scadenze per ciascun compito: creerete cosi una timeline complessiva, che porterà al completamento del compito nella sua interezza.
Fatto ciò dovrete dedicarvi a rispettare ciascuna di quelle scadenze, una dopo l'altra.

3. Eliminare le distrazioni.
Come potete immaginare di portare a termine qualcosa se state continuamente controllando le email, rispondendo al telefono o  navigando su internet? Se siete una persona che si distrae facilmente, dovete eliminare le distrazioni fino a quando non avrete progredito a sufficienza nel compito che dovete realizzare. Spegnete il telefono, disattivate il wi-fi, dimenticate di avere una casella email, e poi mettetevi al lavoro assumendo che avete tutte le informazioni e le risorse che servono per andare avanti:  l'azione vince sempre. Una volta che avrete dedicato sufficiente pensiero al compito da realizzare, buttatevi nell'azione. Focalizzatevi come un laser sul vostro compito. Se è necessario digrignate i denti e dite a voi stessi "io ce la faccio, qualunque cosa accada".  
Con certi compiti occorre semplicemente mettersi pancia a terra.